Consorzio Jonico scarl

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24/01/2025

Con il decreto 10 dicembre 2024, n. 103, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha confermato la disponibilità delle risorse del c.d. “Fondo Adeguamento Prezzi” in relazione alle domande pervenute, assegnando anche i fondi secondo le tabelle contenute nell’Allegato 1 al decreto.

Fondo Adeguamento Prezzi: l'ok del MIT all'assegnazione delle risorse
Previsto dall’art. 1-septies, comma 8, del D.L. n. 73/2021, il Fondo per l’adeguamento prezzi si applica in relazione agli interventi di cui all'articolo 26, comma 4, lettera b), del D.L. n. 50/2022 (Decreto Aiuti). Il Fondo, per il 2022, ammonta a un totale di 770 milioni di euro, grazie agli incrementi delle risorse stabiliti anche con il Decreto Ucraina, il Decreto Energia e lo stesso Decreto Aiuti. In particolare, il D.L. n. 50/2022, ha disposto:

all’articolo 26, comma 1, che per fronteggiare gli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici, in relazione agli appalti pubblici di lavori, ivi compresi quelli affidati a contraente generale, aggiudicati sulla base di offerte, con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, ha previsto che il SAL afferente alle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2022 fino al 31 luglio 2022, è adottato (anche in deroga alle specifiche clausole contrattuali), applicando i prezzari aggiornati ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 26 ovvero, nelle more del predetto aggiornamento, quelli previsti dal comma 3 dello stesso articolo. I maggiori importi derivanti dall'applicazione di detti prezzari, al netto dei ribassi formulati in sede di offerta, sono riconosciuti dalla stazione appaltante nella misura del 90%, nei limiti delle risorse di cui al quarto e quinto periodo del medesimo comma 1;
al comma 4, lettera b), che in caso di insufficienza delle risorse indicate al comma 1 del medesimo articolo, in relazione agli interventi diversi da quelli finanziati, in tutto o in parte, con le risorse del PNRR, del PNC oppure in relazione ai quali siano nominati Commissari straordinari ai sensi dell'articolo 4 del D.L. n. 32/2019, ai relativi oneri si provvede “..a valere sulle risorse del Fondo di cui all'articolo 1-septies, comma 8, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, come incrementate dal comma 5, lettera b), del presente articolo, nonché dall'articolo 25, comma 1, del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2022, n. 34, e dall'articolo 23, comma 2, lettera b), del decreto-legge n. 21 del 2022 secondo le modalità previste di cui all'articolo 1-septies, comma 8, secondo periodo, del citato decreto-legge n. 73 del 2021”;
al comma 5, lettera b), un incremento di altri 500 milioni di euro per l'anno 2022 la dotazione del Fondo.
Le risorse assegnate
La dotazione complessiva risulta pari a 770 milioni di euro e, in relazione alle domande di accesso al Fondo si può riconoscere, nel limite complessivo del 50% delle risorse disponibili e nelle more dello svolgimento dell'attività istruttoria, un'anticipazione pari al 50% dell'importo richiesto in favore dei soggetti ammessi.

Il DM del 27 luglio 2022 n. 241 ha assegnato a ciascuna delle tre categorie “piccola, “media” e “grande” impresa una quota parte pressoché equivalente del Fondo pari a:

a) il 34% alla categoria «piccola impresa»;
b) il 33 per cento alla categoria «media impresa»;
c) il 33 per cento alla categoria «grande impresa».
Nelle more dell’istruttoria relativa all’IVA da riconoscere alle Stazioni Appaltanti, come confermato da una risoluzione del Fisco, il MIT ha rideterminato l’importo complessivo ammesso e ha aggiornato l’Allegato 1 al decreto MIT 25 settembre 2023, n. 191.

