Metro Bengasi: una fermata chiamata Godot

Metro Bengasi: una fermata chiamata Godot Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Metro Bengasi: una fermata chiamata Godot, Stazione della metropolitana, Turin.

Questa pagina è nata con lo scopo di intercettare e condividere informazioni, disagi, curiosità, storie e di accogliere e veicolare consigli sulla nota e infinita vicenda riguardante l'ultimo miglio della metro 1: il tratto “Lingotto-Bengasi”.

GGT, SCALE MOBILI DELLA METRO, VULCANIANI E GODOTDi fronte alla scala mobile della  metropolitana-fermata Bengasi è stat...
19/09/2024

GGT, SCALE MOBILI DELLA METRO, VULCANIANI E GODOT
Di fronte alla scala mobile della metropolitana-fermata Bengasi è stato posto questo avviso che teoricamente sarebbe più che corretto. Ma, a ben pensarci, l’avverbio “temporaneamente” stride con la realtà quotidiana dei torinesi. Infatti, la scala mobile in questione (come altre disseminate lungo la linea 1) è fuori servizio da almeno un anno e mezzo. Obiettivamente 18 mesi non si possono definire un periodo temporaneo. In 18 mesi un bambino nasce, conquista una stabile posizione eretta e possiede già un lessico di una cinquantina di parole, attribuendo a ognuna il relativo significato. E’ tanto tempo nell’orizzonte umano. Allora comincio a supporre che i vertici della GGT non siano umani. Che siano alieni e che siano vulcaniani. In effetti gli amici di Spok e T’Pol vivono oltre 250 anni terrestri: il triplo rispetto a noi. Perciò, i 18 mesi diventerebbero solo 6 agli occhi della GGT. Ma non per noi, poveri umani torinesi dalla vita breve e transitoria. Che dire? Dopo aver atteso all’infinito il prolungamento della metro fino a piazza Bengasi ora dovremo attendere forse 18 mesi vulcaniani per vedere tutte le scale mobili in servizio.
Spok e T’Pol a parte, la Metro di Torino è come Godot...

7 APRILE 2024: DOPO 14 ANNI PIAZZA BENGASI SI RAVVIVADopo oltre 14 anni- e almeno per un giorno - oggi, 7 aprile, piazza...
07/04/2024

7 APRILE 2024: DOPO 14 ANNI PIAZZA BENGASI SI RAVVIVA
Dopo oltre 14 anni- e almeno per un giorno - oggi, 7 aprile, piazza Bengasi torna ad essere il cuore pulsante del quartiere con una festa ("Aspettando il mercato...") organizzata da "Commercio Insieme" e "Bengasi in Vetrina"-
Lo spostamento dello storico mercato (lungo il corridoio di via Vigliani) per realizzare gli infiniti (estenuanti e interminabili per i residenti) lavori della metropolitana nonché il colpevole immobilismo delle istituzioni preposte hanno lasciato una profonda cicatrice nella zona che si è ritrovata abbandonata al degrado, allo spaccio e che ha visto la chiusura di diversi negozi di vicinato.
Pare che, dopo diverse pressioni, il mercato tornerà nella sua sede naturale riportando nel quartiere il senso di luogo da vivere e non lasciato alla solitaria desertificazione di un parcheggio a cielo aperto, terra di nessuno e luogo di equivoci ritrovi.
Tutto cio avverrà - si spera e auspicando che l'esperienza dei lavori per il capolinea della metro serva da lezione - nel 2026, dopo la realizzazione del parcheggio sotterraneo, liberando la piazza per la nuova area mercatale.
La festa di oggi, con stand, musica, balli e animazione, porta con sè anche il desiderio di riappropriazione di uno spazio pubblico e non deve essere un'avventura sporadica. Occorre, invece, che si inserisca in un progetto di più ampio respiro, di un primo appuntamento teso a riaggregare il territorio e a mantenre la pressione alta sulle istituzioni. (A. I.)

PIAZZA BENGASI: AGIRE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDIIl lungo cammino verso il degrado della zona di piazza Bengasi parte da ...
03/04/2022

