09/01/2026
NON SONO PIÙ TOLLERABILI SILENZI, RINVII E INTERVENTI PARZIALI.
LA TRAGEDIA DI BOLOGNA IMPONE RISPOSTE IMMEDIATE, CONCRETE, STRUTTURALI E DI SISTEMA
🟥 Unitariamente esprimiamo profondo cordoglio e sincera vicinanza ai familiari e ai colleghi del giovane capotreno Alessandro Ambrosio, barbaramente ucciso nell’area di servizio nell’ambito del perimetro della Stazione di Bologna, auspicando che il responsabile o i responsabili dell’efferato omicidio siano assicurati alla giustizia.
Sollecitiamo con forza la completa applicazione del Protocollo sottoscritto il 31 marzo 2022 che contiene specifici impegni finalizzati al rafforzamento della sicurezza nei luoghi del trasporto pubblico e ferroviario. Finora Trenitalia e il Gruppo FS, per il tramite di Agens che ha sottoscritto il Protocollo, non hanno mai sollecitato la puntuale applicazione e, nello stigmatizzare tale atteggiamento, chiediamo che entrambe si costituiscano parte civile nel procedimento che si attiverà.
Le stazioni e i treni sono aree fondamentali delle città e, pertanto, sono necessarie azioni comuni e coordinate tra i diversi livelli istituzionali (Ministeri competenti, Forze dell’Ordine, Regioni, Comuni, ecc.) per contrastare un fenomeno che da troppo tempo è in costante crescita.
Con rammarico constatiamo come siano state ignorate le ripetute segnalazioni avanzate nel tempo dai rappresentanti dei lavoratori, che da anni denunciano aggressioni sui treni, nelle stazioni e negli scali ferroviari, luoghi che rischiano di diventare aree ad alto rischio per l’incolumità di lavoratori e passeggeri. Pertanto chiediamo al Gruppo FS di avviare con urgenza un confronto finalizzato a una profonda revisione del piano di sicurezza delle aree ferroviarie.
Ribadiamo con forza che la sicurezza dei lavoratori del comparto ferroviario e dei viaggiatori deve essere garantita esclusivamente da operatori di pubblica sicurezza, adeguatamente formati, presenti e strutturati sul territorio, in grado di governare efficaci programmi di prevenzione.
Per tutte queste ragioni, sosteniamo e condividiamo lo sciopero delle attività ferroviarie in Emilia-Romagna, proclamato per la giornata di domani, 7 gennaio 2026, dalle strutture regionali, quale forma di protesta per il grave evento che ha causato la morte di un lavoratore.