In totale sono pervenute 2.046 richieste di Stazioni Appaltanti, relative a 6.740 contratti di appalto per un importo di € 528,298 milioni di euro; l’importo complessivo ammissibile delle richieste ammonta a € 480,079 milioni di euro a favore delle Stazioni Appaltanti beneficiarie, così suddiviso:

1251 piccole imprese, per un totale di 131,826 milioni di euro;
733 medie imprese, per un totale di 147,273 milioni di euro;
250 grandi imprese, per un totale di 200,980 milioni di euro.
L’importo delle richieste ammissibili, rientra quindi nella disponibilità complessiva del Fondo con riferimento agli stati di avanzamento concernenti le lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1°gennaio 2022 e fino al 31 luglio 2022, e la relativa ripartizione è approvata come indicato nell’Allegato 1 che sostituisce l’Allegato 1 del decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 23 settembre 2023, n. 191.

21/08/2024

Ho appena firmato il decreto per disporre lo stato di mobilitazione straordinaria del servizio nazionale di Protezione civile, a supporto della Regione Siciliana, per la recente caduta della cenere vulcanica sui versanti dell’Etna.
Veniamo così incontro, come ci eravamo impegnati a fare, alle esigenze dei Comuni colpiti dall’evento parossistico, che potranno pertanto far fronte alle spese necessarie per rimuovere la cenere. Con apposite ordinanze del capo dipartimento nazionale Fabio Ciciliano, si provvederà ad erogare alla Regione le spese sostenute dai Comuni per ristabilire le condizioni di normalità. Come prevedevamo, anche l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia -massima autorità scientifica in materia- ha confermato dal punto di vista tecnico che “la ricaduta di materiale piroclastico nella regione etnea costituisce da tempo un fenomeno “ordinario”. Il che ha indotto il dipartimento ad escludere -per mancanza dei presupposti- la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

21/08/2024

CENERE ETNA, SCHIFANI: "ACCOLTA NOSTRA RICHIESTA, CERTI CHE INTERVENTI SARANNO IMMEDIATI"

"Apprendiamo con piacere che il governo nazionale ha accolto la nostra richiesta della dichiarazione dello stato di mobilitazione, da me formulata in subordine a quello di crisi ed emergenza, per supportare i Comuni del Catanese nella rimozione della cenere caduta dall'Etna. Siamo assolutamente certi che, come sempre, gli interventi saranno immediati per poter aiutare subito le comunità etnee".

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, commentando il provvedimento di mobilitazione nazionale varato dal ministero della Protezione civile.

