19/08/2026
La logistica europea cresce, ma il rischio è che si fermi a terra.
L’aumento dei traffici sta mettendo sotto pressione la parte più delicata della catena logistica, quella che collega porti, terminal, ferrovia e trasporto stradale alla destinazione finale.
Il punto non è soltanto quanta merce riesce ad arrivare in Europa, conta soprattutto quanto velocemente il sistema riesce a movimentarla una volta sbarcata.
Terminal congestionati, capacità ferroviaria insufficiente, infrastrutture non sempre adeguate e maggiore complessità operativa possono trasformarsi rapidamente in ritardi, costi e perdita di competitività.
Per SMET la risposta passa da una logistica sempre più integrata, capace di combinare strada e ferrovia, programmare meglio i flussi e utilizzare ogni modalità di trasporto dove offre maggiore efficienza.
L’intermodalità non è una scelta ideologica, è uno strumento industriale.
La competitività della logistica europea si giocherà sempre più nella capacità di collegare bene i suoi porti con fabbriche, magazzini e mercati.