Confesercenti Potenza

Confesercenti Potenza La Confesercenti di Potenza rappresenta gli interessi delle Piccole e Medie Imprese lucane del Commercio, del Turismo e dei Servizi.

17/05/2023

I negozi continuano a diminuire. In confronto al 2019, a fine 2023 si conteranno oltre 52mila imprese del commercio in meno

13/03/2023
Buone Feste dalla Confesercenti di Confesercenti Potenza
23/12/2022

Buone Feste dalla Confesercenti di Confesercenti Potenza

28/02/2022

Effetti negativi anche su tassi di interesse e turismo: dai viaggiatori russi 2,5 miliardi di spesa L’invasione dell’Ucraina potrebbe avere un impatto rilevante sull’economia italiana. In particolare, il maggior costo delle materie prime importate e dell’energia potrebbe portare il tasso di ...

25/02/2022

Valutare compensazioni automatiche per contrastare rincari di energia, gas e carburanti Tra inflazione e caro energia, il clima di fiducia dei consumatori continua a deteriorarsi, segnando a febbraio la seconda frenata consecutiva. Visto che la rilevazione Istat viene svolta nei primi 15 giorni del....

06/12/2021

Arcim-Natale 2021
Main Sponsor : Villa de Varda
Grappa Stravecchia Nonno Giovanni

05/01/2021

COMUNICATO STAMPA

ENASARCO/CDA, FARE PRESTO E ARTENASARCO: "SUBITA PAGINA ARROGANTE "
"La pagina più arrogante subita da Enasarco, nella sua storia" questo rendono noto le liste "Fare Presto!" e "Arténasarco" - unite in coalizione - sostenute da Confesercenti, Anasf, Assopam, Federagenti e Fiarc, in relazione alle vicende che oggi, lunedì 4 gennaio 2021, hanno portato all'elezione di presidente e vicepresidenti della Fondazione, in occasione della prima riunione del nuovo CdA: "Una elezione che non riteniamo legittima e per la quale ricorreremo in ogni sede, al fine di ripristinare la legittimità e la democrazia che riteniamo lesa e che la nostra Cassa Previdenziale esige".
I fatti. Oggi si è riunito per la prima volta il CdA Enasarco, costituitosi a seguito delle elezioni dell'ottobre scorso e che, dopo l'Assemblea dei Delegati del 23 dicembre e le illegittime decisioni assunte dalla Commissione Elettorale della Fondazione cinque giorni più tardi, ha dato alla governance uscente la maggioranza dei Consiglieri: 8 su 15. Sette, invece, i Consiglieri in quota Fare Presto! -Arténasarco, che pure avevano ottenuto la metà dei Consiglieri Lato Agenti (5 su 10) e la maggioranza dei voti Lato Casa Mandante al termine delle elezioni: 50,96% il risultato della somma complessiva dei voti ottenuti da Fare Presto! e Arténasarco. Un Consiglio di Amministrazione che si è svolto senza tener minimamente conto della "diffida a procedere alla costituzione e alle attività consiliari, presentata dalla nostra coalizione" perché "in assenza della dichiarazione di accettazione dell’incarico e della conseguente individuazione di tutti i Consiglieri, non si può ritenere correttamente convocato e costituito"; CdA che si è in effetti svolto alla sola presenza di 14 Consiglieri e che quindi "non è da considerarsi legittimato ad assumere alcuna decisione".
Il CdA di oggi ha eletto a maggioranza (8 vs 6) il segretario generale Usarci Antonello Marzolla quale presidente Enasarco e i dirigenti di Confapi e Confindustria, Leonardo Catarci ed Emanuele Orsini, suoi vice: "Usarci aveva presentato un programma che prometteva di portare gli agenti alla guida di Enasarco, invece ha portato in CdA, tra gli altri, il proprio segretario generale, ovvero un sindacalista che siede nel CdA della Fondazione da circa 14 anni, un sindacalista UGL e un sindacalista CISL, cosa quantomeno bizzarra. Al netto delle varie azioni compiute in Assemblea, in Commissione Elettorale e oggi in CdA, i cui eventuali responsabili risponderanno alle autorità competenti, noi, con la forza della verità e della giustizia, con il sostegno degli iscritti e la certezza della bontà del nostro programma e delle persone che lo sostengono, combatteremo in ogni sede per ridare dignità alla Fondazione Enasarco, che oggi ha subito una delle pagine più brutte della sua storia".