10/05/2024
09/03/2024
08/03/2023

Caro materiali: in Gazzetta il Decreto del MIT per l'assegnazione dei Fondi
Le risorse di cui all’art. 26, comma 6 -quater del DL Aiuti, verranno assegnate nell'arco di quattro finestre temporali. Le istanze vanno presentate entro il 31 gennaio 2024
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2023, n. 55, il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 1° febbraio 2023, recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina”, con il quale si disciplinano le modalità operative e le condizioni di accesso al Fondo di cui all’art. 26, comma 6 -quater del Decreto Aiuti, istituito nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Caro materiali: il Decreto del MIT per l'accesso alle risorse
Come specificato nel decreto, le disposizioni si applicano alle ipotesi previste dall’art. 26, commi 6 -bis, 6 -ter e 12 del Decreto Aiuti e in particolare:
• agli appalti pubblici di lavori, ivi compresi quelli affidati a contraente generale e agli accordi quadro di cui all’art. 54 del d.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei Contratti Pubblici), aggiudicati sulla base di offerte, con termine finale di presentazione entro il 31 dicembre 2021, relativamente agli stati di avanzamento concernenti le lavorazioni eseguite o contabilizzate dal direttore dei lavori ovvero annotate, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023;
• agli appalti pubblici di lavori, relativi anche ad accordi quadro aggiudicati sulla base di offerte con termine finale di presentazione compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2022 che non abbiano accesso al Fondo di cui all’art. 26, comma 7 del Decreto Aiuti, con riferimento alle lavorazioni eseguite o contabilizzate ovvero annotate dal direttore dei lavori, sotto la responsabilità dello stesso, nel libretto delle misure, dal 1° gennaio 2023 al 31 dicembre 2023;
• agli appalti pubblici di lavori, nonché agli accordi quadro di lavori delle società del gruppo Ferrovie dello Stato, dell’ANAS S.p.a. e degli altri soggetti di cui al Capo I del Titolo VI della parte II del Codice dei Contratti pubblici, limitatamente alle attività previste nel citato capo I e qualora non applichino i prezzari regionali, con riguardo ai prezzari dagli stessi utilizzati e aggiornati entro il termine di cui al primo periodo dell’art. 26, comma 2, del Decreto Aiuti;
• ai contratti affidati a contraente generale dalle società del gruppo Ferrovie dello Stato e dall’ANAS S.p.a. in essere alla data di entrata in vigore del decreto, le cui opere siano in corso di esecuzione, per i quali si applica un incremento del 20% agli importi delle lavorazioni eseguite e contabilizzate dal direttore dei lavori dal 1° gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2023.
Le risorse del Fondo e le modalità di accesso
Le risorse utilizzate sono quelle del Fondo istituito con l’art. 7, comma 1 del D.L. n. 76/2020, convertito con modificazioni, dalla legge n. 120/2020.
Qualora i soggetti siano in possesso dei requisiti previsti possono richiedere l’accesso alle risorse del Fondo presentando richiesta alla Direzione generale per l’edilizia statale, le politiche abitative, la riqualificazione urbana e gli interventi speciali del Ministero, entro il 31 gennaio 2024, specificando:
• i dati del contratto d’appalto (CUP e CIG) ;
• il prospetto di calcolo del maggior importo dello stato di avanzamento dei lavori rispetto all’importo dello stato di avanzamento dei lavori determinato alle condizioni contrattuali, firmato dal direttore dei lavori e vistato dal responsabile unico del procedimento;
• l’entità delle lavorazioni effettuate, con l’indicazione del relativo stato di esecuzione, contabilizzazione o annotazione nel libretto delle misure;
• l’entità delle risorse finanziarie disponibili, ai sensi dell’art. 26, commi 6 -bis, quarto periodo del decreto legge n. 50 del 2022, e utilizzate ai fini del pagamento dello stato di avanzamento dei lavori in relazione al quale è formulata l’istanza di accesso al Fondo;
• l’entità del contributo richiesto;
• gli estremi del conto di tesoreria o, solo nei casi in cui la stazione appaltante non ne sia provvisto, del conto corrente ordinario, per l’effettuazione del versamento del contributo riconosciuto a valere sulle risorse del Fondo.
Le richieste vanno presentate seguendo queste finestre temporali:
• I finestra temporale: dal 1° aprile 2023 al 30 aprile 2023;
• II finestra temporale: dal 1° luglio 2023 al 31 luglio 2023;
• III finestra temporale: dal 1° ottobre 2023 al 31 ottobre 2023;
• IV finestra temporale: dal 1° gennaio 2024 al 31 gennaio 2024.
Il Ministero esaminerà le istanze presentate e decidrerà cumulativamente su di esse secondo l’ordine di presentazione delle domande, con decreti direttoriali adottati secondo la seguente tempistica:
• entro il 31 maggio 2023, per le istanze presentate dal 1° aprile 2023 al 30 aprile 2023;
• entro il 31 agosto 2023, per le istanze presentate dal 1° luglio 2023 al 31 luglio 2023;
• entro il 30 novembre 2023, per le istanze presentate dal 1° ottobre 2023 al 31 ottobre 2023; e
• Entro il 29 febbraio 2024, per le istanze presentate dal 1° gennaio 2024 al 31 gennaio 2024.
Nei decreti direttoriali saranno anche elencate le istanze non accolte e la motivazione dell’esclusione, fermo restando che le SA possono ripresentare, sempre entro il 31 gennaio 2024, una nuova istanza.
Le risorse verranno poi assegnate entro 30 giorni dal Decreto Direttoriale di riferimento.

