02/08/2026
PERCHÉ ABBIAMO DECISO DI BLOCCARE UN UTENTE DALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK
La nostra pagina Facebook nasce con uno scopo ben preciso: informare, dialogare con i cittadini, sensibilizzare sul benessere animale e raccontare il lavoro che, ogni giorno, decine di volontari svolgono con passione e spirito di servizio.
Accettiamo volentieri il confronto, le critiche e le opinioni diverse. Non abbiamo mai eliminato commenti semplicemente perché contrari alle nostre idee: il rispetto reciproco è sempre stato uno dei principi che ci guida.
Esiste però una differenza sostanziale tra il confronto e la provocazione sistematica.
Negli ultimi giorni una persona ha scelto di intervenire praticamente su ogni nostro post con il solo scopo di alimentare polemiche, ignorando puntualmente le spiegazioni fornite e cercando costantemente lo scontro verbale.
Tutto è iniziato con un semplice post nel quale illustravamo la normativa relativa alla cattura dei gatti sul territorio del Comune di Genova. Non erano opinioni, ma esclusivamente il richiamo alla normativa vigente. Eppure, anche in quell'occasione, siamo stati accusati di mancati interventi, di scarsa professionalità e addirittura di percepire "lauti compensi".
Abbiamo risposto con educazione, trasparenza e disponibilità, spiegando come realmente funziona il servizio. Ma ogni chiarimento veniva sistematicamente ignorato, lasciando spazio a nuove accuse.
La situazione è proseguita anche quando abbiamo pubblicato il racconto di un aiuto concreto dato a una famiglia in difficoltà economica per permettere al proprio cane di essere operato. Anche quel gesto è stato definito un semplice tentativo di "lavarci l'immagine".
A questo punto riteniamo doveroso fare chiarezza.
Il presunto "lauto compenso" di cui si parla ammonta a 5.450 euro mensili, importo omnicomprensivo destinato a garantire un servizio su tutto il territorio di ASL 3, che comprende 40 Comuni e un'estensione di circa 1.060 km², pari a circa un quinto dell'intera Regione Liguria.
Con quella cifra devono essere garantiti:
- il servizio 24 ore su 24, 7 giorni su 7;
- la disponibilità di tre mezzi operativi, con altri veicoli necessari per garantire la continuità del servizio;
- carburante, manutenzioni, assicurazioni e attrezzature;
- la formazione e l'organizzazione dei volontari;
- la reperibilità e gli interventi entro i tempi previsti, compatibilmente con la disponibilità dei mezzi.
Chi conosce anche solo minimamente i costi di gestione comprende facilmente che questa attività non viene svolta per ottenere guadagni. Se tutto va bene arriviamo semplicemente in pareggio; molto più spesso siamo costretti a sostenere costi superiori alle entrate.
E non finisce qui.
Attraverso il progetto "Solidarietà a 4 Zampe" abbiamo investito, negli ultimi due anni, oltre 12.000 euro per aiutare i cani delle persone senza dimora: visite veterinarie, farmaci, interventi chirurgici, trasporti, ricoveri e degenze.
Solo negli ultimi due mesi abbiamo inoltre destinato oltre 1.000 euro per consentire a famiglie in difficoltà economica di far operare i propri animali.
A questo si aggiunge la distribuzione settimanale di cibo agli animali delle persone più fragili, grazie alla preziosa collaborazione con l'Associazione Balzoo.
Tutto questo viene fatto perché crediamo che nessun animale debba essere lasciato solo e che chi vive un momento difficile meriti aiuto, non giudizi.
Proprio per questo motivo riteniamo che il tempo dei nostri volontari debba essere dedicato agli animali e alle persone che hanno realmente bisogno, non a rispondere continuamente a provocazioni sterili e accuse infondate.
Per questa ragione abbiamo deciso di bloccare tale utente dalla nostra pagina Facebook.
Non si tratta di censura. Si tratta della volontà di preservare uno spazio di confronto civile, rispettoso e costruttivo.
Le critiche educate saranno sempre benvenute. Le provocazioni continue, le accuse gratuite e i comportamenti che finiscono soltanto per screditare il lavoro di decine di volontari non trovano e non troveranno spazio sulla nostra pagina.
Noi continueremo a fare ciò che abbiamo sempre fatto: lavorare, spesso in silenzio, per il bene degli animali, mettendo il cuore prima di tutto il resto.