Bacotrans srl

Bacotrans srl La BACOTRANS è una ditta specializzata nei trasporti voluminosi e non. Opera nel settore da oltre

16/05/2026

ALTRO CHE GASOLIO

Non è comprensibile cosa è successo qualche settimana fa, non ci meritiamo tutto questo. Chi vive di questo pane, proprietari, autisti, impiegati sacrifica tantissimo della propria vita e dei propri familiari, ma perderla addirittura in quel modo è un’assurdità.
“Luigi, diceva mio padre, chi fa questo mestiere in vita ha l’entrata di diritto in paradiso perché l’inferno già l’ha vissuto qua giù. RIP e dai forza ai tuoi familiari”.

Ogni qualvolta aumenta il gasolio noi trasportatori iniziamo a piangere come quando togli il giocattolo preferito a un bambino e, puntualmente come i bambini,ci accordiamo con poche raccomandazioni fatte dal politico di turno.
La clausola gasolio è da sistemare eliminando questo gioco dell’oca, 2 caselle avanti 3 dietro, ma non è il problema principale del nostro settore.

Iniziamo da un’Europa unita a convenienza, perché? Leggi diverse con penalità che incidono fortemente sul lato economico per le aziende e autisti Italiani. Adesempio un divieto di sorpasso in Francia comporta una multa di € 90, in Spagna € 200 e 4 punti, in Portogallo € 120/600, in Germania € 70/120, in Olanda 240/300 e intante altre nazioni, ma nessuna come il nostro bel paesedove paghi sul posto € 327/1.308, una decurtazione di 10 punti sulla CQC e il RITIRO DI TUTTE LE PATENTI da 2 a 6 mesi, cosa assurda. Ancora più assurdo è che non è stata fatta opposizione dai nostri sindacati di categoria nonostante siamo i primi in Europa come km di divieti di sorpasso ininterrotti con distanze che arrivano fino a 300 km e, in queste tratte, non sono diminuiti gli incidenti mortali, ma aumentati. Parlando della mia filiera ovvero trasporto Gran Volume, altro punto discutibile riguarda le immatricolazioni, in quasi tutta Europa si cercano soluzioni diverse su pesi e lunghezze veicolari, ovvero si viaggia finanche a 26/32 metri, mentre in Italia hanno bloccato la costruzione dei semirimorchi “Progetto 18”, più lunghi del normale di solo un metro e cinquanta, nonostante abbiano passato tutte le prove. Inoltre in tutto il vecchio continente una b**a 1 asse circola con massa complessiva 100/110 quintali, da noi quella che possedeva mio padre negli anni 50/60 poteva arrivare massimo a 60 quintali a pieno carico, nel 2026 stiamo aspettando ancora l’aggiornamento. Intanto tutti i trasportatori europei circolano e lavorano in Italia caricando 65/75 quintali di merce risparmiando indisturbati sull’acquisto, sui consumi e realizzando ricavi maggiori; noi comprando gli stessi rimorchi siamo limitati a caricare 20/25 quintali. Vorrei scoprire prima di morire cosa c’è dietro questo grande mistero: i Templari? Il Vaticano? I servizi Segreti? Non se lo spiegano nemmeno gli esperti del settore ingegneri, costruttori italiani, esteri e forse nemmeno il ministero dei trasporti.
Mi viene solo un pensiero: “o siamo rappresentati da incapaci totali o siamo figli di un Dio minore”; Tutto questo a discapito dell’inquinamento ambientale e intasamenti stradali.
Veniamo al cuore del trasporto …… gli Autisti: prima di iniziare devono conferire 4 patenti con 6 esami e non è finita qui, nonostante hanno seguito per mesi interi corsi obbligatori per prendere la famosa patente professionale “ CQC”, pensano di poter finalmente guidare, invecedevono fare un’altra formazione (di circa 6 ore) per il rispetto delle ore di guida, certificato valido 5 anni, epoi, ultimamente, quando avvengono le ispezioni da parte dell’ispettorato del lavoro viene richiesto anche un opuscoletto, firmato da ambo le parti, da consegnare ogni anno agli autisti sempre riguardante le regole delle ore di guida. Vorrei capire a cosa servono queste procedure macchinose quando per prendere le patenti C-CE-CQC studiano “le ore di guida”, per non parlare della suddetta CQC nata come patente professionale che doveva servire anche quando un autista guidando un camion commetteva una grave infrazione tale da comportare il ritiro della stessa, ma non della patente B.Purtroppo dietro questa ingiustizia ci sono centinaia di autisti professionisti con revoca di patente, non perché beccati ubriachi drogati o causa di incidenti mortali con massima colpa, ma fermati in auto mentre guidavano per fare qualche commissione di vita quotidiana nell’arco dei 60 gg del ritiro; ogni piazzale ci sono 3/4 autisti che,essendo di vecchia generazione, non riescono più a sostenere tutti questi nuovi esami e rimangono a fare guardiani, magazzinieri e lavatori: noi ne abbiamo 3 che arrivano in bicicletta l’unico, mezzo che gli è, almeno per ora ,concesso di guidare, persone distrutte economicamente e moralmente. Mentre parcheggiamo professionisti vediamo in circolazione autisti che arrivano da tutto il mondo, stranamente, con il massimo delle patenti esistenti e il minimo di esperienza lavorativa, circolano senza saper leggere neanche i più semplici cartelli stradali.