PIAZZA BENGASI: AGIRE PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI
Il lungo cammino verso il degrado della zona di piazza Bengasi parte da lontano e trova origine in due scelte ben precise che hanno lacerato, come lame di coltello, la vita di un quartiere che – fino ad allora – si era connotato come popolare ma tranquillo.
Il primo colpo inferto al territorio è stato lo spostamento del mercato lungo via Vigliani, per lasciare posto, nella piazza, ai lavori di realizzazione del capolinea della Metro 1: una decisione anche comprensibile se tutto si fosse concluso in tempi normali.
Invece, e questo è stato il secondo colpo, la durata dei lavori per la stazione si è dilazionata all’infinito: oltre un decennio per meno di 2.000 metri di percorso.
Nel frattempo, con la piazza trasformata in un cantiere eterno, alcuni negozi di vicinato hanno dovuto arrendersi e si è creata, lentamente, una sorta di desertificazione, una terra di confine, poco controllata e adatta al proliferare delle attività illecite.
Nel decennio del famigerato cantiere, le autorità comunali non hanno nemmeno provato a creare e proporre iniziative aggregative e continuative all’aperto, tese a ricucire la comunità e a togliere spazio e respiro ai traffici illegali.
Durante i lavori, nonostante le avvisaglie, i controlli sulla sicurezza della zona sono stati insufficienti (in particolar modo da parte della Polizia Locale).
Poi sono arrivati la Metro (un servizio certo utilissimo) e un parcheggio a pagamento che si è dimostrato un’inutile cattedrale nel deserto. Su quest’ultimo si è aperta anche una sorta di comica: essendo sempre vuoto l’Amministrazione Comunale aveva deciso di rendere gratuita una parte degli stalli ma, a quanto pare, adesso si è fatta marcia indietro.
Intanto, nelle vie intorno alla piazza si è scatenata la lotta per il parcheggio con il risultato di rendere la vita più difficile a residenti e negozianti.
In effetti, con l’istituzione del parking a pagamento si sono visti comparire, come per magia, sia gli addetti della GTT che gli agenti della Polizia Locale ma con l’unico scopo di perseguire (giustamente) la sosta selvaggia. Non certo per controllare la sicurezza del territorio e l’eventuale configurazione di reati ben più gravi (mi riferisco ai vigili non alla GTT).
Ora si parla (cosa che poteva essere progettata prima) di riportare finalmente il mercato nella piazza e di realizzare un parcheggio sotterraneo, con la prospettiva di un nuovo, e probabilmente non breve, cantiere.
Il quartiere, di fatto, è stato abbandonato a se stesso, nel disinteresse di chi aveva il dovere e l’onere di salvaguardarne i valori, le condizioni di legalità e la vitalità.
Recentemente, occorre riconoscerlo, la presenza delle Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri e Guarda di Finanza) si è leggermente intensificata ma rimane insufficiente.
E due fatti sottolineano profondamente il rischio che ci si trovi prossimi all’orizzonte degli eventi, ossia il punto di non ritorno.
Nel primo caso, in piazza Bengasi, lato via Sestriere, un’auto dei carabinieri è stata oggetto del lancio di un sasso durante un servizio di controllo del territorio.
Nel secondo (e lo si può vedere dalle due foto allegate), nell’allestimento che cinge il vecchio dazio (la Casa Gialla) è stato praticato un ampio squarcio per consentire il passaggio di persone e cose, soprattutto di notte e con obiettivi piuttosto intuibili.
Mi rendo conto che il locale Comitato per la Sicurezza e l’Ordine Pubblico debba affrontare questioni ben più delicate ma ritengo che chi di dovere (e sono vari soggetti) debba dare un segnale concreto, forte e costante di controllo, prevenzione e deterrenza.
In democrazia la legalità è un patto (definito da leggi) che va rispettato e, soprattutto, fatto rispettare senza incertezze. E’ un rapporto fiduciario tra cittadini e istituzioni.
La caduta di questa fiducia sarebbe una sconfitta di tutti: della politica, delle istituzioni, delle forze dell’ordine e dei cittadini
Sarebbe una sconfitta della civiltà.

FERMATA "BENGASI-GODOT": grande successo per il parcheggio a pagamento nel piazzale... Non occorre aggiungere altro...
18/06/2021

FERMATA "BENGASI-GODOT": grande successo per il parcheggio a pagamento nel piazzale... Non occorre aggiungere altro...

PER I MIEI CONTATTI PIEMONTESI9 GIUGNO 2021 – DALLE ORE 11.00 CIRCA – RADIO ALFASarò ospite su Radio Alfa,  nel programm...
08/06/2021

PER I MIEI CONTATTI PIEMONTESI
9 GIUGNO 2021 – DALLE ORE 11.00 CIRCA – RADIO ALFA
Sarò ospite su Radio Alfa, nel programma “MF IN FM”, condotto da Mauro Forcina e Fulvio Favata. Parlerò del mio nuovo romanzo “La notte delle anime innocenti” (Intrecci edizioni).
VI ASPETTO!
Frequenze: Torino e provincia (94.2), Canavese e dintorni (90.1) e internet su https://www.radioalfacanavese.it/

FERMATA "BENGASI-GODOT": IMMAGINE DI CITTA' DOLENTE VICINO CAPOLINEA DELLA METRO (VIA VIGLIANI)
06/05/2021

FERMATA "BENGASI-GODOT": IMMAGINE DI CITTA' DOLENTE VICINO CAPOLINEA DELLA METRO (VIA VIGLIANI)

FERMATA BENGASI/GODOT, 23 APRILE: INAUGURAZIONE UFFICIALE DEL NUOVO CAPOLINEA DELLA METRO 1E' stato inaugurato oggi, 23 ...
23/04/2021

FERMATA BENGASI/GODOT, 23 APRILE: INAUGURAZIONE UFFICIALE DEL NUOVO CAPOLINEA DELLA METRO 1
E' stato inaugurato oggi, 23 aprile – insieme all'ultimo maledetto miglio della linea di trasporto (dal Lingotto fino a Bengasi/Godot) – il nuovo capolinea della Metro 1.
La sindaca, Chiara Appendino, insieme alle autorità, ha dato il via al nuovo servizio.
Erano presenti anche i rappresentanti del Comitato spontaneo “No parcheggio a pagamento di piazza Bengasi” costituitosi per protestare contro le “strisce blu” nel piazzale.
Dunque dopo nove anni di cantiere infiniti – che hanno registrato la chiusura di negozi di vicinato, con cedimenti al degrado, alla microcriminalità e allo spaccio – sembra concludersi la lunga snervante attesa. Ma molti nodi restano al pettine: viabilità, destinazione d'uso della casa gialla, sicurezza dell'area, parcheggio sotterraneo ed eventuale ritorno del mercato attualmente ubicato in via Vigliani.
Si auspica che Circoscrizione 8 e Palazzo Civico aprano un confronto con in residenti e con le attività commerciali.

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Turin

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