31/01/2024
𝗣𝗲𝗱𝗮𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗻𝗼𝗶 𝘀𝘂𝗹𝗹𝗮 𝗖𝗶𝗰𝗹𝗼𝘃𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗶 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶
𝑻𝑨𝑷𝑷𝑨 8
𝑻𝒊𝒓𝒊𝒐𝒍𝒐 (634 𝒎) – 𝑮𝒊𝒓𝒊𝒇𝒂𝒍𝒄𝒐 (446 𝒎)
Lunghezza: 31 Km
Tempo di percorrenza: 2:04
Livello di difficoltà: Intermedio
Fondo stradale: asfalto
Salita totale: 560 m
Discesa Totale: 760 m
Altitudine max: 641 m
Altitudine min: 68 m
Ripartiti da Piazza Italia in direzione Sud, superato l’abitato di Tiriolo e il bivio Pedadace, dove occorre svoltare a sinistra, il percorso della Ciclovia prosegue in direzione di Pratora/Catanzaro sulla SS delle Calabrie. Da qui ha inizio una lunga discesa che ben presto offre una piacevole vegetazione mista di alta e bassa collina con alberi di castagne, cerri, ulivi, inframezzati da eucalipti e piante di fichi d’india. Al Km 6,4 si incontra il paese di Settingiano posizionato sulla bassa valle del Corace, a 170 m di altitudine. Una sosta in Piazza Bellavista con la statua bronzea di ‘San Martino e il mendicante’ consente di apprezzare lo splendido panorama ma anche di fare una passeggiata nei viottoli di questo piccolo centro della via istmica catanzarese, che evoca l’antica Rocca Falluca magnogreca.
Ricostruito dopo il terremoto del 1783, Settingiano si trova sul Cammino Basiliano nella tappa che da Tiriolo raggiunge San Floro. Superato il centro abitato, la Ciclovia dei Parchi continua la sua discesa verso la Gola di Marcellinara, nota anche come Garrupa, ovvero la depressione più profonda dell’Appennino calabrese; posta a 221 m slm, la Gola precede di poco la Sella di Marcellinara, ossia il punto più stretto della pen*sola italiana dove il mar Jonio e il mar Tirreno distano appena 30 km, luogo di snodo cruciale dei commerci del Mediterraneo e dove si svolgeva la nota Fiera di Marcellinara. Alla vista del cartello che segnala l’uscita da Settingiano, al Km 7,7, in prossimità del raccordo con la SS280 dei due Mari (E848), occorre fare una sorta di inversione a U per imboccare il tracciato della Ciclovia che prosegue in direzione di Sarrottino, parallelamente alla Strada europea che collega Lamezia Terme a Catanzaro, il capoluogo di regione che da questo bivio dista meno di 10 Km. Superato il punto ristoro e raggiunto il quadrivio al Km 10,2, occorre deviare a destra e transitare nel sottopasso per procedere diritto in direzione di Martelletto che si raggiunge di lì a poco. Qui si consiglia di riempire le borracce perché sulla salita che conduce a Caraffa non s’incontreranno fontane.
