15/09/2025
Oggi guardo con grande soddisfazione il decollo del primo test operativo del programma Regional Airport, un progetto che apre nuove prospettive di sviluppo per l’aviazione territoriale e per i nostri aeroporti minori. L’obiettivo è creare un network di collegamenti commerciali a corto raggio tra scali strategici, capaci di connettere i territori e valorizzarne le eccellenze.
Se realtà come Fano e Roma-Urbe sono già attrezzate e pronte a diventare nodi centrali di questa nuova mobilità, anche il sedime aeroportuale di Viterbo rientra pienamente in questo piano. Qui sono previsti interventi di riqualificazione per oltre 2 milioni di euro, risorse che permetteranno di potenziare le infrastrutture e gli impianti di volo, restituendo al nostro aeroporto un ruolo centrale nella rete nazionale.
L’Italia è la nazione con il maggior numero di siti UNESCO al mondo, ma troppo spesso questi luoghi restano ai margini del turismo di massa, poco accessibili e scarsamente interconnessi. Il programma Regional Airport va proprio nella direzione opposta: avvicinare i visitatori a territori ancora autentici, trasformando gli aeroporti locali in porte d’accesso al patrimonio culturale e naturalistico.
Con il nuovo concept di Terminal Ram, che ENAC Servizi realizzerà negli scali gestiti, gli aeroporti non saranno più solo luoghi per attività di nicchia, ma diventeranno poli di accoglienza e di sviluppo turistico, capaci di generare ricadute concrete sulle economie locali.
Insieme a Roma-Urbe, Rieti, Siena, Capua, Pavullo, Milano-Bresso e altri scali in fase di programmazione, anche Viterbo è parte integrante di questa visione. Per noi si tratta di un’occasione unica: rafforzare l’identità del nostro aeroporto, rilanciarlo come punto di riferimento per il territorio e aprire nuove opportunità per il turismo, la mobilità e l’aviazione civile.
Fabio Notazio
Presidente Aero Club Viterbo