Roma, 4 gennaio 2021

04/01/2021

ENASARCO/ELEZIONE CDA; "FARE PRESTO!" E "ARTENASARCO": DA COMMISSIONE ELETTORALE UN ESITO SCONCERTANTE, RICORREREMO IN OGNI SEDE

“Un vero e proprio colpo di mano, che non mancherà di creare strascichi anche a livello giudiziale”. Con una decisione sorprendente, ieri pomeriggio la commissione elettorale Enasarco ha deciso di rendere invalido uno dei voti espressi lo scorso 23 dicembre da uno dei delegati eletti in quota “Fare Presto” e "Arténasarco" col risultato di dare la maggioranza al gruppo che da sempre guida l'Ente, sostenuto da Confcommercio, Confindustria, Confcooperative, Cgil, Cisl, Uil, Fnaarc e Usarci, "a scapito di chi aveva ottenuto la maggioranza nelle votazioni dello scorso ottobre, a cui avevano preso parte oltre 30.000 agenti e consulenti e più di 2.500 aziende mandanti".
Questo quanto si legge in una nota congiunta della coalizione composta da “Fare Presto” e "Arténasarco", a cui oggi fanno riferimento le associazioni Confesercenti e Confartigianato, Anasf, Assopam, Fiarc e Federagenti.
Ma andiamo con ordine. In realtà l'Assemblea per l'elezione del CdA, destinato al governo di Enasarco per i prossimi quattro anni, aveva decretato (attraverso il voto di tutti e 60 i delegati eletti) una situazione di stallo: la coalizione Fare Presto e Arténasarco aveva eletto cinque consiglieri lato Agenti e un consigliere lato Case Mandanti; si trattava dello stesso risultato prodotto dall'unione di tutte le altre sigle: sei a sei.
Non solo, tre seggi lato Mandanti non erano stati assegnati avendo, le quattro liste presenti, ottenuto tutte lo stesso quoziente di voti e non essendoci, nel regolamento elettorale della Fondazione, alcuna soluzione prevista in un caso del genere.
Un esito singolare, generatosi dall’inaspettato “abbaglio” di alcuni delegati dell’altro schieramento che anziché votare per la propria lista avevano votato per una lista “cugina”.
Pur di non prendere atto della sconfitta, forse per alcuni era meglio buttare tutto a carte e quarant’otto, in totale spregio del futuro previdenziale dei circa 220.000 tra agenti di commercio e consulenti finanziari iscritti all’ente.
Il risultato della riunione avrebbe reso opportuno l’intervento dei Ministeri vigilanti (Lavoro e Finanze) per l’assegnazione dei tre seggi vacanti. Ma, come detto in premessa, la commissione elettorale Enasarco, i cui componenti in maggioranza fanno capo alle associazioni che da sempre guidano l’Ente, ha deciso diversamente. Ha stabilito infatti – con una decisione controversa e non a caso presa a maggioranza - di non considerare il voto di un delegato che, nonostante fosse presente alla riunione online, non era riuscito - e solo per qualche minuto - a esprimere la propria preferenza per evidenti problemi tecnici nel collegamento a distanza. Delegato che, successivamente, aveva superato i problemi tecnici e il cui voto era stato considerato come valido sia dal presidente della riunione che dal notaio, appositamente designato.
"La coalizione "Fare Presto" e "Arténasarco" ha ottenuto la maggioranza dei voti totali espressi dagli iscritti: siamo, quindi, espressione della maggioranza sia lato Mandanti - dove Confesercenti e Confartigianato hanno ottenuto il 51% dei voti complessivi espressi nelle elezioni del 24 settembre-7 ottobre - che lato Agenti, dove la nostra coalizione è risultata la più votata in Assemblea. Noi, preso atto della situazione di stallo che si era generata, avremmo cercato, con responsabilità, un confronto con le altre componenti presenti in Enasarco: questo per esclusivo interesse dell'Ente, per evitare il depauperamento del suo patrimonio e superare un meccanismo elettorale imperfetto, che avrebbe determinato una situazione di incertezza. Adesso, dopo quanto accaduto, - prosegue la nota della coalizione - anticipiamo la nostra intenzione a ricorrere in ogni sede avverso la sconcertante decisione della Commissione elettorale e per chiederne conto a chi ha voluto assumersene la responsabilità. Perché in un sistema democratico non può essere sovvertito con giochetti che si commentano da soli e perché l’esito finale di una votazione, a cui partecipano centinaia di migliaia di elettori, non può essere ignorato per il vezzo di qualche burocrate”.

Indirizzo

Via Dell'edilizia/palazzo Maroscia
Potenza
85100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00

Telefono

0971-52680/54899

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Confesercenti Potenza pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Confesercenti Potenza:

Condividi