13/12/2017
Riguardo l'incidente del 7/12 riguardante il Comet 45S
Solovela.net ha sentito Massimo Guardigli titolare della Comar. Guardigli è già entrato in contatto con la scuola svizzera che possiede il Tyger of London e ha messo a disposizione il cantiere per tutta l’assistenza necessaria.
M.G. – Il Tyger of London è lo scafo numero 45. Ho parlato personalmente con lo skipper che era a bordo della barca al momento dell’incidente e, come avete detto voi, lui non ha idea di cosa sia accaduto. Sicuramente non è stato un urto. In caso di urto è estremamente raro che la barca perda il bulbo. Lo skipper, e anche noi, siamo dell’idea che ci sia stato un cedimento. Ora bisognerà capire cosa lo ha provocato.
SVN – Non avete alcuna idea.
M.G. – Mi sono consultato con Alessandro Nazareth dello studio Vallicelli autore del disegno delle barca e abbiamo concordato che una delle poche ipotesi che possiamo fare è che si sia verificata una delaminazione per compressione.
SVN – Cosa significa.
M.G. – Significa che se la barca nel passato ha urtato su degli scogli o anche su di un banco di sabbia ripetutamente la compressione del laminato e la seguente decompressione possono aver delaminato lo scafo. Delaminazione che nell’immediato non ha dato evidenti segni di danni, ma che ha nel tempo indebolito la struttura sino al cedimento. Tutto questo però è solo un’ipotesi, per dire qualcosa di più preciso bisognerà prima vedere la barca.
SVN – Andrete a Las Palmas a vedere il relitto.
M.G. - Sì certamente, è nostro interesse e quello dell’assicurazione capire perché la barca ha perso il bulbo.
- Seguiranno aggiornamenti -
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