19/04/2026
https://www.facebook.com/photo/?fbid=1063192495845533&set=a.455831936581595
Centocelle, 16 aprile 1909.
Il Calderara che è in divisa, si siede nel seggiolino centrale, tra il motore ed il seggiolino di Wright. Questi prima di partire si toglie dal gilet il cronometro d'oro e lo affida al fratello.
Wright dice ancora qualche parola al compagno, poi da ordine della partenza. I meccanici lasciano fare due giri all'elica per mettere in movimento il motore. Wright intanto con mossa caratteristica si abbottona la giacca, si alza il berretto in capo e prende in mano le leve. Ma il motore non funziona a perfezione. Passa ancora qualche che minuto prima che l'aereoplano parta.
Il primo volo col tenente Calderara.
Finalmente alle 10.19 l'aereoplano comincia a scivolare sul binario; poi dopo un breve slittamento si innalza prendendo, appena in aria, la direzione contraria al vento, L'aereoplano si avvia verso il fondo del prato, gira all'altezza della torre medioevale, innalzandosi per passare sopra i ruderi, sino all'altezza di venti metri: vira velocemente a sinistra e si dirige verso l'hangar, passando sopra i soldati che applaudono entusiasticamente e ad un'altezza di poco più di due metri, traversa diagonalmente il prato seguendolo in tutte le sinuosità e recandosi presso il villino Cellere, donde ritorna al prato. Ritorna quindi presso il recinto riservato presso quale si trova l'hangar e prende terra. Il volo è durato sette minuti. Rimesso l'aereoplano sul binario, il tenente Calderara cede il suo posto al tenente del genio, Savoia, altro del piloti.
Nel pomeriggio.
Ore 16,22.
Verso le 16 il prato si è cominciato ad affollare nuovamente, Lunghe file di automobili di vetture da piazza, di carri, di motociclette e di biciclette sbarrano due lati della via militare che traversa il prato. Molta folla, si è addensata anche lungo la via Casilina, che fiancheggia il prato, e sui ruderi che lo chiudono presso il forte Casilina. Presso l'hangar si trovano i soci del Club ed alcuni invitati. Tra i primi sono l'on. Sonnino ed il presidente del Club Duca di Gallese, il principe Potenziani, il cav. Rondi. Tra gli invitati vi sono gli onorevoli Reta, Rienti, Nagri De Salvi, Don Prospero Colonna, il celebre chimico tedesco Mund, che si appoggia su due bastoni per recarsi nel recinto, Contini, il meccanico, che ha molto contribuito nella costruzione del dirigibile militare, alcuni sacerdoti e prelati inglesi, molte signore, elegantissime, e in prevalenza straniere.
Alle ore 5 l'aereoplano è trasportato innanzi al pilone. Ma una molla si rompe. e Wright va ad accomodarla personalmente nell'hangar. Ciò gli fa perdere molto tempo, Quando esce dall'hangar Wright si abbottona due vestiti uno sull'altro. Si vede che volando a 60 chilometri all'ora ed a 150 metri di altezza, si sente freddo. Wright si mette alacremente al lavoro coi meccanici per mettere l'aereoplano in condizioni di prendere il volo.
L'on. Sonnino, che è un appassionato ed ardimentoso cultore dell'aeronautica, conversa cogli ufficiali del genio intorno all'aereoplano. Chi sa che anche lui non salga sull'aereoplano, come è salito sul primo dirigibile italiano! La giornata é bellissima. L'aereoplano esce dall'hangar alle 17. mentre spira il ponente. Le operazioni intorno al pilone si protraggono per un'ora intera, quasi sino alle sei. Manca al pilone un gancio che ritiene la corda di slancio: Wright deve andare personalmente a prenderlo nell'hangar. Intanto il gruppo dei favoriti della politica, della stampa, dell'aristocrazia, discutono con animazione intorno alle prove del mattino. pur non tralasciando di ammirare le signore.
La lezione in aria.
Sono le sei, Wright ritorna col bullone, e sdraiandosi supino sotto l'aereoplano lo mette a posto. Prova anche il motore. Infine parte col tenente Calderara, incominciando così le lezioni sistematiche. L'aereoplano va in direzione di Roma, contro il sole che cala sugli acquedotti. Si tiene prima un po' basso, poi si eleva come stamattina. Si comprende che Wright sta insegnando al Calderara la manovra del timone di profondità. Compie cinque giri larghi, gli ultimi dei quali perfettamente circolari. Wright insegna ora al nostro pilota la manovra del timone di direzione. L'insegnamento procede in modo molto semplice.
Dopo due giri l'aereoplano vira bruscamente e percorre la linea mediana del prato, passando innanzi al recinto riservato. Quindi va a passare presso la folla che sta in fondo. Dopo altri due giri sempre a moderata altezza, si reca a discendere dinanzi al pilone a poco più di dieci metri di distanza dalla folla che si trova nel recinto riservato. Appena gli aereonauti discendono, essi vengono fatti oggetto da congratulazioni. Il tenente Calderara ha cosi iniziato le sue lezioni di pilotaggio.
Da: La Stampa del 17 aprile 1909