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NUOVA CARTA DEL DOCENTE – AMPLIATA LA PLATEA DEI BENEFICIARIORA INCLUSI ANCHE I PROF. CON CONTRATTO AL 30.06.2026 La nuo...
07/11/2025

NUOVA CARTA DEL DOCENTE – AMPLIATA LA PLATEA DEI BENEFICIARI
ORA INCLUSI ANCHE I PROF. CON CONTRATTO AL 30.06.2026

La nuova Carta del Docente, prevista dal Decreto 127/2025, estende il bonus da 500 euro anche ai precari fino al 30 giugno. Novità per l'acquisto di hardware, software e apertura ai trasporti: ora si può usare anche per biglietti aerei e treni. Ecco cosa cambia
La Carta del Docente cambia volto. Con il D.L. 127/2025, approvato in via definitiva alla Camera il 28 ottobre, il bonus da 500 euro dedicato alla formazione degli insegnanti entra in una nuova fase. Il provvedimento, pensato per accompagnare la riforma dell’esame di Stato e garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/26, riscrive infatti le regole di uno degli strumenti più utilizzati dal personale scolastico.

Le novità sono tante e di peso: si amplia la platea dei beneficiari, si impongono limiti temporali per l’acquisto di dispositivi tecnologici e, soprattutto, si apre la possibilità di usare la Carta anche per spese di viaggio, inclusi biglietti ferroviari e aerei. Una piccola rivoluzione che rende il bonus più flessibile, moderno e vicino alle reali esigenze di chi insegna.

Ma vediamo punto per punto cosa cambia, chi ne beneficia e come.

Carta del Docente 2025: tra i nuovi beneficiari i precari con contratto al 30 giugno

La prima, grande novità riguarda proprio i destinatari della nuova Carta del Docente. Fino ad oggi, il bonus era riservato ai docenti di ruolo e ai supplenti annuali in servizio fino al 31 agosto. Ora, invece, il Decreto Scuola 127/2025 estende il beneficio anche agli insegnanti con contratto fino al 30 giugno, ovvero a coloro che restano in classe per l’intero anno scolastico, ma senza un contratto a tempo indeterminato.

Si tratta di un passo in avanti notevole, perché riconosce finalmente il valore professionale dei precari, spesso esclusi nonostante garantiscano la stessa continuità didattica dei colleghi di ruolo.

In pratica, chi ha una supplenza “fino al termine delle attività didattiche” potrà accedere alla piattaforma cartadeldocente.istruzione.it e ottenere i 500 euro destinati alla formazione.

Non solo. Il provvedimento include anche il personale educativo, una categoria fondamentale ma troppo spesso dimenticata nelle misure precedenti. Grazie a questa apertura, oltre 60 mila nuovi insegnanti ed educatori potranno usufruire del bonus, con un impatto concreto sulla qualità della didattica e sull’accesso alle opportunità di aggiornamento.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito punta, così, a garantire un trattamento più omogeneo e a rafforzare il legame tra formazione continua e valorizzazione del personale scolastico. Una mossa che allinea l’Italia alle direttive europee sul principio di parità tra lavoratori a tempo determinato e indeterminato, ma anche un segnale di fiducia verso chi vive la scuola ogni giorno, spesso in condizioni di precarietà.

Nuovi limiti per hardware e software: il bonus si potrà usare solo ogni quattro anni

Se da un lato la Carta del Docente diventa più inclusiva, dall’altro arrivano limiti più stringenti sull’utilizzo del bonus per l’acquisto di dispositivi tecnologici. È una delle novità più discusse, ma anche una delle più significative del nuovo decreto. A partire dall’anno scolastico 2025/26, sarà possibile utilizzare la nuova Carta per comprare hardware o software solo in due momenti specifici: al primo accredito del bonus e poi ogni quattro anni rispetto all’ultimo acquisto di questo tipo.

In altre parole, chi nel 2025 userà la Carta per acquistare un computer o un tablet potrà farlo di nuovo soltanto nel 2029. Una scelta che mira a evitare un uso eccessivamente ripetitivo del bonus per beni materiali e a spingere i docenti verso forme di investimento più durature, come corsi di formazione, seminari, master o attività di aggiornamento online.

Il Ministero non vuole, però, penalizzare chi si serve della tecnologia per la didattica: restano infatti ammessi software didattici, strumenti per la produzione di contenuti multimediali e licenze per programmi professionali, purché l’acquisto rispetti la nuova finestra quadriennale. In questo modo la Carta del Docente viene ridisegnata non come un semplice buono spesa, ma come un vero strumento di crescita culturale e professionale che favorisce l’uso mirato delle risorse e premia chi investe nel proprio sviluppo formativo.

