14/06/2026
𝗗𝗮𝗹 𝗥𝗶𝗳𝘂𝗴𝗶𝗼 𝗘𝗶𝘁𝗮 𝗮𝗹 𝗟𝗮𝗴𝗵𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝗰𝗾𝘂𝗲 𝗦𝗽𝗮𝗿𝘀𝗲: 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝗹𝗮 𝗩𝗮𝗹 𝗚𝗿𝗼𝘀𝗶𝗻𝗮 𝘀𝘃𝗲𝗹𝗮 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝘀𝗲𝗴𝗿𝗲𝘁𝗼 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗼
La Val Grosina Orientale non si annuncia. Bisogna cercarla, pagare il pass di cinque euro richiesto per accedere alla vallata, percorrere la lunga strada a tornanti che sale da Grosio e poi aspettare che la borgata di Eita appaia all'improvviso, con le sue case di pietra, gli animali al pascolo e il silenzio che prende spazio in misura uguale all'aria fresca. È qui, dal parcheggio nei pressi della Fabbriceria, che comincia uno dei percorsi facili più belli della Valtellina: 4,20 chilometri con 300 metri di dislivello, circa un'ora e tre quarti di cammino su terreno quasi interamente alpino, per raggiungere uno dei laghetti più fotogenici e silenziosi dell'intera provincia di Sondrio. Il Rifugio Eita, conosciuto storicamente come "case della chiesa", segna il punto di partenza con la sua cucina valtellinese e l'accoglienza genuina che chi frequenta queste valli conosce bene.
La carrareccia sale dolcemente seguendo il fondovalle dalla forma a U che l'erosione glaciale ha intagliato nelle Alpi Retiche nel corso di millenni. Dopo circa quarantacinque minuti si supera il bivio per il Rifugio Falck, si continua dritti ancora per dieci minuti e il Laghetto delle Acque Sparse appare alla destra del sentiero, a quota 2.022 metri, senza annunciarsi: semplicemente c'è, verde e fermo, circondato dalla pecceta e da una piccola isoletta che sorge al centro come per caso. In dialetto locale si chiama Acqui Spèrsi, e nelle sue acque calme si rispecchiano con una nitidezza assoluta il Sasso Maurigno a 3.062 metri e il Sasso Calosso, trasformando ogni fotografia in qualcosa di difficile da credere reale. La Baita del Pastore, una piccola casetta di legno incastonata tra due massi nei pressi del lago, completa un quadro che sembra dipinto apposta.
Chi si ferma al laghetto porta a casa un ricordo che basta da solo. Chi invece ha ancora gambe e voglia può salire fino al Lago Calosso oppure spingere fino al Passo di Verva a 2.301 metri, valico che si apre verso la Svizzera e Livigno in un panorama sulle Alpi Retiche centrali che ripaga ogni metro in più. Il ritorno può seguire la stessa via o chiudersi in anello passando per il Rifugio Falck e l'Alpe Cassavrolo, aggiungendo varietà a una giornata che dimostra come non servano chilometri o dislivelli estremi per portarsi dentro qualcosa di grande.
Traccia 🗺 https://www.komoot.com/it-it/smarttour/e911601918/sentiero-rifugio-eita-laghetto-acque-sparse
Credit foto 📷 Morosi