Accademia degli Ottusi - Spoletina

Accademia degli Ottusi - Spoletina L'Accademia degli Ottusi - Spoletina è la più antica istituzione culturale di Spoleto. Ha promosso e promuove la ricerca e svolge attività editoriale.

31/08/2026

La scomparsa di un amico è sempre un evento doloroso e traumatizzante. Quando si tratta di una persona come Lamberto Gentili, amico e collega in tante imprese di studio e di lavoro, diventa particolarmente difficile e penoso accettare la triste realtà.
Lamberto è stato per anni impegnato nella gestione amministrativa dei beni culturali del Comune di Spoleto, senza trascurare, però, l’attività di ricercatore e di studioso delle tradizioni popolari della nostra città e del suo territorio.
Accanto al suo solerte contributo per la rinascita dei musei cittadini, primo fra tutti il Museo del Ducato nella Rocca albornoziana, poi la Galleria comunale d’arte contemporanea di Palazzo Collicola, e al suo apporto per la formazione giovanile nel settore del restauro e per il recupero e la salvaguardia delle opere d’arte, non si possono dimenticare le pubblicazioni, dal Grande Dizionario del dialetto spoletino, al volume dedicato ai pastori di Acera, ai numerosi articoli sulla rivista dell’Accademia degli Ottusi, "Spoletium".
Lamberto Gentili è stato per anni prima socio e poi consigliere dell’Accademia degli Ottusi, la più antica istituzione culturale della sua Spoleto, alla quale era orgoglioso di appartenere.
Ora i soci ed il Consiglio si uniscono per esprimere il loro profondo cordoglio alla famiglia, ricordando il suo contributo di studioso e di ricercatore, ma anche la fattiva collaborazione al rinnovamento culturale e programmatico dell’associazione.

Una delegazione dell’Accademia, composta dalla presidente, prof.ssa Liana Di Marco, dal segretario generale, dottor Robe...
29/07/2026

Una delegazione dell’Accademia, composta dalla presidente, prof.ssa Liana Di Marco, dal segretario generale, dottor Roberto Quirino , dal consigliere, maestro Francesco Corrias e dal socio corrispondente, prof. Umberto Cornelli, si è recata in visita al cantiere di scavo di Santa Maria di Pietrarossa, dove è stata ricevuta dalla prof.ssa Donatella Scortecci dell’Università di Perugia e dal dottor Alessio Pascolini, che hanno illustrato lo scavo e guidato il gruppo nella visita. L’attenzione della squadra di archeologi al lavoro in questo sito è ora incentrata su una serie di testimonianze e di evidenze, che documentano la lunga frequentazione del sito, correlata con la navigabilità del Clitumno e con la vicinissima via Flaminia. Tale frequentazione è databile, sulla base di molti indizi, almeno a partire dall’età repubblicana fino all’alto medioevo. Quanto è emerso, una grande domus e un complesso la cui funzione è tuttora oggetto di ipotesi, risale agli inizi dell’età imperiale. Di particolare interesse è la grande struttura absidata, all’origine, probabilmente, un locale di rappresentanza, che non è escluso possa poi aver assunto la funzione di edificio di culto cristiano. Non è stato possibile vedere i mosaici di cui la professoressa Scorteccci ha scritto sull’ultimo numero di “Spoletium”, nel saggio Il pavimento a mosaico con temi marini e Scilla da Pietrarossa (Trevi, Perugia), in quanto ricoperti una volta terminatene le indagini. La loro singolarità consiste nel fatto che rappresentano divinità acquatiche riferentesi alla tumultuosità delle acque, come Scilla. Che il luogo sia stato infine rifunzionalizzato in chiave cristiana, è documentato dal rinvenimento di alcuni oggetti, fra cui una lanterna recante l’immagine della croce.