Procedendo su Corso Telesio, su cui insistono diverse attività commerciali, dopo una lieve ascesa, la Ciclovia devia leggermente sulla destra in un tratto di aperta campagna in cui vi sono molti uliveti. Al bivio al Km 12,6 occorre svoltare sulla sinistra seguendo le indicazioni della Ciclovia per Caraffa. Da qui, per un breve tratto il tracciato corre parallelamente al fiume Corace che si attraversa al Km 14 dopo di che la strada comincia a risalire con dislivelli che non superano il 7%. Il paesaggio collinare è segnato dalla presenza di ulivi e alberi da frutta, oltre che da alcuni impianti per la produzione di energia eolica sui rilievi. Dal Km 16,7 le pendenze cominciano a farsi più impegnative nella risalita verso Caraffa di Catanzaro e la strada propone diversi tornanti e curve pronunciate in un tratto in cui l’orizzonte è aperto sulla campagna coltivata, contrappuntata da uliveti. Via via che la Ciclovia prende quota il panorama sulla valle del Corace si allarga. Dal Km 17 la strada si inerpica con pendenze che in alcuni brevi passaggi sfiorano l’11%, un tratto che si consiglia di evitare in giornate particolarmente calde per la scarsa presenza di vegetazione. Al culmine di questa salita, al Km 18,3 si apre una piccola area di sosta nei pressi di una casetta disabitata, tra pini marittimi ed eucalipti, che gode dell’affaccio sulla Sella di Marcellinara e i Golfi di Squillace e Sant’Eufemia. Da qui, dopo un brevissimo tratto in lieve discesa, la Ciclovia torna a salire fino al Km 19,8, che coincide con l’arrivo nel centro di Caraffa. La parte storica più interessante di questo paese ruota intorno a Piazza Scanderbeg che denota subito, come già di fatto evidenziato nella segnaletica bilingue, che ci si trova in un luogo di origini arbëreshe, un unicum in quest’area alle porte di Catanzaro. Raggiunta l’estremità del paese il percorso della Ciclovia procede in lieve discesa in direzione di Girifalco sulla SP49 attraversando un’area con molte aziende agricole e campi coltivati. Raggiunto l’incrocio di Vena di Maida al Km 21,2, segnato da una icona votiva, si prosegue in lieve discesa fra frutteti e uliveti dove insistono anche alcuni impianti di produzione eolica. Il tracciato prosegue prevalentemente in discesa; proseguendo diritto al bivio con la Provinciale che conduce a Borgia, giunta al Km 25,6 la Ciclovia riprende a salire e la vegetazione che circonda la carreggiata finalmente si infittisce.
Al Km 26,6 si lascia la SP92 svoltando a sinistra in direzione di Girifalco, oramai segnalato a 3 Km. Questo breve tratto che porta al centro del paese attraversa campagne coltivate e aziende agricole.
Superato il sottopasso al Km 27,7, la Ciclovia riprende la sua salita sulla SP62 con pendenze che in alcuni brevi tratti sfiorano l’8%. Alle porte di Girifalco si intensifica la presenza di ulivi che segnano piacevolmente i bordi della carreggiata; superato l’incrocio di Contrada Quadri, identificato da un’icona votiva al Km 29, si è ormai alle porte del centro abitato, che si raggiunge di lì a poco. Proseguendo diritto in direzione del centro storico all’incrocio che a destra segnala la strada per Cortale, al Km 31 si approda in Piazza Vittorio Emanuele con la monumentale fontana barocca ad offrire meritato refrigerio.
Vai alla tappa 👇
https://www.cicloviaparchicalabria.it/it/ciclovia/tappe/120-tiriolo-girifalco
Scarica la Guida ufficiale 👇
https://www.cicloviaparchicalabria.it/it/download
🇬🇧
𝗥𝗶𝗱𝗲 𝘁𝗵𝗲 𝗖𝘆𝗰𝗹𝗲𝘄𝗮𝘆 𝗼𝗳 𝘁𝗵𝗲 𝗣𝗮𝗿𝗸𝘀 𝘄𝗶𝘁𝗵 𝘂𝘀
𝑹𝑶𝑼𝑻𝑬 8
𝑻𝒊𝒓𝒊𝒐𝒍𝒐 (634 𝒎) - 𝑮𝒊𝒓𝒊𝒇𝒂𝒍𝒄𝒐 (446 𝒎)
Length: 31 km
Journey time: 2:04
Level of difficulty: Intermediate
Road surface: asphalt
Total ascent: 560 m
Total descent: 760 m
Max. altitude: 641 m
Min. altitude: 68 m
After leaving Piazza Italia in a southerly direction and passing the village of Tiriolo and the Pedadace junction, where we must turn left, the cycle route continues in the direction of Pratora/Catanzaro on the SS of Calabrie road. Here begins a long descent that soon offers pleasant mixed vegetation of high and low hills with chestnut, turkey oak and olive trees, interspersed with eucalyptus and prickly pear plants. At km 6.4, we come to the village of Settingiano, located on the lower Corace valley at an altitude of 170 m. A stop in Piazza Bellavista with the bronze statue of St Martin and the Beggar allows you to appreciate the splendid panorama but also to take a stroll through the alleyways of this small town on the Catanzaro Isthmus route, which evokes the ancient Magna Graecia Falluca fortress.
