17/06/2026
Pubblichiamo la lettera inviata all'autorita' regolazione trasporti sulla ormai tristemente nota delibera 49/2026
"Spettabile Autorita' regolazione trasporti
Con riferimento alla del. ART 49/26, in particolare all’art. 4.7 dell’all. a, chiediamo se sia stato attentamente valutato l’impatto che questo avrà sull’utilizzo della linea direttissima da parte dei nuovi treni ETR 200 di prossima consegna alle regioni.
In termini di velocità massima, le caratteristiche dei nuovi convogli saranno in grado di soddisfare i requisiti fissati dalla delibera?
Se sì nulla questio, in caso contrario chiediamo di abbassare il limite minimo di 250 km/h, tenendo conto delle prestazioni massime garantite dagli ETR 200.
Ricordiamo che i nuovi treni sono stati acquistati dalla regioni per soddisfare altra Vs. delibera (n. 178/24).
Auspichiamo un intervento regolatorio delle infrastrutture ferroviarie non discriminatorio verso i treni a servizio dei pendolari, nel rispetto di quanto previsto nelle direttive europee (2001/14 e 2012/34, in parte modificata dalla 2016/2370).
Attendiamo la piena attuazione dello sviluppo di uno spazio ferroviario europeo unico con regolamentazione nazionale tale da garantire servizi di pubblica utilità che tenga conto del principio di sussidiarietà e delle competenze di regioni ed enti locali, nel rispetto del titolo V della II parte della ns. Costituzione.
La delibera introduce, inoltre, un criterio penalizzante per classificare un treno come destinato alla fascia dei pendolari: l'orario di partenza lunedi'-venerdi 6-9 e 17-20. Chiediamo di ribaltare questa logica. Al mattino bisognerebbe considerare l'orario di arrivo a Roma entro le 9:30 indipendentemente dall'orario di partenza. Molti treni del mattino da Orte per Roma, infatti, sono originati da altre destinazioni e partono prima delle 6. Al pomeriggio la fascia di salvaguardia in partenza da Roma dovrebbe essere considerata dalle 13 per tutelare il personale scolastico, gli studenti, gli impiegati nella PA ed i turnisti. Anche nel fine settimana dovrebbero essere garantiti dei collegamenti per i turnisti e per coloro che a vario titolo hanno necessita' di spostarsi da e per Roma. Chiediamo di considerare gli attuali dati di riempimento dei treni esistenti prima di tagliare con l'accetta i collegamenti di una stazione nevralgica come Orte.
Mettiamo in copia conoscenza di questa lettera la Regione Lazio alla quale chiediamo di mettere in atto tutte le azioni possibili al fine di non decretare la morte di un vasto territorio che gravita intorno al nodo ferroviario strategico di Orte.
Cordiali saluti
Comitato pendolari Orte
Comitato pendolari teverina"