Adesso iniziamo con le nuove tecnologie: controlli per infrazioni, scarico dati autisti su strada 56 gg, scaricoveicolo 3 mesi, controllo presso L’azienda dell’ispettorato che può arrivare fino 1 anno indietro,l’azienda stessa deve essere super vigile e sostituirsi alla legge ammonendo ad ogni piccolo sbaglio gli autisti, main caso contrario viene sanzionata. Revisione del veicolo ogni anno e del tachimetro ogni 2 anni, l’ultima generazione di questa scatola nera è collegata direttamente alle forze dell’ordine che senza fermarti ti controllano con una precisione superiore a un braccialetto elettronico usato per chi ha problemi con la legge.
Con tutte queste meravigliose e fantastiche leggi in nome di sua santità “sicurezza stradale“ gli autisti ogni giorno scendono nell’arena del Colosseo come i gladiatori, in alcuni periodi visti anche come eroi, già consapevoli di avere poche speranze di uscirne indenni,cercando di contrapporsi nella miglior maniera ad una differenza abissale sognando di poter lottare ad armi pari: da un lato c’è un apparecchio che misura tutto anni,mesi, giorni, ore e minuti luogo di partenza, percorrenza,arrivo, velocità, in più nuovi tutor super tecnologici che quando passi ti controllano anche il DNA (in sperimentazione tra Orte e Arezzo, tratta spina dorsale italiana che al posto di investire per portarla a 3 corsiespendono cifre enormi per mo***re apparecchiature con tecnologia superiori alla Nasa); dall’altro i nostri autisti devono lottare contro traffico sempre intenso,deviazioni, divieti di sorpassi, come dicevo prima forse tra gli unici al mondo con lunghezze di 300km, chiusure autostradali, parcheggi insufficienti, piazzali di fabbriche inesistenti, pochissime aree di servizio con servizi igienici dignitosi, e con prezzi di prodotti primari superiori alla piazzetta di Capri, con un piccolo ritardo di 10 minuti rimane bloccato 24 ore fuori ad un piazzale di un supermercato senza nessun servizio umano, ad ogni fermo delle forze dell’ordine vengono controllati come delinquenti seriali, lasciati soli con i veri delinquenti che circolano indisturbati tutte le notti per rubare gasolio e merci. Nemmeno gli animali diretti al macello vengono trattati in questo modo: dopo 29 ore di viaggio devono essere scaricati nutriti e fatti riposare per almeno 24 ore,ma soprattutto non devono subire lo stress del viaggio(leggi europee con ammende altissime).
Le regole stradali vanno assolutamente rispettate e non vado contro polizia e altri organi, le nuove norme non lehanno scritte loro, ma sono solo esecutori. C’è da dire però che 20 anni fa erano meno fiscali, invece oggi in Italia si impuntano su tutto, anche su piccole cose che non vanno a compromettere la sicurezza stradale,infrazioni che oltre confine fanno passare tranquillamente. Molte volte quando fanno i controlliscrivono sui social titoloni tipo “Azienda e autista,sanzionati, 15 verbali 6.000 €, decurtati 50 punti, maandiamo a controllare cosa ha fatto: vecchio tachimetro in cui devi inserire tu la nazione ogni mattina= sanzione;sempre vecchio tachimetro in cui devi spostare tu da martelletto a pausa = sanzione; in una discesa di qualcheminuto tocca la velocità di 92 orari = sanzione;infrazioni sulle ore di pochissimi minuti anche soltanto 120 secondi = sanzioni. Questi la maggior parte delle volte sono i “criminali” beccati. Ultimamente, oltre la polizia stradale, si sono aggiunti alla giusta causa (sicurezza) anche i vigili urbani, vista la semplicità per accomodare le entrate delle casse comunali.
I Camion moderni leggono il peso trasportato,controllano il consumo immediato montano tachimetri che registrano tutto compreso posizione esatta, con tecnologie superiori a sale operatorie, tutto questo pagato da noi aziende per permettere ai controllori di turno di poterci multare sempre in nome della sicurezza stradale Il guaio è che noi per i committenti siamo rimasti ancora con il Fiat 125 (predecessore del 682) sportelli controvento di mio padre costruito negli anni 60,siamouna categoria, forse l’unica in controsenso, che spendecifre enormi per una tecnologia che si rivolta solo contronoi stessi e contro i autisti.
A questo punto non c’è bisogno di una tariffa fissa rilasciata dal ministero dei trasporti ma bensì di leggiche *in nome della sicurezza stradale* ci lascino utilizzare queste apparecchiature (costosissime e obbligatorie) anche per un nostro tornaconto: evitare di lavorare a loro piacimento, verificare km effettivi, peso reale, soste per carico e scarico, evitare richieste e penali per ritardi non dovuti da noi e verificare le ore effettive di lavoro e impegno, visto che esistono differenze enormi tra impegno e guida su tratte locali, nazionali ed internazionali, in modo da poter elaborare una giusta busta paga a differenza di un mensile standard ormai obsoleto. La fatturazione verso i committenti dovrebbe seguire tutti questi dati facilmente reperibili grazie alle sopracitate tecnologie, evitando di effettuare un lavoro sottopagato.

