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COMUNICATO STAMPAAL COBAS ATM - SGC MILANO, 9 OTTOBRE 2026SGC - Sindacato Generale di ClasseAL-Cobas Atm MilanoSCIOPERO ...
10/10/2026

COMUNICATO STAMPA
AL COBAS ATM - SGC
MILANO, 9 OTTOBRE 2026

SGC - Sindacato Generale di Classe
AL-Cobas Atm Milano

SCIOPERO TRANVIERI A MILANO E MONZA
Salario, condizioni di lavoro, igiene e sicurezza. No alle gare d'appalto, basta tagli al servizio. Basta promesse e alchimie sindacali: serve subito l'apertura del tavolo di trattativa per 150€ netti mensili.

Questo hanno ribadito ieri i tranvieri con l’adesione di massa al 16° sciopero indetto da AlCobas-SGC.
Ancora una volta il Sindaco Sala fugge dalle proprie responsabilità. Rifiutando il nostro invito a evitare l’ennesimo disagio ai cittadini, il Sindaco evita di obbligare ATM e NET a trattare con chi rappresenta palesemente le istanze dei lavoratori.

Allo sciopero ha aderito il 100% dei lavoratori delle linee metropolitane 1, 2, 3 e 4, e ben oltre il 65% del personale di superficie di Milano e Monza.

La mobilità non si vende, si difende! Lavoratori protagonisti!
Uniti in piazza, uniti in sciopero.
-Al Cobas / SGC

05/10/2026

🛑 Sulle gare d’appalto “RE SALA” è n**o
9 OTTOBRE SCIOPERO DEI TRANVIERI ATM e NET
GIÙ LE MANI DA ATM: Il trasporto pubblico è di chi lo fa vivere ogni giorno: i lavoratori ATM

La sconfitta di ATM a Copenhagen lo dimostra: la corsa agli appalti esteri è fallita. Mentre la Giunta Sala apre alla privatizzazione con maxi partenariati pubblico/privato e finanza di progetto, ATM rincorre avventure internazionali invece di investire su chi guida, ripara, pulisce, garantisce sicurezza e continuità del servizio.
i Tranvieri e il Trasporto Pubblico non sono un bancomat. Sono un servizio pubblico essenziale.


IL PRIVATO FA PROFITTI, NON SERVIZIO
Per agevolare l’entrata dei privati, attraverso le gare d’appalto, la strada è sempre la stessa:
 salari più bassi e diritti compressi
 turni peggiori, più flessibilità, più pressione, meno sicurezza
 tagli alle corse e alle frequenze
 qualità del servizio che crolla mentre i profitti salgono
CHI PAGA? LAVORATORI E UTENTI
L’AFFIDAMENTO IN HOUSE È L’UNICA STRADA
Perché ogni euro deve tornare a chi il servizio lo garantisce davvero
 Meno orario più salario: basta stipendi fermi mentre tutto aumenta
 Più sicurezza e qualità: turni umani, mezzi in ordine, sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro
 Più stabilità: niente appalti, niente finanza di progetto, niente privatizzazioni mascherate
SUL TRASPORTO PUBBLICO DECIDANO TRANVIERI E CITTADINI

LE NOSTRE RIVENDICAZIONI
 Basta promesse sui fantomatici “rinnovi contrattuali aziendali” che nascondono solo aumenti di produttività attraverso l’aumento degli orari di lavoro e non della busta paga.
 Subito apertura del tavolo sui salari: contratti e orari di lavoro dignitosi, 150€ netti di aumento, riposi certi, ferie garantite e riduzione della prestazione lavorativa.
 Stop a privatizzazioni e partenariati privati. Affidamento diretto, pubblico al 100%.
 Un servizio vero per la città: basta tagli, basta disservizi, basta propaganda.

9 OTTOBRE – SE CI FERMIAMO NOI, SI FERMA LA CITTÀ
Non siamo ingranaggi sacrificabili. Siamo quelli che fanno muovere Milano, ogni giorno, in ogni condizione, anche a oltre 40° con una bottiglietta d’acqua e una scorta calda, come quest’ultima ennesima estate.

La mobilità di Milano non si vende. Si difende. Lavoratori protagonisti. Uniti in piazza. Uniti in sciopero.

I lavoratori delle aziende del Gruppo ATM SpA si asterranno dal lavoro con le seguenti modalità:

Personale Viaggiante di Superficie, Metropolitana, Agenti di Stazione, serv. Poma:
dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio
(alle 8,45 e alle 18,00 dai capolinea e dai centro linea si rientra in deposito avvisando i passeggeri della limitazione della corsa)

NET - Personale Viaggiante Urbano Monza: dalle 09,00 alle 11,50 e dalle 14,50 al termine del servizio

NET - Personale Viaggiante Extraurbano Trezzo: dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio

Tutti i lavoratori del Gruppo ATM SpA (anche turnisti) operanti negli Impianti Fissi, Operai, Impiegati, Ausiliari della Sosta, Addetti ai Parcheggi, Tutor ecc.: l’intero orario di lavoro per ogni turno

PORTINERIE: potranno scioperare per l’intero turno di lavoro ad esclusione dei soli “titolari” del turno

DALLE 9,30 PRESIDI DAVANTI AI DEPOSITI DI SARCA E MESSINA

Milano, 21 settembre 2026 (c.i.p.)

