Jammi Cassino

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Jammi Cassino Piattaforma Civica Comunicazione Srls nasce dalla volontà di un gruppo esperto e dinamico di impegnarsi per la valorizzazione del territorio.

Mettiamo a disposizione il nostro know-how ad aziende, privati ed Amministrazioni Pubbliche, per la realizzazione di progetti promozionali e di intrattenimento a sfondo commerciale e culturale. Il nostro reale punto di forza è poter fornire dal piccolo lavoro tipografico, ad una complessa ed articolata campagna pubblicitaria, una ampia gamma di prodotti/servizi volti a soddisfare le esigenze e le aspettative del cliente con professionalità e competitività.

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13/10/2026

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🛣️ 𝐍𝐎𝐑𝐃, 𝐒𝐔𝐃, 𝐎𝐕𝐄𝐒𝐓, 𝐄𝐒𝐓… 𝐂𝐀𝐒𝐒𝐈𝐍𝐎, 𝐀𝐑𝐑𝐈𝐕𝐈𝐀𝐌𝐎.

Ogni strada racconta una storia. Ogni quartiere ha una voce. Ogni periferia ha qualcosa da dire. E ogni persona merita di essere ascoltata.

A breve partirà il nostro CASSINO TOUR!

Un viaggio nel cuore della nostra città, da nord a sud, da ovest a est. Attraverseremo il centro, i quartieri e le periferie per incontrarci, confrontarci, ascoltare idee, raccogliere proposte e immaginare insieme la Cassino che vogliamo. Perché la città non si costruisce chiusi in una stanza, ma camminando per le sue strade, guardando le persone negli occhi.

Nessun quartiere escluso. Nessuna periferia dimenticata.
Preparatevi, si parte presto!

06/10/2026

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10/09/2026

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🌳‼️SERVE UN PIANO DEL VERDE PUBBLICO E PRIVATO‼️🌳

Se non si fa manutenzione, se non si monitorano costantemente le condizioni e la salute delle essenze arboree, il rischio è che prima o poi gli alberi cadano. Quanto accaduto oggi in via Di Biasio, davanti alla Facoltà di Ingegneria, deve farci riflettere seriamente e, soprattutto, deve spingerci ad agire.

Prima di ogni altra considerazione, il pensiero va ai ragazzi coinvolti e alle loro famiglie, con l’auspicio che non vi siano conseguenze gravi. Saranno naturalmente gli accertamenti tecnici a stabilire le cause del crollo e sarebbe sbagliato anticipare conclusioni. Ma un episodio di questa portata ripropone con forza un tema che sosteniamo da tempo: Cassino ha bisogno di un vero Piano del Verde.

Avere un piano del genere significa innanzitutto sapere cosa abbiamo: censire le alberature, conoscerne specie, età e condizioni, programmare controlli periodici, individuare eventuali situazioni di rischio e intervenire prima che si trasformino in un pericolo. Il verde urbano non può essere gestito soltanto quando si verifica un’emergenza.
La proposta deve riguardare non soltanto il patrimonio pubblico ma, con strumenti e modalità differenti, anche le grandi alberature presenti nelle proprietà private che possono rappresentare un rischio per strade, marciapiedi e spazi frequentati dai cittadini.

Dobbiamo arrivare a un Piano del Verde pubblico e privato che stabilisca regole, controlli, responsabilità e una programmazione seria. Non significa abbattere gli alberi: significa esattamente il contrario. Significa tutelarli, curarli e permettere loro di vivere in sicurezza insieme alla città. Vogliamo una Cassino con più alberi e più verde, ma proprio per questo dobbiamo prendercene cura.

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09/09/2026

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🌳‼️ 𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐋𝐀𝐁𝐑𝐈𝐎𝐋𝐀, 𝐋’𝐈𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐃𝐄 𝐃𝐈𝐆𝐈𝐓𝐀𝐋𝐄 𝐏𝐈𝐀𝐂𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐂𝐈𝐓𝐓𝐀̀ 𝐄 𝐏𝐔𝐎̀ 𝐂𝐎𝐒𝐓𝐀𝐑𝐄 𝐌𝐎𝐋𝐓𝐎 𝐌𝐄𝐍𝐎 ‼️🌳

Su Piazza Labriola non chiediamo più confronti che evidentemente non si sono voluti aprire. Ma ci sono due dati che nessuna Amministrazione dovrebbe permettersi di ignorare: l’Isola Verde Digitale ha incontrato il favore della città e, secondo le valutazioni progettuali, potrebbe essere realizzata impiegando circa il 30% di risorse in meno rispetto a quelle previste per il solo primo step del progetto dell’amministrazione comunale. Un elemento che merita attenzione, soprattutto perché a chiedere più verde, più ombra e una piazza più vivibile sono gli stessi cittadini che hanno affidato a questa maggioranza la responsabilità di governare Cassino.

