31/01/2019
Addio ai finestrini sull’aereo: adesso arriva la realtà virtuale
Nei prossimi anni i finestrini potrebbero sparire dagli aerei, almeno secondo la visione di Emirates, che nel suo piano a lungo termine prevede la sostituzione dei tradizionali oblò con schermi identici per forma e dimensioni, su cui quello che avviene all’esterno sarebbe proiettato utilizzando fotocamere in fibra ottica ad alta definizione.
Per il momento la novità sarà circoscritta alla cabina di prima classe, in attesa che tutti i nuovi aerei vengano costruiti con questa tecnologia (ma non è stato detto quando). In pratica osservando gli aerei dall’esterno, la fusoliera apparirebbe come un corpo unico, senza traccia dei finestrini. L’obiettivo di Emirates è ridurre le debolezze strutturali e alleggerire gli aerei: in linea teorica anche migliorare la sicurezza, visto un recente incidente mortale causato dalla rottura di un finestrino, ma sono in molti a ritenere il contrario. In realtà gli esperti della EASA (European Aviation Safety Agency) non sembrano ritenere che un aereo senza finestrini sarebbe più pericoloso di uno tradizionale: i detrattori sostengono invece che un aereo del genere potrebbe aumentare il senso di claustrofobia, oltre al fatto che poter vedere fuori in caso di emergenza è importante. Questo è uno dei motivi per cui a tutt’oggi, infatti, le tendine degli oblò in fase di decollo e di atterraggio devono essere sollevate.
L’unica cosa indiscutibile è che la sostituzione dei finestrini tradizionali con una realtà virtuale aumenterà comodità e lusso: il nuovo Boeing 777-300ER prevede un servizio di videochiamata personale, pannelli con controllo touch e sedili dotati di tecnologia Nasa, vale a dire con posizione di seduta a gravità zero. Bisogna vedere quante compagnie decideranno di seguire l’esempio di Emirates: i costruttori hanno bisogno di grandi numeri per avere un guadagno e non accetteranno un investimento in perdita…