La Corporazione Piloti dello Stretto di Messina ha una storia relativamente recente perché è frutto di una fusione che è stata sancita con un Decreto del Presidente della Repubblica datato 9 Aprile 1982 a firma di Sandro PERTINI e che ha fuso i due Corpi Piloti preesistenti dei Porti di Messina e di Reggio Calabria. Se andassimo indietro nel tempo abbiamo traccia di un Corpo Piloti del Porto di Me
ssina istituito con un Regio Decreto del 6 dicembre 1865 e che da quella data è sempre stato presente nell’area dello Stretto e quindi del Porto di Messina. Tornando invece a tempi più recenti la ricostituzione del Corpo Piloti del Porto di Messina avvenne nello immediato dopo guerra. Da quella data, con alterne fortune, lo stesso ha avuto continuità di lavoro perché su Messina vi erano diverse linee di navigazione che facevano scalo con sistematicità assicurando i collegamenti con le vicine isole Eolie, con le Americhe attraverso i gloriosi trans-atlantici oltre ai periodici attracchi di navi del ferro – del legname – e le navi bananiere che riempivano le nostre banchine. Già verso la fine degli anni sessanta si profilava la costruzione di un grosso bacino nella zona falcata del Porto, bacino che fu realizzato e, non appena, completato ha portato lavoro a tutti quanti orbitavano nell’ambito portuale e quindi ai piloti elevandone le qualità tecniche-nautiche sempre più ed arricchendone la loro professionalità data la complessità delle manovre che occorre fare per immettere le navi in bacino. La posizione strategica del nostro porto (al centro del Mediterraneo) ha accresciuto gli interessi degli Armatori come pure ha alimentato le iniziative industriali tanto che è stata costruita una Stazione di Degassifica in grado di espletare un notevole volume di lavoro per tutte le navi petroliere e gasiere che dovevano fare ricorso a servizi previsti dalle sempre mutevoli regole per queste navi dando conseguentemente lavoro alle nostre maestranze.