Riteniamo inoltre che, lavorando ancora sui materiali, sulle soluzioni tecniche e sull’ottimizzazione delle opere, si possa verificare concretamente la possibilità di arrivare fino al 50% in meno delle risorse previste per il solo primo step. È un obiettivo da approfondire tecnicamente, non un risultato che diamo per acquisito. Ma sarebbe quantomeno irresponsabile non considerare questa possibilità.

L’Isola Verde Digitale prevede molte alberature di diverse essenze, selezionate per garantire ombra, crescere in tempi relativamente rapidi e resistere alle temperature elevate e ai possibili periodi di siccità. Specie adatte al contesto urbano e alle caratteristiche climatiche di Cassino, insieme a sedute, postazioni attrezzate e nuovi servizi. Il verde non può servire soltanto a migliorare un rendering. Deve produrre ombra, mitigare le temperature e permettere alle persone di vivere la piazza anche durante le nostre estati.

Ma una domanda nasce spontanea.
Ma quando dicono che nella nuova piazza ci sarà 40% di verde in più cosa significa concretamente? Quanti alberi ci saranno? Quanta superficie sarà realmente verde e, soprattutto, quanta parte della piazza sarà ombreggiata? Se, per fare un esempio, gli alberi fossero 15 e aumentassero del 40%, diventerebbero 21: appena sei in più. Non sarebbe certo una rivoluzione green.

Per onestà intellettuale, le indicazioni che arrivano dalla città non possono essere liquidate o ignorate solo perché mettono in discussione scelte già compiute. Governare significa assumersi la responsabilità di decidere, ma anche quella di ascoltare e, quando necessario, correggere. Il consenso ricevuto alle elezioni affida il governo della città, non una delega in bianco. E riconoscere che una proposta diversa può contenere elementi utili non rappresenta una sconfitta politica: rappresenta maturità amministrativa.
Piazza Labriola resterà ai cittadini molto più a lungo di qualsiasi Amministrazione. È per loro che va progettata. Ed è dalla loro voce che, fino all’ultimo momento utile, bisognerebbe avere il coraggio di ripartire.

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27/08/2026

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‼️🌳 𝐏𝐈𝐀𝐙𝐙𝐀 𝐋𝐀𝐁𝐑𝐈𝐎𝐋𝐀 - 𝐈𝐒𝐎𝐋𝐀 𝐕𝐄𝐑𝐃𝐄 𝐃𝐈𝐆𝐈𝐓𝐀𝐋𝐄 🌳‼️

Il progetto dell’Isola Verde Digitale è piaciuto alla città. In questi anni abbiamo raccolto interesse, apprezzamenti e condivisioni attorno a un’idea che nasceva da un’esigenza molto semplice: immaginare Piazza Labriola non soltanto come uno spazio riqualificato, ma come un luogo vivo, verde, moderno e capace di offrire nuovi servizi. Per questo non chiedo al sindaco Enzo Salera e all’architetto Giacomo Bianchi di rinunciare al progetto di riqualificazione della piazza. Chiedo loro qualcosa di molto più semplice: confrontiamoci e valutiamo se dentro quel progetto sia possibile far vivere anche l’idea dell’Isola Verde Digitale. Il momento per farlo è adesso, prima che partano i lavori e soprattutto prima di dover immaginare domani nuovi interventi e nuove risorse.

