Isole Egadi & Sicilia: Tra mare, storia e cultura.

Isole Egadi & Sicilia: Tra mare, storia e cultura. Una perla nel Mediterraneo. Pagina no-profit

02/06/2026

“Tu chiamala estate mentale… 🌊☀️
Sei in ufficio, ma con la testa già a Favignana.
Quel mare che sembra Photoshoppato da quanto è bello, l’acqua trasparente che te fa venì voglia de mollà tutto e vivere di granite e tramonti.
E sotto in testa parte quella canzone maledetta:
‘io non voglio lavorare oh no oh no…’ 🎶😂
Perché diciamocelo…
a un certo punto dell’anno non sei più una persona: sei un essere umano in modalità “portami al mare e non parlarmi fino a settembre”.
Favignana non è solo un’isola.
È lo stato mentale di chi ha finito la pazienza, ma non la voglia di sognare. 🩵🌴”


QUEL MODO TUTTO SICILIANO DI RACCONTARE IL MONDO.In Sicilia quando non sei proprio convinto dici “ora poi lo facciamo......
24/05/2026

QUEL MODO TUTTO SICILIANO DI RACCONTARE IL MONDO.

In Sicilia quando non sei proprio convinto dici “ora poi lo facciamo...” oppure ad una domanda rispondi contemporaneamente “sì, no...”
Noi siciliani abbiamo una percezione del tempo molto particolare, ad esempio quello che hai fatto il giorno prima diventa passato remoto, come fossero trascorsi secoli... oppure quando stai uscendo di casa, rassicuri tutti affermando “sto tornando”, anche se il tuo rientro sarà dopo un paio d'ore.
Per noi il condizionale è quasi inutile, infatti lo sostituiamo direttamente con il congiuntivo, tipo “se putissi, u facissi”. Abbiamo anche il “potere” di far diventare transitivi i verbi intransitivi, infatti noi usciamo la macchina, saliamo la spesa, usciamo i soldi... Poi a noi piace molto utilizzare gli spostamenti “salire e scendere” in modi molto fantasiosi, infatti noi “scendiamo giù a Natale” e “saliamo dopo le feste”, anche il caffè “è salito” e la pasta si cala.
Qui, in Sicilia, le macchine camminano come avessero gambe, e non vengono guidate ma “portate”.
Spesso utilizziamo una sola parola per indicare più oggetti, ad esempio non c'è differenza tra tovaglia, asciugamano, tovaglietta, strofinaccio, per noi è solo "tovaglia", e basta. Se vogliamo dire ad un amico di ve**re a trovarci, gli diciamo di “avvicinare”, che è meno formale e più amichevole.
Riusciamo anche a trasformare un luogo in un modo di fare, ad esempio il cortile diventa "curtigghiu", ovvero spettegolare, anche se quest'ultimo non rende molto l'idea.
Se parliamo in questo modo non vuol dire che siamo ignoranti e arretrati, dietro ogni parola o espressione che utilizziamo si nascondono le nostre origini, la nostra storia.
Ad esempio "tumazzu, carusu, cammisa", sono parole greche (vedi tumassu, kouros, poucamiso); "carrubo" deriva dall'arabo “harrub”, così come le parole "cassata e giuggiulena". "Accattari", deriva dal normanno “acater” (da cui il francese “acheter”), oppure "arrieri" (da darriere). Dal catalano abbiamo preso in prestito le parole “abbuccari” (da abocar),"accupari" (da acubar), "cascia" (da caixa) ecc... Questi sono solo alcuni esempi, in realtà sono migliaia i vocaboli presi in prestito dalle altre lingue.
Essere orgogliosi delle proprie radici però non significa chiudersi e rifiutarsi di conoscere la grammatica italiana, ritenendo snob "quelli del nord" quando ci correggono. Anzi, utilizzare il proprio dialetto (più che dialetto è una lingua a tutti gli effetti) con consapevolezza, può soltanto arricchire.

(Andrea Camilleri)

Indirizzo

Largo San Leonardo
Favignana
91023

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 21:00
Martedì 10:00 - 21:00
Mercoledì 10:00 - 21:00
Giovedì 10:00 - 21:00
Venerdì 10:00 - 21:00
Sabato 10:00 - 21:00
Domenica 10:00 - 21:00

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