17/08/2026
16/08/2026

Oggi 15 agosto 2026 ci ha lasciato il nostro caro compagno Maurizio Puma. Responsabile nazionale dei Lavoratori Metalmeccanici Organizzati per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Un operaio metalmeccanico che si e' impegnato sul tema con competenza e dedizione nel sensibilizzare tutti i lavoratori e le lavoratrici dell'importanza di lottare ,come punto centrale nella lotta di classe, per la tetela della salute e sicurezza dentro e fuori i luoghi di lavoro.

Ha scritto vari libri sull'argomento, in particolare sulla situazione dell' ex Ilva di Taranto, spiegando con semplicita' e competenza la necessita' di eliminare tutte le fonti inquinanti del siderurgico. Dovunque si parlava di sicurezza e di salvaguardia della salute , puma era presente partecipando a conferenze e manifestazioni.

Puma e' stato un combattente determinato, un uomo gentile, generoso,sempre disponibile e instancabile, un riferimento per tutta l'organizzazione sindacale LMO/ sindacato generale di classe.

Ci manchera' tantissimo ma sara' presente nei nostri cuori, nelle lotte, in ogni iniziativa che vedra' protagonisti i lavoratori e le lavoratrici per un cambiamento radicale del sistema capitalista.

Siamo vicini al dolore della famiglia e di tutti quelli che lo hanno conosciuto e saputo apprezzare la sua coerente entita'.

RIPOSA IN PACE e nella LOTTA.

11/08/2026
25/07/2026

🔵VERTENZA ELECTROLUX
Ribadiamo: i posti di lavoro non si toccano!

Lunedì 20 luglio si è tenuto un incontro in Regione Lombardia, per la vertenza
Electrolux, in particolare per il sito di Solaro (MI).Le istituzioni e le OO.SS. presenti, hanno registrato la presa d’atto che non ci siano stati cambiamenti da parte della direzione aziendale (che ancora una volta non si è presentata), in riferimento al piano presentato agli inizi di maggio, che prevede 1700 licenziamenti.

La musica è sempre la stessa: l’azienda chiede investimenti, energia a basso costo alle istituzioni e riduzione del costo del lavoro ai sindacati.
Il nostro breve intervento ha ribadito che le istituzioni devono avere una presa di posizione più decisa, di non seguire esempi come quello della BEKO, ex Whirlpool, che ha comunque portato a 1200 licenziamenti e ad oggi non viene mantenuto il rilancio, che pure si era sottoscritto.

Al ricatto e all’arroganza aziendale, bisogna contrapporre una ferma opposizione ad
elargire soldi pubblici senza riscontro sostanziale e recupero dei sovvenzionamenti dati, se l’azienda non mantiene i patti.
Le OO.SS. e i lavoratori non devono cedere alle pretese aziendali ed esigere ciò che si è detto, dall’inizio della mobilitazione:
NESSUN LICENZIAMENTO deve essere fatto, ed escludere che si arrivi ad un accordo al ribasso con la solita frase “Non si poteva pretendere di meglio”.
La produzione deve rimanere in Italia e il posto di lavoro deve essere garantito per
tutti i lavoratori e le lavoratrici.

Le conseguenze che vengono denunciate a seguito degli avvenimenti geopolitici (che
non sono altro che scelte politiche) non possono e non devono essere scaricate sulle spalle dei lavoratori.
23.07.2026

12/06/2026

🔹NESSUN LICENZIAMENTO DEVE ESSERE ACCETTATO!
Giovedì 10 giugno i lavoratori e le lavoratrici Electrolux hanno presidiato la sede del Consiglio Regionale della Lombardia, in attesa dell'audizione presso la IV Commissione di una delegazione sindacale. Rigettato il piano Electrolux che prevede 1700 licenziamenti in Italia su 4500 dipendenti, 217 nello Stabilimento di Solaro (MI).

I Lavoratori Metalmeccanici Organizzati (L.M.O) hanno ribadito BASTA CONCERTAZIONI!

Negli ultimi anni a Solaro sono state ridotte le maestranze con licenziamenti camuffati da esuberi incentivati, è stato ridotto l'orario di lavoro con l'uso della solidarietà e utilizzata la cassa integrazione aumentando, contemporaneamente, i ritmi di lavoro.

La risposta deve essere compatta da parte di tutti i lavoratori: NESSUN PIANO DEVE ESSERE ACCETTATO SE PREVEDE LICENZIAMENTI.

Imporre alle forze politiche, con la lotta, norme chiare che fermino l'arroganza delle multinazionali, chiedendo la restituzione dei soldi pubblici a loro elargiti a vario titolo e che, una volta incassati, delocalizzano o dismettono la produzione in Italia!

Indirizzo

Via Pasubio, 8
Gallarate
21013

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Martedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00
Giovedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:00

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