Siamo giunti al secondo appuntamento degli "Incontri in Biblioteca 2026", dedicato alla topografia antica dell'area a no...
12/05/2026

Siamo giunti al secondo appuntamento degli "Incontri in Biblioteca 2026", dedicato alla topografia antica dell'area a nord di Spoleto.
Paolo Camerieri, esperto di centuriazione romana e di ricostruzione di antichi ambiti territoriali, torna a Spoleto per proseguire l'argomento introdotto lo scorso anno, concentrando la sua attenzione sull'area gravitante intorno al fiume Clitunno, dove nei secoli i mutamenti idrogeologici e gli effetti dei numerosi terremoti hanno inciso notevolmente sul territorio, rendendo spesso difficile la lettura delle varie trasformazioni.
L'uso di mezzi tecnologici avanzati permette di ricostruire il paesaggio antico di questa interessantissima zona, mettendone in luce aspetti nuovi e difficilmente analizzabili solo con i tradizionali metodi di studio.
L'appuntamento è per martedì 19 maggio, ore 17.00, presso la Biblioteca Comunale Carducci, nella Sala delle conferenze al II piano.

L'Accademia offre uno sconto speciale sul prezzo di copertina  a quanti vorranno acquistare il  numero 61.17 di "Spoleti...
26/04/2026

L'Accademia offre uno sconto speciale sul prezzo di copertina a quanti vorranno acquistare il numero 61.17 di "Spoletium" in occasione della Presentazione del 30 aprile prossimo.
Invece dei 35,00 euro previsti, il costo del volume scenderà a 25,00 euro.
Tutti gli interessati alla storia e all'arte di Spoleto potranno, dunque, avvalersi anche di questa opportunità.

E' in libreria il numero 61.17 di "Spoletium", la rivista di arte, storia, cultura, pubblicata dall'Accademia degli Ottu...
22/04/2026

E' in libreria il numero 61.17 di "Spoletium", la rivista di arte,
storia, cultura, pubblicata dall'Accademia degli Ottusi.
Il volume, edito in un'elegante veste grafica, contiene contributi di studiosi ed esperti di grande rilievo scientifico.
In particolare citiamo il saggio di Mirko Stocchi, sugli antichi documenti dei secoli XI-XIII, riguardanti i vescovi di Spoleto, poi l'intervento di Serena Romano sugli affreschi di San Paolo inter vineas, e un raro contributo del compianto Mario Sensi sullo strano affresco raffigurante la Madonna a cavallo in un santuario della Valnerina.
Nella sezione Note e contributi Rodney Lokaj ci parla di Fabio Vigili, vescovo spoletino, umanista e poeta, Bruno Toscano di una pala d'altare del perugino Paolo Gismondi recentemente scoperta nella chiesa di Santa Marina di Castel Ritaldi, mentre Liana Di Marco presenta un aspetto meno noto di Papa Leone XII della Genga come intellettuale dagli ampi interessi culturali e raffinato collezionista di oggetti preziosi.
Altri studi riguardano i rari esempi della produzione lignea tardomedievale in area umbra, di Caterina Sapori, una scultura inedita di Andrea di Giacomo da Fiume a Montefranco, di Romano Cordella, e le botteghe di pittori e artisti fra Bevagna e Assisi nel XVII secolo, di Gabriele Metelli.
Uno spazio importante è riservato all'archeologia a cura di Donatella Scortecci, che illustra il bel mosaico con temi marini e Scilla rinvenuto recentemente a Pietrarossa presso Trevi.
I temi trattati sono come sempre di vario genere, tutti molto interessanti e stimolanti.
Invito tutti coloro che amano approfondire la conoscenza della nostra Spoleto alla presentazione del volume, che avrà luogo il 30 aprile prossimo, alle ore 17.00 nella Sala delle conferenze al II piano di Palazzo Mauri, sede della Biblioteca Comunale, in via Brignone, 14.
Saranno presenti due illustri relatori, già docenti presso l'Università degli studi di Perugia, i professori Attilio Bartoli Langeli e Filippo Coarelli.

Indirizzo

Via Minervio, 4
Spoleto
06049

Orario di apertura

10:30 - 12:30

Telefono

3510085578

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