05/01/2017
Fog / Nebbia
Duales Systems Pavilion
EXPO 2000, Hannover, Germany. 2000
Il progetto per un edificio in grado di creare un tornado dell'altezza di sette piani è nato da una collaborazione con l'architetto Uwe Bruckner. Il padiglione, realizzato in occasione dell'Expo di Hannover, è stato sponsorizzato da Duales, una società tedesca specializzata nella raccolta differenziata.
La forma circolare del palazzo e le turbine ad aria inserite all'interno delle rampe a spirale e del soffitto sono state pensate per scolpire l'aria nello spazio centrale, andando a creare un vortice di ben 23 metri. Il vortice veniva poi reso visibile grazie alla nebbia fatta salire dal pavimento e dall'illuminazione, ulna combinazione tra luce naturale e fari gestiti elettronicamente in grado di emanare luce di color diversi. Il rivestimento dell'edificio si apriva e richiudeva ogni 10 minuti facendo sì che l'intensità della luce all'interno del palazzo lentamente crescesse e decrescesse.
Le forme architettoniche circolari, il vortice, il ritmico susseguirsi di luce e oscurità nello spazio sono tutti elementi che rimandano alla circolarità. il visitatori infatti s'incamminavano su un percorso circolare che li faceva salire lungo una rampa a spirale in modo da poter ammirare il vortice da diverse altezze e punti d'osservazione, per poi ridiscendere grazie ad una scala a chiocciola. Finito nel maggio del 2000.
A collaboration with the architect, Uwe Bruckner, on the design of a building that created a 7-story tall tornado. The pavilion was sponsored by the German recycling company, Duales Systems.
The circular shape of the building and air turbines integrated into the spiral ramps and ceiling were designed to sculpt the air in the central atrium into a 75-foot (23 meters) tall vortex. The vortex was made visible by fog pumped through the floor and illuminated by a combination of natural light and electronically controlled lights that slowly cycled through various colors. The membrane of the building opened and closed every ten minutes, causing the ambient light levels to slowly rise and fall.
The circular forms of the architecture, the swirling vortex and the rhythmic lightening and darkening of the space, all related to the underlying design theme of “cycles”. Visitors to the pavilion also walked in a cyclical path, slowly ascending a spiral ramp that offered close viewing of the vortex from many different heights and vantage points and then descending a spiral staircase. Completed in May 2000.