31/03/2026
I “materiali dal futuro” non sono “robe strane da laboratorio”, ma materiali che esistono già e che stanno entrando (piano piano) nell’uso quotidiano.
1) Etichette da scarti (agrumi, caffè, uva…)
Alcuni produttori recuperano scarti agro-industriali, li trasformano in una componente della carta e così riducono l’uso di cellulosa vergine, dando valore a un residuo. È carta vera: si stampa, si fustella, si usa per etichette e tag.
2) Posate commestibili
Sono posate fatte con farine vegetali (es. riso, grano, sorgo), modellate e cotte: reggono il tempo di un pasto e poi puoi mangiarle oppure smaltirle come organico (se compatibile con le regole locali).
3) Imballaggi in micelio (la “radice” dei funghi)
Il micelio è la parte “a rete” del fungo. In pratica: lo si fa crescere su scarti agricoli (tipo fibre vegetali) dentro uno stampo. In pochi giorni “incolla” il materiale, poi viene essiccato e diventa un imballo leggero, che può essere compostabile.
Li conoscevi già?
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