Quando iniziammo a parlare dell’Isola Verde Digitale lo facemmo partendo da un principio molto semplice: Piazza Labriola non deve essere soltanto bella. Deve essere vissuta. Deve diventare un luogo nel quale incontrarsi, studiare, lavorare, trascorrere del tempo, organizzare piccoli eventi e vivere il centro della città e favorire anche le attività commerciali.
L’idea prevede una forte presenza del verde, zone d’ombra e di sosta, spazi dedicati alla socializzazione, postazioni anche coperte per studenti e lavoratori, connettività Wi-Fi, servizi digitali e un piccolo spazio multifunzionale, sul modello di un mini anfiteatro, utilizzabile anche dalle tante realtà associative, musicali e culturali della città.

Non stiamo proponendo di cancellare quanto è stato fatto fino ad oggi e ricominciare da capo. Sarebbe assurdo. Stiamo dicendo esattamente il contrario: utilizziamo bene le risorse che la città ha già deciso di impegnare e facciamo in modo che il risultato finale sia il più completo possibile». Ed è proprio il capitolo economico, secondo Polidoro, a rendere necessario un confronto prima dell’apertura del cantiere.
Per la riqualificazione di Piazza Labriola il Comune ha infatti avviato la contrazione di un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti per 3.691.000 euro, destinato ad essere rimborsato nell’arco di vent’anni. Una cifra che, però, a seguito dell’aumento dei costi, - spiega ancora Polidoro - secondo l’amministrazione non consentirà di realizzare l’intervento complessivo inizialmente immaginato: l’opera è stata infatti suddivisa in due lotti e le risorse attualmente disponibili riguardano il primo lotto, quello relativo alla parte più consistente dell’area antistante il Palazzo di Giustizia.

Questo dato cambia profondamente il ragionamento. Parliamo di quasi 3,7 milioni di euro di indebitamento per il primo lotto e sappiamo già che per completare l’intervento saranno necessarie ulteriori risorse. Proprio per questo credo che abbiamo il dovere di chiederci oggi, non tra qualche anno, quale Piazza Labriola vogliamo consegnare definitivamente alla città.

Con l’architetto Bianchi possiamo avere, e abbiamo, idee divergenti su diversi aspetti della futura Piazza Labriola. Ma gli riconosco una cosa importante: ha una visione della città. Può essere condivisa oppure no, può essere discussa, criticata e migliorata, ma avere una visione è sempre meglio che non averla. Ed è proprio quando esistono visioni differenti che il confronto può produrre qualcosa di migliore.
So che nei mesi scorsi il sindaco Salera e l’architetto Bianchi hanno difeso con convinzione l’impostazione progettuale. Rispetto le loro posizioni. Ma integrare un progetto quando emerge una proposta utile e soprattutto condivisa dalla città, non significa sconfessarlo. Significa migliorarlo. E credo che la buona amministrazione e la buona progettazione si misurino anche sulla capacità di ascoltare e di mettere insieme idee diverse.

Se esiste già una sensibilità verso il verde, allora partiamo da lì. Rafforziamola e aggiungiamo la seconda componente della nostra proposta: quella digitale e sociale. Non una piazza da attraversare, ma una piazza nella quale avere un motivo per fermarsi. Parliamone. Senza bandiere politiche e senza la necessità che qualcuno debba intestarsi un’idea. L’architetto Bianchi metta a disposizione la sua competenza progettuale, l’Amministrazione la propria struttura tecnica e noi siamo pronti a mettere sul tavolo la nostra proposta e tutto il lavoro sviluppato sull’Isola Verde Digitale.
L’obiettivo,dovrebbe essere verificare quali elementi possano essere inseriti nella progettazione esecutiva o nella realizzazione dei lotti già programmati, evitando di dover intervenire nuovamente sulla piazza una volta terminati i lavori.

La cosa peggiore sarebbe spendere oggi milioni di euro e accorgerci domani che per rendere davvero viva la piazza dobbiamo aprire nuovi cantieri e trovare altri soldi. Se alcune funzioni possono essere previste adesso, facciamolo adesso. Piazza Labriola appartiene a Cassino, non a Paola Polidoro, non al’amministrazione comunale e neppure a un progettista. Tra qualche anno nessuno dovrà chiedersi chi abbia avuto per primo un’idea. Dovremo soltanto chiederci se abbiamo realizzato una piazza bella, verde, moderna e soprattutto piena di persone.
Proviamo a costruirla insieme alla città. Trasformiamo Piazza Labriola in quello che oggi è stato sostituito con i social, senza inventare domani un nuovo progetto e senza chiedere ai cittadini nuovi sacrifici. Se possiamo migliorare oggi quello che stiamo per realizzare, non vedo una sola buona ragione per non provarci.

