09/04/2026
“IL PILOTA COLLAUDATORE”
Tratti distintivi ed Evoluzione
sabato 11 aprile ore 10,30
PRESSO LA SALA CONFERENZE DI VOLANDIA - Parco e Museo del Volo
AOPA Italia e HAG Historical Air Group, organizzano sabato 11 aprile ore 10,30 presso la sala conferenze del Museo di Volandia, un incontro conferenza da non perdere assolutamente, centrato sull’esperienza sul lavoro e l’evoluzione del pilota collaudatore di velivoli, figura chiave nello sviluppo di progetti aeronautici, e oggi vero e proprio ingegnere e manager, che gestisce sistemi di volo e di arma digitali e integrati.
Ospiti della mattinata un trio di eccellenze: L'ing. Eligio Trombetta, e due eccezionali piloti sperimentatori: il Comandante Franco Bonazzi, e last but not least il Comandante Giacomo “Jack” Iannelli.
Ovviamente vi consigliamo vivamente di partecipare all’irripetibile evento, tracciando un breve profilo profili dei valenti relatori.
Franco Bonazzi: Il Pilota che Portò l’Italia nell’Era Supersonica
Nel pantheon dell’aviazione italiana moderna, il nome di Franco Bonazzi occupa un posto di assoluto rilievo. Non solo per la longevità di una carriera spesa interamente al servizio dell'Aeronautica Militare, ma per essere stato l'uomo che, materialmente, ha traghettato i nostri piloti verso le sfide tecnologiche della Guerra Fredda. Il suo profilo è quello del "pilota totale": un connubio perfetto tra istinto per il volo, rigore scientifico e una profonda dedizione alle istituzioni.
Il capitolo più celebre della sua vita professionale è legato indissolubilmente al Lockheed F-104G Starfighter, il "cacciatore di stelle". Bonazzi fu il primo italiano a sedersi ai comandi di questo velivolo rivoluzionario e complesso. Il 2 marzo 1962, nei cieli della California a Palmdale, decollò con il primo esemplare destinato all'Italia.
Quell’evento non fu solo un test tecnico, ma l'inizio di un'era per la nostra difesa aerea. Bonazzi non si limitò a pilotarlo; lo studiò, lo domò e ne divenne il massimo esperto, trasmettendo poi quella conoscenza ai reparti operativi.
La sua formazione affonda le radici nella prestigiosa scuola per piloti collaudatori di Edwards, negli Stati Uniti. Essere il primo italiano ammesso a quel corso d’élite significava possedere doti fuori dal comune. Tornato in Italia, Bonazzi divenne il pilastro del Reparto Sperimentale Volo (RSV) per oltre vent'anni. In questo contesto, il suo ruolo è stato cruciale: non è un temerario in cerca di adrenalina, ma un ingegnere del cielo che deve capire come un aereo reagisce ai limiti della fisica per renderlo sicuro per gli altri piloti.
Oltre al volo attivo, Bonazzi ha saputo declinare la sua esperienza nella sicurezza del volo e nell'investigazione tecnica. La sua integrità lo ha portato a essere una voce autorevole, e talvolta controcorrente, in merito a casi complessi come la tragedia di Ustica. Basandosi esclusivamente su dati tecnici e riscontri oggettivi, ha sempre difeso la verità dei fatti contro le ricostruzioni romanzate, onorando così la divisa e la professionalità della sua categoria.
Oggi, il Comandante Bonazzi continua a essere un punto di riferimento per le giovani leve del volo. Attraverso conferenze e incontri nelle scuole, trasmette un messaggio chiaro: il volo non è solo tecnologia, ma disciplina, studio e passione. La sua figura incarna l'immagine di un'Italia che ha saputo eccellere nei contesti internazionali più avanzati, guidata da uomini capaci di guardare l’orizzonte sempre con la stessa, instancabile curiosità.
Se il Comandante Bonazzi rappresenta la storia e l'introduzione dell'era supersonica in Italia,
Giacomo "Jack" Iannelli ne incarna l'evoluzione tecnologica contemporanea. Pilota collaudatore sperimentale di altissimo profilo, la sua carriera traccia un ponte tra l'operatività della "prima linea" e l'ingegneria del volo d'avanguardia.
Ecco il profilo di Giacomo Iannelli, l'uomo che oggi "plasma" i jet del futuro:
Dalla Caccia alla Sperimentazione , Pilota Intercettore: Come molti grandi sperimentatori, ha servito come pilota di caccia nelle fila dell'Aeronautica Militare, maturando l'esperienza necessaria per comprendere le esigenze tattiche di chi vola "in prima linea".
Ha frequentato la U.S. Naval Test Pilot School (USNTPS), una delle scuole per piloti collaudatori più prestigiose al mondo, dove ha acquisito le competenze scientifiche per tradurre le sensazioni di volo in dati tecnici.
Attualmente ricopre il ruolo di pilota collaudatore sperimentale per la divisione velivoli di Leonardo (ex Alenia Aermacchi).
L'Uomo dell'M-346: Jack Iannelli è indissolubilmente legato allo sviluppo dell'Aermacchi M-346 PAN, destinato ufficialmente come nuova macchina delle Frecce Tricolori, è responsabile dello sviluppo del jet da addestramento avanzato considerato tra i migliori al mondo. Ha curato non solo il collaudo del velivolo, ma anche l'abilitazione dei primi istruttori dell'Aeronautica Militare.
Sviluppo dell'M-345: È il pilota di riferimento anche per il nuovo M-345, il velivolo di addestramento basico, seguendo ogni fase del suo affinamento tecnologico.
Volo Acrobatico e VDS: Oltre ai jet militari, è un appassionato e pilota di volo acrobatico, disciplina che considera fondamentale per mantenere una sensibilità superiore ai comandi, e non manca di fare voli in montagna ( la sua passione oltre a quella per gli Iron Maiden ) con il suo velivolo, uno splendido G70 Groppo naturalmente da lui customizzato.
In sintesi, se Bonazzi è stato il pioniere dello "Spillone" (l'F-104), Iannelli è il professionista che sta garantendo all'Italia la supremazia tecnologica nel settore dell'addestramento al volo, portando la figura del collaudatore nell'era digitale e dei sistemi di volo integrati. Una curiosità, Bonazzi è stato il primo pilota a volare gli “Spilloni” italiani, mentre Jack è stato l’ultimo, un filo che li lega indissolubilmente, con un significato decisamente particolare.
L'ing. Eligio Trombetta rappresenta un'altra figura di eccellenza tecnica nell'industria aeronautica italiana, con un profilo che si distingue per il forte legame tra ingegneria industriale, management e impegno associativo.
A differenza di Bonazzi e Iannelli, figure prettamente operative al comando del velivolo, Trombetta ha costruito la sua carriera nell'industria aerospaziale, ricordiamo la sua posizione in Piaggio Aerospace, infatti ha ricoperto incarichi di alto rilievo presso la Piaggio Aero Industries di Villanova d'Albenga, contribuendo alla gestione di una delle eccellenze italiane nella produzione di velivoli d'affari e da pattugliamento (come il celebre P180 Avanti).
Il 29 aprile 2015 è stato insignito della Stella al Merito del Lavoro dal Presidente della Repubblica Italiana, un'onorificenza che premia la perizia e la condotta morale dei lavoratori che si sono distinti nel proprio settore.