Biglietti aerei, treni e mobilità: la nuova Carta del Docente vale anche per i trasporti

Ecco la novità più curiosa e, per molti, la più attesa: sarà possibile utilizzare la nuova Carta del Docente anche per le spese di trasporto. Il bonus, infatti, potrà essere usato per acquistare biglietti ferroviari, aerei, oltre che abbonamenti ai mezzi pubblici, purché collegati ad attività di aggiornamento o eventi culturali riconosciuti dal Ministero.

Una scelta che allarga di molto le possibilità di utilizzo e che risponde a un bisogno concreto: permettere ai docenti di partecipare a corsi, convegni o seminari organizzati lontano dal luogo di servizio, senza dover sostenere spese di viaggio a proprio carico.
In pratica, un insegnante potrà utilizzare il bonus per coprire i costi del treno o dell’aereo per raggiungere un corso di formazione a Roma, Milano o Palermo, o per iscriversi a un evento educativo riconosciuto dal Ministero. Naturalmente, non si potranno acquistare viaggi di piacere o vacanze: la spesa dovrà avere un chiaro scopo formativo.

La piattaforma cartadeldocente.istruzione.it sarà aggiornata per includere nuove categorie di esercizi convenzionati, comprese agenzie di viaggio e compagnie di trasporto. Una novità che trasforma la Carta in uno strumento più dinamico e utile, rendendo la formazione accessibile anche a chi vive in aree periferiche o lavora lontano dai principali centri culturali.

BONUS LUCE - GAS - ACQUA x FAMIGLIE CON ISEE < 9.530 €EROGAZIONE AUTOMATICA DA PARTE DELL'INPS LEGGI LE INFORMAZIONI DI ...
07/11/2025

BONUS LUCE - GAS - ACQUA x FAMIGLIE CON ISEE < 9.530 €
EROGAZIONE AUTOMATICA DA PARTE DELL'INPS

LEGGI LE INFORMAZIONI DI DETTAGLIO

Il bonus bollette 2026 offrirà fino a 1.226 euro di sconto su gas, luce e acqua alle famiglie con Isee basso. Le agevolazioni, automatiche, variano in base ai componenti e possono sommarsi per chi ha un familiare con disagio fisico certificato. Ecco l'elenco dei beneficiari e i requisiti da possedere
Il bonus bollette 2026 si appresta a diventare sempre più una misura importante per difendere il potere d’acquisto delle famiglie italiane. Con l’energia e i servizi domestici che restano tra le voci di spesa più pesanti, gli aiuti statali diventano fondamentali per chi ha redditi contenuti.

Le agevolazioni non riguardano solo l’elettricità, ma anche il gas e l’acqua, e possono sommarsi in casi specifici, come quelli dei nuclei che includono persone con gravi patologie e necessità mediche particolari. In questo modo, una famiglia di cinque persone con un componente malato può arrivare a risparmiare fino a 1.226 euro l’anno.

Nei paragrafi seguenti analizziamo nel dettaglio come funzionano i diversi contributi, quali sono gli importi aggiornati, a chi spettano e i requisiti da rispettare per non perdere un sostegno che, oggi più che mai, rappresenta un aiuto concreto per le famiglie italiane.

Chi può ottenere il bonus bollette 2026 e quali sono i requisiti Isee

Il bonus bollette è riservato ai nuclei familiari con redditi bassi o situazioni di disagio economico. Per accedervi, l’Isee deve essere inferiore a 9.530 euro; tuttavia, la soglia sale fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno quattro figli a carico.

L’erogazione, inoltre, avviene in modo completamente automatico: l’INPS, attraverso i dati Isee, trasmette le informazioni ai gestori delle utenze, che applicano direttamente lo sconto in bolletta. Ciò consente di semplificare le procedure e di garantire che i benefici arrivino anche a chi non è in grado di presentare domande complesse.

Nonostante la procedura sia automatica, è comunque indispensabile aggiornare l’Isee ogni anno. In caso contrario, il sistema non potrà riconoscere il diritto al contributo. Per questo motivo è consigliabile rinnovare la dichiarazione già a gennaio 2026, così da non interrompere l’erogazione del beneficio.

Bonus elettrico 2026: sconti fino a 240,90 euro sulla bolletta della luce

Il bonus sociale per l’energia elettrica è nell’elenco dei diversi contributi che vanno a comporre il bonus bollette fino a 1.226 euro. Gli importi variano in base al numero dei componenti del nucleo familiare, in modo da garantire un aiuto proporzionato ai consumi effettivi. Ecco le cifre nei dettagli:
167,90 euro l’anno per 1 o 2 componenti (13,80 euro mensili);
219 euro per 3 o 4 componenti (18 euro mensili);
240,90 euro per oltre 4 componenti (19,80 euro mensili).
L’accredito dello sconto avviene direttamente in bolletta, senza bisogno di presentare ulteriori richieste. Ciò significa che basta avere un Isee aggiornato per ricevere automaticamente la riduzione. Sebbene possa sembrare modesto, il bonus rappresenta una forma di sostegno stabile contro il caro energia. Infatti, in un contesto di prezzi ancora elevati, anche un risparmio mensile costante può fare la differenza, soprattutto per pensionati e famiglie monoreddito.

