Una di queste narra che il borgo sia stato fondato da unโancella di Enea, Cleta, anchโessa in fuga da Troia. Lโantica Cleto, tanto importante e forte da entrare in guerra con Crotone, nel Medioevo, durante la dominazione Normanna, cambia nome in Petramala. Anche su questo secondo nome ci sono diverse posizione: oltre alla possibilitร che il nome derivi dalla famiglia feudataria di Guido di Petramala, si sostiene anche che il nome del borgho derivi dalla morfologia del territorio, nel senso di โpietra duraโ, cattiva. Castello di Cleto
รจ situato sulle pendici del Monte SantโAngelo, su uno sperone roccioso, ed รจ circondata da secolari uliveti. Circondato da resti di mura, il centro storico รจ percorso da gradoni che portano al castello medievale, scavati nella roccia e corrosi dalla natura. Il castello รจ unโimponente struttura a pianta quadrangolare, con due possenti torri, ora in fase di ristrutturazione conservativa, e ha origini incerte, anche se si pensa sia stato costruito nel XIII secolo. La storia lo racconta come presidio militare a guardia di quel percorso che univa, e unisce ancora, la costa tirrenica con la cittร di Cosenza: esso era anche un luogo di sicuro rifugio per quei viandanti che attraversavano queste terre. Chiesa di Cleto
Da questo scenario di pietre ormai scarne, si puรฒ ammirare uno stupendo paesaggio di marine, di colli verdeggianti. Poco sotto il castello, si raggiungono i resti della Chiesa Castellense, che non resse al terremoto dellโ8 settembre 1905, qualche palazzotto signorile e la Chiesa Madre di epoca barocca con un campanile a cuspide ricurva con manto di maiolica policroma (XVII secolo) di chiaro stile bizantino.