Forse per tanti non è ancora chiaro che siamo sulla stessa nave, se vogliamo resistere alle tempeste bisogna che ognuno svolga il suo lavoro qualunque sia il proprio ruolo sull’imbarcazione, quando si affonda non si salva nessuno, dobbiamo remare tutti insieme, e, come dicevo prima, sfruttiamo le nuove tecnologie per riprenderci la nostra dignità lavorativa. Tutti i componenti di questo settore sono soggetti a impegni e stress superiori ailavori convenzionali, siamo quelli che devono risolvere il ritardo delle aziende nel produrre le merci, il traffico,il maltempo, i guasti meccanici improvvisi, leggi e codici stradali, molte volte fatte senza nessun senso ma solo per sopperire alla mancanza di infrastrutture. Meritiamo di più, noi aziende, i nostri autisti, i nostri dipendenti di terra e infine i nostri familiari. E’ stato sempre un settore molto duro e faticoso, e per questo chi lo viveva almeno aveva un tornaconto economico importante, da circa una trentina d’anni stiamo assistendo a un peggioramento totale del settore,soprattutto per leggi europee fatte con l’idea di far diminuire i trasporti su gomma e incentivare treni e navi.Purtroppo hanno fatto i conti senza l’oste e ci ritroviamo oggi che abbiamo più lavoro meno infrastrutture e pochissimi giovani che si avvicinano a questo mestiere, e, per finire, chi ci rappresenta politicamente ha scelto la cosa meno difficile e più redditizia, gestire le nostre tantissime spese e curarsi poco delle nostre entrate.
Se riusciamo con queste regole e procedure a portare il trasporto ai prezzi giusti per poter viaggiare nella massima sicurezza stradale e umana ne gioveranno tutti, noi del settore, perché faremo qualità e non quantità e a quel punto chi sbaglia è giusto che paghi, e tutti i cittadini per il meno traffico e inquinamento. Con costi più alti per trasportare le merci via strada, diminuiranno tanti spostamenti attuali fatti per il basso costo del trasporto che comporta corrieri mezzi vuoti per urgenze di capricci umani di ogni età, prodotti poveri spostati per migliaia di km, esempio le acque minerali, un sali e scendi, campani che bevono quella di Aosta, trentini che bevono quella della Calabria ecc. ecc.
Il mondo insegna la regola vale in tutte le cose umane, siamo tutti bravi e rispettosi se abbiamo la possibilità di vivere dignitosamente.
Questi sono i miei umili pensieri di una persona che pur troppo, per scelta ,per passione, per storia ( 4 generazioni, il mio bisnonno spostava le merci con il carretto e i cavalli) vive di questo mestiere, se dietro tutto questo caos ci fossero “grandi menti” impegnate nello studio di soluzioni efficaci a breve termine (camion elettrici con staffette di 300 km giornaliere, oppure guide totalmente autonome etc etc) allora si spiegherebbe il motivo per cui un settore importante come il sangue nel corpo umano che raggiunge ogni centimetro del corpo tenendolo in vita, viene considerato come la peluria,superflua e tante volte da eliminare perché br**ta da vedere.