Bonus bollette idrico 2026: 50 litri di acqua al giorno gratis per ciascun componente

Nonostante sia il meno conosciuto, il bonus idrico può generare un risparmio concreto e duraturo nel tempo. Ogni componente del nucleo familiare ha diritto a 50 litri di acqua al giorno gratuiti, equivalenti a circa 18 metri cubi all’anno. Considerando un costo medio di 0,00158 euro al litro, il vantaggio economico ammonta a 28,44 euro l’anno per persona. Ciò significa che:
una famiglia di 2 persone risparmia 56,88 euro l’anno;
una famiglia di 3 persone 85,32 euro;
una famiglia di 4 persone 113,76 euro;
una famiglia di 5 persone 142,20 euro.

Il bonus elettrico ha anche un valore sociale e ambientale, poiché promuove un uso responsabile di una risorsa essenziale come l’acqua. L’applicazione è automatica, gestita dai fornitori idrici locali, e non richiede alcuna domanda specifica.

Bonus elettrico per disagio fisico fino a 543,85 euro: requisiti, certificazioni e importi

Oltre al bonus sociale, esiste un’agevolazione specifica per chi vive una condizione di salute delicata e deve utilizzare apparecchiature elettromedicali salvavita. Si tratta del bonus elettrico per disagio fisico, che può essere richiesto senza limiti di Isee.

Per ottenerlo è necessario un certificato Asl che attesti la patologia, la necessità dell’apparecchiatura e il numero di ore giornaliere di utilizzo. L’importo del bonus bollette in questione varia a seconda dell’extra consumo di energia e della potenza impiegata dal macchinario. Nello specifico:
167,9 euro annui per un extra consumo fino a 600 kWh (potenza 3 kW);
fino a 543,85 euro per extra consumi fino a 1.200 kWh e potenza di almeno 4,5 kW.
Inoltre, se la famiglia rispetta anche i requisiti Isee per il bonus sociale, i due benefici possono essere cumulati. Ciò consente di ottenere un risparmio complessivo superiore ai 1.200 euro l’anno, una cifra tutt’altro che trascurabile per chi deve far fronte a spese mediche e bollette elevate.

Bonus gas 2026: come funziona e da cosa dipende l’importo

Il bonus gas segue logiche diverse rispetto alle agevolazioni appena viste, poiché tiene conto non solo del reddito ma anche di fattori ambientali e familiari. Gli importi variano in base a:
numero dei componenti del nucleo;
tipo di utilizzo del gas (cottura, acqua calda, riscaldamento o tutti e tre);
zona climatica di residenza.
Nelle aree più fredde, come le zone climatiche D ed E, dove i consumi per il riscaldamento sono più elevati, il contributo risulta maggiore. Nel primo trimestre del 2025 il bonus massimo era pari a 93,60 euro mensili, mentre nel quarto trimestre scendeva a 70,84 euro. Ciò si traduce in un risparmio medio annuale di circa 300 euro per i nuclei più numerosi.

Per chi utilizza il gas solo per cucinare o per l’acqua calda, gli importi sono più contenuti, ma comunque utili: 11,04 euro a trimestre per i nuclei più piccoli e 16,56 euro per quelli con almeno quattro componenti. Anche in questo caso, l’aggiornamento dell’Isee resta l’unico requisito fondamentale per ottenere l’accredito automatico.

A chi spetta e come ottenere un risparmio massimo di 1.226 euro con i bonus bollette 2026

Il risparmio complessivo per una famiglia può raggiungere livelli significativi se si sommano i diversi bonus bollette 2026 sopra elencati. Infatti, una famiglia numerosa con reddito basso e un componente affetto da grave patologia può arrivare fino a 1.226,95 euro di agevolazioni all’anno tra luce, gas e acqua.

Senza il bonus per disagio fisico, invece, il beneficio massimo è di circa 683 euro per una famiglia di cinque persone, pari a quasi 60 euro di sconto mensile sulle utenze. Ecco gli importi medi per ciascuna tipologia familiare:
1 componente: 496,44 euro (1.040,19 con disagio fisico);
2 componenti: 524,78 euro (1.068,63 con disagio fisico);
3 componenti: 604,32 euro (1.148,17 con disagio fisico);
4 componenti: 632,76 euro (1.176,71 con disagio fisico);
5 componenti: 683,10 euro (1.226,95 con disagio fisico).

FONTE: BROCARDI

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