26/08/2026
IL VESUVIO NON PUÒ DIVENTARE INAVVICINABILE
FIAVET CAMPANIA BASILICATA al Ministro dell’Ambiente: «Non chiediamo privilegi ma regole chiare per poter programmare, visitare e valorizzare il Gran Cono»
«Nel giorno tradizionalmente associato all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., chiediamo al Ministro dell’Ambiente, on. Gilberto Pichetto Fratin, dal quale dipende l’Ente Parco del Vesuvio, di occuparsi
di come oggi questo sito viene gestito, visitato e valorizzato».
Lo dichiara il Presidente della FIAVET Campania Basilicata, Giuseppe Scanu, annunciando l’invio al Ministro di un appello «Abbiamo deciso di rivolgerci direttamente al Ministro – prosegue Scanu –
per informarlo di una situazione che dura da anni e per chiedere il suo autorevole intervento affinché si apra finalmente un confronto vero tra il Parco e il turismo organizzato».
Il Vesuvio è una delle mete più conosciute e desiderate dagli amanti dell’ambiente e dai turisti, uno dei simboli più prestigiosi del nostro Paese e, in particolare, di Napoli e della Campania. Un luogo protagonista di opere artistiche, canzoni e perfino cartoon, che, tuttavia, rischia di diventare sempre più difficile da proporre ai visitatori. Il sistema di vendita dei biglietti d’ingresso non consente agli operatori autorizzati di acquisire i titoli in maniera efficiente, programmabile e in pieno rispetto della legalità. Si registrano continui accaparramenti, in pochi minuti, di consistenti quantitativi di biglietti, con conseguenti fenomeni di bagarinaggio. Non mancano inoltre offerte online anomale, con servizi di dubbia consistenza, mentre non esistono biglietterie fisiche.
Gli operatori turistici, negli ultimi mesi, hanno chiesto più volte un confronto con il Presidente del Parco, senza ottenere finora il riscontro atteso.
«Con le crociere non possiamo permetterci di dire: forse il biglietto ci sarà», dichiara Maurizio Maddaloni, titolare di Agenzie di Viaggio impegnate da oltrei 60 anni nel settore crocieristico e Consigliere delegato ai Rapporti istituzionali della FIAVET Campania Basilicata.
«Il problema è molto concreto: l’escursione al Vesuvio viene programmata almeno un anno prima. Nell’incertezza di sapere se riusciremo a trovare i biglietti per il Gran Cono, a volte siamo costretti a non proporre l’escursione oppure a sostituirla con altre esperienze. Un vero peccato!».
«Il problema non è soltanto trovare il biglietto, ma poterlo commercializzare», dichiara Gino Acampora, titolare di Acampora Travel, che mantiene rapporti con Tour Operator in tutto il mondo.
«La difficoltà per noi operatori è più ampia della semplice disponibilità dei biglietti. Bisogna intervenire su alcuni aspetti come la programmazione degli acquisti, la possibilità di restituirli in caso di improvvisi eventi, che cosa succede quando un cliente cancella e come vengono rimessi in vendita i posti. E soprattutto dobbiamo avere informazioni tempestive quando il Sentiero viene chiuso o riaperto».
Il tema, per FIAVET, non riguarda dunque soltanto la biglietteria, ma il modello complessivo di fruizione e valorizzazione del Vesuvio.
«Il Vesuvio è molto più di una straordinaria attrazione naturalistica: può rappresentare un elemento fondamentale di un’offerta turistica capace di distribuire meglio i flussi e valorizzare l’intero territorio vesuviano», insiste Maddaloni.
«Non chiediamo privilegi, ma regole chiare, equità e trasparenza per valorizzare maggiormente le potenzialità del Parco, costruire nuove proposte e dare spazio alle diverse professionalità, a partire
dalle nuove guide vulcanologiche, che possono contribuire a raccontare il Vesuvio in modo scientificamente rigoroso e al tempo stesso coinvolgente. Tutto ciò diventa ancora più importante in
vista degli importanti appuntamenti internazionali che attendono Napoli e la Campania nel 2027 a partire dall’Americas Cup».
L’appello al Ministro sarà affisso nelle Agenzie di Viaggio associate alla FIAVET Campania Basilicata. «Il Vesuvio non ha bisogno di essere soltanto protetto: ha bisogno di essere governato nella sua
fruizione, perché tutela e valorizzazione possano procedere insieme», conclude il Presidente Giuseppe Scanu.
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