10/12/2024
Il chiarimento del MIT: il Salva Casa è pienamente operativo, non servono atti attuativi
“Il decreto-legge Salva-Casa è una legge dello Stato che deve essere attuata da tutte le Amministrazioni territoriali competenti.”
“Si tratta di una legge auto-applicativa, che non richiede l’adozione di atti attuativi da parte del Governo. D’altra parte, in materia di edilizia ed urbanistica, spetta alle Regioni l’adozione della legislazione di dettaglio e spettano ai Comuni le competenze amministrative sull’esame delle istanze presentate dai cittadini.”
Così esordisce il comunicato pubblicato sul sito del Ministero delle Infrastrutture il 6 dicembre 2024.
“Alcuni tra Regioni e Comuni si sono già attivati per dare piena attuazione alle nuove norme e recepire le istanze dei cittadini. In nessun caso si può attribuire al Governo la responsabilità dell’inattuazione di queste misure.”
Il comunicato prosegue chiarendo quanto annunciato da Ministro solo qualche giorno fa:
Tanto precisato, si conferma che, in chiave collaborativa e di supporto, proprio al fine di evitare la situazione di stallo, registrata in alcune realtà territoriali, il Ministero delie Infrastrutture e dei Trasporti sta esaminando con le competenti amministrazioni una circolare attuativa, di prossima adozione, per fornire strumenti di lettura delle nuove norme. Resta ferma la piena operatività delle norme legislative in pendenza dell’adozione della circolare.
Si tratta di un chiarimento (non richiesto): per la piena applicazione del Salva Casa non servono ulteriori provvedimenti ministeriali né bisogna aspettare la circolare esplicativa per la corretta interpretazione delle norme. Spetta alle Regioni recepirlo e ai Comuni renderlo operativo.
La circolare attuativa del Salva Casa
Il comunicato del MIT segue quanto annunciato dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini che, nel corso di un convegno organizzato il 3 dicembre dal Consiglio Nazionale dei Geometri, ha lasciato intendere che sono in corso i lavori sulla “circolare applicativa ed esplicativa della norma da mandare a tutti gli 8mila comuni con modulistica, con fattispecie, con il coinvolgimento dell’Agenzia delle Entrate, per permettere ai tecnici di lavorare senza avere nessun dubbio e nessuna preoccupazione di una eventuale responsabilità”.
“La tempistica dovrebbe essere quella di fine anno, ottimisticamente inizio anno, burocrazia permettendo. Però si parla di settimane per avere lo strumento in mano ai sindaci e ai geometri, per poi essere operativi”, ha chiosato Salvini.
Intervenendo all’assemblea dell’Anci del 22 novembre 2024, Salvini aveva presentato l’idea di un “prontuario per l’uso” del Salva Casa per gestire le istanze di sanatoria e calcolare i costi delle sanzioni da mettere a disposizione di tecnici comunali e professionisti, un vero e proprio manuale di accompagnamento per la corretta applicazione del Salva casa con l’indicazione di “quali interventi andare a regolarizzare in cambio di quali cifre richieste“.
Oltre ad un’interpretazione autentica del “Salva Casa”, le dichiarazioni del ministro lasciano dunque intendere che saranno fornite le indicazioni applicative per la quantificazione degli oneri dovuti per le regolarizzazioni di difformità parziali e di variazioni essenziali (articolo 36-bis del D.P.R. 380).
La questione è particolarmente complessa, perché la sanatoria prevede accertamenti tecnici da parte del Comune e la determinazione del valore venale, a carico dell’Agenzia delle Entrate, su istanza del Comune stesso, in un lasso di tempo molto limitato (45 giorni) per la formazione del silenzio assenso.
In arrivo anche i nuovi moduli CILA, SCIA e PdC
Nel corso di un question time alla Camera il 7 novembre scorso, il Ministro delle Infrastrutture Salvini ha annunciato come “imminente” anche l’approvazione della nuova modulistica da mettere a disposizione di tutti i Comuni per favorire la corretta ed omogenea applicazione del Salva Casa.
Una commissione di esperti sta lavorando all’aggiornamento e alla revisione dei modelli CILA, SCIA e Permesso di Costruire che saranno portati nel giro di qualche settimana all’approvazione della Conferenza Unificata tra Governo, Regioni ed Enti locali, per poi passare al recepimento delle Regioni.
La nuova SCIA potrebbe sciogliere parecchi dubbi in merito allo stato legittimo e alla definizione dei titoli pregressi prevista dal Salva Casa. Un riferimento nei modelli al periodo di realizzazione delle opere, e non più alla data, potrebbe aiutare i tecnici nelle asseverazioni per le varianti ante 1977.
Durante il question time Salvini è tornato a parlare anche di riforma del Testo Unico dell’Edilizia. Il disegno di legge per la semplificazione e la sburocratizzazione sarà presentato in Consiglio dei Ministri entro la fine dell’anno.