13/07/2017
Dietro le quinte: nella casa romana del noto critico d'arte Vittorio Sgarbi durante la registrazione dello spot televisivo della nuova mostra a Gualdo Tadino "Seduzione e potere. La donna nell'arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo".
Chiesa di San Francesco, Gualdo Tadino, 30 luglio - 3 dicembre.
Seduzione e potere: a Gualdo Tadino la nuova mostra di Vittorio Sgarbi. Il 29 luglio l’inaugurazione con accredito obbligatorio
Il Comune di Gualdo Tadino ed il Polo Museale della città, in continuità con le attività culturali legate alle mostre-evento e alla collaborazione scientifica con il noto critico Vittorio Sgarbi, promuovono un nuovo progetto espositivo dall’accattivante titolo Seduzione e potere. La donna nell’arte tra Guido Cagnacci e Tiepolo. Presso la Chiesa Monumentale di San Francesco dal 30 luglio al 3 dicembre, con il patrocinio della Regione Umbria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, in mostra ventinove straordinari artisti italiani tra Cinquecento e Settecento, con oltre trenta capolavori dell’arte: Simone Peterzano, Giulio Cesare Procaccini, Lionello Spada, Mattia Preti, Luca Giordano, Giambattista Tiepolo e i figli Giandomenico e Lorenzo Tiepolo. Un progetto inedito a cura di Vittorio Sgarbi, con la collaborazione di Antonio D’Amico, che racconta la donna nell’arte al centro di un antico binomio che vede indissolubilmente legati potere e seduzione. Racconti mitologici, biblici e allegorici, prendono vita da una complessa iconografia dalla quale emergono figure femminili di volta in volta ricche di pathos, misticismo, sensualità e teatralità, in un gioco audace di rimandi che allude, coinvolge e incanta. Indiscussa protagonista della scena la donna è ora velata di ardore estatico, come nella Maddalena portata in cielo dagli angeli di Francesco Cairo, o nella Morte di Cleopatra di Guido Cagnacci, ora ritrosa e solo leggermente ammiccante ne La Primavera di Rosalba Carriera, ora vittoriosa nel Trionfo di Anfitrite di Giambattista Tiepolo. Dipinti di imponenti dimensioni, narrazioni sublimi dalle quali possiamo evincere non solo il ruolo della donna nell’arte tra Controriforma, Barocco e Rococò, ma più complessivamente una visione della donna nelle società di allora. Senza scivolare mai nell’esplicito groviglio di corpi, i dipinti esposti che provengono da prestigiose collezioni private italiane ed estere, dalla Pinacoteca dell’Accademia dei Concordi di Forlì e dalle Collezioni d’arte della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, raffigurano donne che offrono di sé il lato più segreto e intimo della loro femminilità, sempre consapevoli di un potere insito nella loro stessa natura. “La città di Gualdo Tadino”, dichiara il Sindaco Massimiliano Presciutti, “attraverso questa mostra, apre le porte con orgoglio ad una ricerca ambiziosa e ben riuscita che porterà nuova linfa e spessore, attraendo a sé un numeroso pubblico di esperti, appassionati ed estimatori”. Tra i partner dell’evento il Gal Alta Umbria, la Fondazione Archivio Antonio Ligabue di Parma, il Rotary club e il Lions club, main sponsor l’azienda Rocchetta. Sabato 29 luglio alle ore 17.00 presso il Teatro Talia è prevista l’inaugurazione, con accredito obbligatorio e riservazione dei posti fino ad esaurimento, ai seguenti contatti 0759142445 – [email protected].