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14/08/2026

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🍀👸Stamattina, mentre andavo ad assistere alla tradizionale incoronazione dell’Assunta, pensavo di concedermi semplicemente qualche momento legato a una delle tradizioni più sentite della nostra città.

E invece, lungo il percorso, mi sono fermata più volte.

Un saluto, una stretta di mano, due parole. E poi, quasi naturalmente, il discorso finiva sempre lì: gli alberi, il verde, le nostre piazze, le strade troppo assolate, gli spazi che potrebbero essere più belli e vivibili.

Mi ha fatto piacere. Molto.
Perché significa che qualcosa sta cambiando. Il tema di una Cassino più green non appartiene più soltanto a qualche proposta o a qualche discussione sui social: sta entrando nelle conversazioni delle persone, nelle piazze virtuali e, soprattutto, in quelle reali. E sono felice anche di vedere che chi fino a qualche tempo fa guardava con scetticismo a certe idee oggi parla di alberi, verde urbano, nuove piantumazioni e interventi green. Va benissimo così.

Quando un’idea diventa patrimonio comune non conta più chi l’ha detta per primo. Conta che quella visione inizi a camminare sulle gambe di tanti. Ma ora dobbiamo fare un passo in più. La visione è fondamentale. Però bisogna trasformarla in programmazione.

Cassino ha bisogno di un vero PIANO DEL VERDE.

Dobbiamo sapere quanti alberi abbiamo, quali aree della città hanno maggiormente bisogno di nuove alberature, dove creare zone d’ombra, come contrastare le isole di calore e soprattutto come garantire manutenzione e cura nel tempo. Perché piantare un albero è semplice. Far crescere una città più verde richiede invece una strategia.

E forse la cosa più bella di questa mattina, oltre alla nostra tradizione che si rinnova, è stata proprio questa: scoprire, parlando con tante persone, che questa idea di città sta diventando sempre più condivisa.
Continuiamo a parlarne. Ma soprattutto iniziamo a costruirla.

🚨‼️Cassino merita sicurezza‼️🚨
04/08/2026

🚨‼️Cassino merita sicurezza‼️🚨

‼️🚨 𝐁𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚. 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐯𝐢𝐯𝐞𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐮𝐫𝐚 🚨‼️

Le notizie che si susseguono in questi giorni, fino alla denuncia del giovane studente universitario che avrebbe subito aggressioni, minacce e rapine, non possono lasciarci indifferenti. La sicurezza non è un tema da affrontare solo dopo l’ennesimo episodio: è un diritto di ogni cittadino, di ogni famiglia, di ogni studente che ha scelto la nostra città.
Da troppo tempo ascolto le segnalazioni di commercianti, residenti e giovani che raccontano di situazioni di disagio sempre più frequenti. C’è chi evita alcune zone nelle ore serali, chi ha paura, chi non si sente più tranquillo nel vivere il centro cittadino. Questo non può diventare la normalità.

Desidero ringraziare le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine per il lavoro che svolgono ogni giorno con professionalità e dedizione. Ma è evidente che serve ancora un ulteriore rafforzamento degli organici, una presenza ancora più costante sul territorio e una strategia condivisa tra tutte le istituzioni.
L’integrazione è un valore quando si fonda sul rispetto delle regole. Chi vive onestamente a Cassino, qualunque sia la sua nazionalità, deve essere tutelato. Chi sceglie la violenza, le minacce e la criminalità deve trovare una risposta certa, rapida e ferma da parte dello Stato.

Per questo chiedo l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza che coinvolga Prefettura, Comune, Forze dell’Ordine, Università e associazioni di categoria. Cassino è una città universitaria, una città che vuole crescere con il turismo, la cultura e gli investimenti. Non possiamo permettere che un clima di insicurezza ne comprometta il futuro. La sicurezza deve tornare ad essere una priorità assoluta. Servono interventi immediati, controlli costanti e una presenza concreta dello Stato.

Cassino merita di sentirsi sicura.

Cassino🔛🍀
01/08/2026

Cassino🔛🍀

Indirizzo

Frosinone
03100

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