18/04/2026
Nel dibattito pubblico si continua a parlare di qualità del Made in Italy.
Ma la verità è che oggi la qualità da sola non basta più.
Serve dirlo con chiarezza:
la competitività delle nostre imprese si gioca sempre di più su logistica, corridoi alternativi, tempi di consegna e capacità di presidio internazionale.
Se non affrontiamo questi nodi in modo strutturale, rischiamo di avere prodotti eccellenti… che non arrivano nei mercati.
Su questi temi ho voluto portare una riflessione concreta e operativa, ripresa oggi da La Gazzetta del Mezzogiorno.
🌍 Un contributo che non si limita all’analisi, ma indica una direzione precisa:
diplomazia economica, semplificazione doganale e nuove rotte per l’export italiano.
Perché è semplice:
se si fermano le merci, si ferma l’Italia.
Qui l’articolo completo:
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Al centro del documento, sottoposto ai decisori politici dopo le interlocuzioni avviate in queste settimane con il Ministero degli Esteri, i nodi della logistica e dell’energia