12/08/2025
🖤11 anni fa, la notizia della morte di , ci ha colpito come uno schiaffo in faccia. Per tutti noi, cresciuti coi suoi film e i suoi sorrisi, era sinonimo di una gioia autentica, irrefrenabile, come quella dei bambini. Forse non lo vedevamo, forse non volevamo vederlo, che in realtà la sua anima era spezzata.
E per curare quella ferita, Robin Williams ha fatto quello che tanti di noi fanno per sentirsi meglio: andare in bicicletta. Le bici erano per lui una vera passione, era arrivato a possederne oltre 100. Ma non si trattava di semplice collezionismo o di una bizzarra forma di feticismo. Col senno di poi, era una lotta per la sopravvivenza.
"Per me andare in bici è meditazione in movimento", disse una volta. Era la sua terapia. Quella cura che cercava con tutto il suo cuore, ma che non bastava mai.
E ora che la sua lotta si è conclusa, e da ormai undici anni sappiamo la verità, per ricordarlo non possiamo fare altro che pedalare verso le mete che sogniamo.
Perché come disse nel suo immortale monologo de L'attimo fuggente: "Carpe diem. Cogliete l’attimo, ragazzi. Rendete straordinaria la vostra vita".