Purtroppo se non si trovano soluzioni a breve termine, non voglio essere pessimista e dispiace dirlo, sarà impossibile continuare questo mestiere se si vuole essere persone rispettose delle regole e responsabili verso il prossimo.

Bacotrans srl
Roberto Barbieri

31/12/2023

Dopo il covid il mondo è cambiato, la maggior parte delle persone sono strane non si organizzano più la vita, occupano il tempo per cose inutili si attaccano a personaggi e sport per uscire dalla noia, facilmente irascibili, e insegnare il futuro ai giovani sta diventando molto difficile. Io porterei nelle scuole come materia e lezione di vita il mestiere del camionista:
Come organizzare una giornata, una settimana un mese….non lasciano niente al caso,senza cadere mai nella noia e pigrizia.

Rispettano tutti !! senza guardare ne la provenienza e ne estrazione sociale , la pazienza verso chi sbaglia, ogni giorno tollerano sbagli e presunzioni umane, con una semplice smorfia del viso;
ma la cosa più importante, la considerazione che hanno per il valore più grande che la vita ci ha concesso gratis” IL TEMPO”.
sono maestri nel gestirlo e rispettarlo sanno cosa può cambiare un ora quanto è importante un minuto
ma soprattutto quanto sono essenziali e belle da vivere non potendole fare tutti i giorni, quelle 45 ore dopo 4.000 km vissuti da soli, per dedicarsi a loro stessi ma soprattutto alle persone più care, ricaricano lo spirito e rimettono in moto come fosse sempre il primo giorno.

Auguri a tutti e buon inizio 2024
Roberto Barbieri

📆 Questa settimana abbiamo partecipato - all’evento istituito da Confcommercio-Imprese per l’Italia, Conftrasporto, FAI:...
26/11/2023

📆 Questa settimana abbiamo partecipato - all’evento istituito da Confcommercio-Imprese per l’Italia, Conftrasporto, FAI:

🌍 VIII FORUM DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA.

🏢 Il Forum dei trasporti e della logistica di Conftrasporto/Confcommercio è riconosciuto come uno degli appuntamenti più prestigiosi e partecipati del settore.

🇮🇹 Tra i principali argomenti che abbiamo affrontato:

👉 lo stato delle nostre infrastrutture,
👉il PNRR e la transizione energetica.
👉 la riforma delle ZES,
👉 le potenzialità legate alle nuove tecnologie satellitari,
👉 il ruolo delle concessioni delle infrastrutture dei trasporti,
👉le sfide della logistica energetica e lo sviluppo sostenibile dell'intermodalità (strada-ferro-mare),
👉 la cibersecurity e la digitalizzazione del sistema trasporti in Italia.

08/06/2023

🚛🚢🚉 Pasquale Russo è il nostro nuovo presidente. A lui l'augurio più sincero di buon lavoro da tutto il sistema .
Un immenso ringraziamento al presidente uscente Paolo Uggè, che rimane saldo al comando della FAI Nazionale
Leggi di più:
https://www.conftrasporto.it/2023/06/08/pasquale-russo-nuovo-presidente-di-conftrasporto-riceve-il-testimone-dallo-storico-numero-uno-paolo-ugge/

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini
Confcommercio Fise Uniport Amazon.it Assoferr Carlotta Caponi Stefano Spennati Alessio Sorio Leonardo Lanzi Salvatore Aitras Bella Natalino Mori Federlogistica Fai Liguria

03/01/2023

2ª PROVA
🚚SCANIA S-SUPER
Team Diesel Tecnica By Spolzino

30/12/2022

Questa settimana grazie a Diesel Tecnica Abbiamo provato lo SCANIA R460 SUPER

Questi sono i dettagli del nostro 1º TEST.

🚚BUONA LETTURA🚚
12/11/2022

🚚BUONA LETTURA🚚

Indirizzo

Strada Statale Appia 7
Montefredane
83030

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