Rebuilt after the earthquake of 1783, Settingiano is located on the Basilian Way on the stage from Tiriolo to San Floro. Once past the town, the Ciclovia dei Parchi continues its descent towards the Marcellinara Gorge, also known as Garrupa, the deepest depression in the Calabrian Apennines; at 221 m above sea level, the Gola is just ahead of the Sella of Marcellinara, the narrowest point on the Italian peninsula where the Ionian Sea and the Tyrrhenian Sea are just 30 km apart, a crucial junction for Mediterranean trade and where the famous Marcellinara Fair used to be held. When you see the sign indicating the exit from Settingiano, at km 7.7, near the junction with the SS280 The Two Seas (E848), it is necessary to make a sort of U-turn to take the route of the cycle track that continues in the direction of Sarrottino, parallel to the European Road that connects Lamezia Terme to Catanzaro, the regional capital that is less than 10 km from this junction. Having passed the refreshment point and reached the crossroads at Km 10.2, it is necessary to turn right and pass through the subway to proceed straight in the direction of Martelletto, which is reached shortly thereafter. Here it is advisable to fill up the water bottles because on the climb leading to Caraffa there will be no fountains. Proceeding along Corso Telesio, on which there are several businesses, after a slight ascent, the Ciclovia veers slightly to the right into a stretch of open countryside where there are many olive groves. At the junction at km 12.6, turn left and follow the signs for the Ciclovia for Caraffa. From here, for a short stretch the route runs parallel to the Corace river, which is crossed at km 14, after which the road begins to climb with gradients of no more than 7%. The hilly landscape is marked by the presence of olive and fruit trees, as well as some wind power plants on the hillsides. From Km 16.7 the gradients begin to become more challenging on the climb towards Caraffa di Catanzaro and the road offers several hairpin bends and pronounced curves in a stretch where the horizon is open to the cultivated countryside, dotted with olive groves. As the Ciclovia gains altitude, the panorama of the Corace valley widens. From Km 17 the road climbs with gradients that in some brief passages touch 11%, a stretch that we recommend avoiding on particularly hot days due to the scarce presence of vegetation. At the culmination of this climb, at Km 18.3 a small rest area opens up near an uninhabited cottage uninhabited, amidst maritime pines and eucalyptus trees, overlooking the Sella of Marcellinara and the Gulfs of Squillace and Sant'Eufemia. From here, after a very short downhill stretch, the Ciclovia climbs again up to Km 19.8, which coincides with the arrival in the centre of Caraffa. The most interesting historical part of this town revolves around Piazza Scanderbeg, which immediately denotes, as already
highlighted in the bilingual signs, that one is in a place of Arbëreshe origins, unique in this area on the outskirts of Catanzaro. Reaching the end of the village, the cycle route proceeds slightly downhill in the direction of Girifalco on the SP49 through an area with many farms and cultivated fields. Having reached the Vena di Maida crossroads at km 21.2, marked by a votive icon, the route continues slightly downhill through orchards and olive groves where there are also some wind farms. The route continues mainly downhill; continuing straight on to the junction with the provincial road leading to Borgia, at km 25.6 the cycle route starts to climb again
and the vegetation surrounding the roadway finally thickens. At km 26.6, leave the SP92 and turn left towards Girifalco, which is now signposted at 3 km. This short stretch leading to the town centre crosses cultivated fields and farms.
After passing the subway at km 27.7, the cycle route resumes its ascent on the SP62 with gradients that in some short sections touch 8%. On the outskirts of Girifalco, the presence of olive trees intensifies, pleasantly marking the edges of the roadway; having passed the Contrada Quadri crossroads, identified by a votive icon at km 29, we are now on the outskirts of the town, which we soon reach. Continuing straight in the direction of the historic centre at the crossroads that on the right indicates the road to Cortale, at km 31 you arrive at Piazza Vittorio Emanuele with its monumental Baroque fountain offering well-deserved refreshment.
Go to stage 👇
https://www.cicloviaparchicalabria.it/en/cycle-route/stages/120-tiriolo-girifalco
Download the Official Guide 👇
https://www.cicloviaparchicalabria.it/en/download