29/09/2026
𝐂𝐎𝐌𝐔𝐍𝐈𝐂𝐀𝐓𝐎 𝐒𝐓𝐀𝐌𝐏𝐀
𝐀𝐞𝐫𝐨𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐅𝐨𝐫𝐥𝐢̀, 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐨 “𝐋𝐞 𝐫𝐨𝐭𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐯𝐢𝐥𝐮𝐩𝐩𝐨”: 𝐜𝐢𝐧𝐪𝐮𝐞 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐑𝐢𝐝𝐨𝐥𝐟𝐢
Terminal ampliato, polo di manutenzione con il primo Inflatable Hangar d’Italia, aviazione privata, formazione e logistica. Nello scalo lavorano già circa 400 persone in 25 aziende, con una proiezione
fino a 1.000 occupati entro il 2030. Con il protocollo tra i Comuni di Forlì e Ravenna e F.A. S.r.l. prende forma Forlì Ravenna Airport.
Sono Cinque le direttrici di sviluppo, un terminal più grande, un nuovo polo per la manutenzione aeronautica e una prospettiva occupazionale che punta fino a 1.000 addetti entro il 2030. È il piano per il futuro dell’Aeroporto “Luigi Ridolfi” presentato oggi a Forlì da F.A. S.r.l., società di gestione dello scalo, nel corso del convegno “Le rotte dello sviluppo”.
Il punto di partenza è il contesto in cui lo scalo è inserito. Nel raggio di circa 500 metri si concentrano il corso di Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, l’Istituto Tecnico
Aeronautico, l’ENAV Training Centre, la scuola di volo, aziende di manutenzione e altre attività specializzate: formazione, ricerca, attività operative, manutenzione e impresa formano un vero
ecosistema aeronautico, una condizione distintiva nel panorama aeroportuale italiano.
Nel sedime aeroportuale operano già 25 aziende, con 35 differenti professionalità e circa 400 persone occupate; la proiezione, collegata alla progressiva realizzazione dei progetti, arriva fino a 1.000 occupati entro il 2030.
𝐋𝐄 𝐂𝐈𝐍𝐐𝐔𝐄 𝐃𝐈𝐑𝐄𝐓𝐓𝐑𝐈𝐂𝐈
𝐀𝐯𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞
Il piano prevede l’ampliamento del terminal partenze e delle sale imbarchi per 2.300 mq, la riqualificazione di arrivi e parcheggio, una nuova food lounge da 420 mq, una nuova area commerciale, sei nuovi banchi check-in, la riqualificazione della security e il potenziamento del sistema bagagli: un terminal più capiente e funzionale, predisposto ad accogliere maggiori volumi di traffico e a migliorare l’esperienza del passeggero.
𝐀𝐯𝐢𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞
Un polo dedicato all’aviazione privata e business, con nuovo terminal General Aviation, nuovo piazzale aeromobili, fast-track, controlli dedicati, aree per business jet, VIP lounge, ristorazione, concierge e trasferimenti door-to-door, per offrire rapidità, riservatezza e qualità del servizio.
𝐌𝐚𝐧𝐮𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐞𝐫𝐨𝐧𝐚𝐮𝐭𝐢𝐜𝐚
È prevista la realizzazione di un polo MRO per manutenzione,
riparazione e revisione degli aeromobili: un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq e capacità fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, con possibilità di
sviluppo modulare fino a 28.000 mq di superfici manutentive e ulteriori aree di espansione.
Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo Hangar “pneumatico” in Italia. Un polo modulare e scalabile, capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.
𝐅𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐞𝐫𝐨𝐧𝐚𝐮𝐭𝐢𝐜𝐚
Il piano consolida il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, che riunisce Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed ENAV Training Centre, con l’ampliamento e la riqualificazione delle strutture formative e lo
sviluppo di una nuova torre di controllo digitale: un sistema formativo integrato, nel quale le competenze vengono sviluppate nello stesso luogo in cui l’aviazione viene studiata, praticata e
trasformata in lavoro.
𝐀𝐭𝐭𝐢𝐯𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐞𝐫𝐨𝐧𝐚𝐮𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐞 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐡𝐞
Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività
aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.
𝐅𝐨𝐫𝐥𝐢̀ 𝐑𝐚𝐯𝐞𝐧𝐧𝐚 𝐀𝐢𝐫𝐩𝐨𝐫𝐭, 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐨𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨
La prospettiva del piano trova una sintesi concreta nel Protocollo d’intesa tra Comune di Forlì, Comune di Ravenna e F.A. S.r.l., che apre una nuova fase nella promozione dello scalo e nello
sviluppo integrato dell’accessibilità e dei traffici.
Forlì e Ravenna rappresentano oggi il primo nucleo di un progetto territoriale più ampio, nel quale l’aeroporto può diventare sempre più punto di connessione tra mobilità, turismo, imprese, logistica e opportunità di sviluppo.
Ufficio Stampa e Social Media F.A. srl