I NUOVI IMPORTI PER IL CONTRIBUTO ANAC IN VIGORE DAL 1° APRILEL’ANAC con delibera N. 621 del 20 dicembre 2022 ha modific...
07/03/2023

I NUOVI IMPORTI PER IL CONTRIBUTO ANAC IN VIGORE DAL 1° APRILE

L’ANAC con delibera N. 621 del 20 dicembre 2022 ha modificato gli importi relativi al contributo da pagare per il CIG nelle procedure ad evidenza pubblica e che sono destinati a sostenere il funzionamento dell’Autorità stessa.
In concreto vengono ridotti (SOLO per gli operatori economici) gli importi da pagare per le gare di valore inferiore a 500 mila euro e al contempo alzati quelli relativi alle gare di importo superiore a 500 mila euro.
LE PREMESSE DELLA DELIBERA
La delibera fonda la modifica sulla base di una serie di argomentazioni tra cui spiccano:
• il bilancio di previsione dell’A.N.AC. per l’anno finanziario 2023 e bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025;
• la necessità di coprire, per l’anno 2023, i costi di funzionamento dell’A.N.AC., per la parte non finanziata dal bilancio dello Stato, mediante ricorso al mercato di competenza;
• la necessità di procedere, nel corso dell’esercizio 2023, a una rimodulazione della contribuzione prevista dalla delibera n. 830 del 21 dicembre 2021 anche al fine di agevolare la partecipazione degli operatori economici alle procedure di scelta del contraente il cui valore massimo stimato dell’appalto sia inferiore a € 500.000,00;
ENTITÀ DELLA CONTRIBUZIONE DA APRILE 2023
Per le gare pubblicate dal 1° aprile 2023 le stazioni appaltanti e gli operatori economici sono tenuti a versare a favore dell’A.N.A.C. i contributi riportati nella tabella che segue:
Importo posto a base di gara Quota stazioni appaltanti Quota operatori economici
Inferiore a € 40.000 Esente Esente
Uguale o maggiore a € 40.000 e inferiore a € 150.000 € 35,00 Esente
Uguale o maggiore a € 150.000 e inferiore a € 300.000
€ 250,00 € 18,00
Uguale o maggiore a € 300.000 e inferiore a € 500.000 € 33,00
Uguale o maggiore a € 500.000 e inferiore a € 800.000 € 410,00 € 77,00
Uguale o maggiore a € 800.000 e inferiore a € 1.000.000 € 90,00
Uguale o maggiore a € 1.000.000 e inferiore a € 5.000.000 € 660,00 € 165,00
Uguale o maggiore a € 5.000.000 e inferiore a € 20.000.000 € 880,00 € 220,00
Uguale o maggiore a € 20.000.000 € 560,00
MODALITÀ E TERMINI DI VERSAMENTO DELLA CONTRIBUZIONE
Le stazioni appaltanti sono tenute al pagamento della contribuzione entro il termine di scadenza del bollettino MAV emesso dall’A.N.AC. con cadenza quadrimestrale, per un importo complessivo pari alla somma delle contribuzioni dovute per tutte le procedure attivate nel periodo.
Gli operatori economici sono tenuti al pagamento della contribuzione quale condizione di ammissibilità alla procedura di selezione del contraente utilizzando il portale dei pagamenti messo a disposizione dall’Autorità. Essi sono tenuti a dimostrare, al momento della presentazione dell’offerta, di avere versato la somma dovuta a titolo di contribuzione. La mancata dimostrazione dell’avvenuto versamento di tale somma è causa di esclusione dalla procedura di scelta del contraente ai sensi dell’articolo 1, comma 67, della legge 266/2005.

Dott. Giulio Delfino
PER ULTERIORI CHIARIMENTI IN MERITO ALL’ARGOMENTO DELL’ARTICOLO È POSSIBILE SCRIVERE ALL’INDIRIZZO

Opera musicale multimediale "LA BIBBIA".Venerdì 13 gennaio 2023 ore 20 al Santuario Madonna di Valverde.Aperto a tutti!
07/01/2023

Opera musicale multimediale "LA BIBBIA".
Venerdì 13 gennaio 2023 ore 20 al Santuario Madonna di Valverde.
Aperto a tutti!

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Valverde
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Lunedì 09:00 - 17:00
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