28/08/2024
Gente vuota che meriterebbe la giusta risposta, ma chi capisce subisce, fino a che si può, sulo sott’’a man nun ce chiov, quello che semini, quello raccogli, a buon intenditor poche parole.
Cerco di creare un ambiente di lavoro sereno, armonico, dove veramente si può parlare ed esprimere pareri, il fatto è che troppi credono che sia scontato e portano il livello di confidenza oltre, il saper campare, stare per strada implica una buona dose di ca****ma certo, ma soprattutto di valori, lealtà, onestà, capacità di farsi carico dei problemi altrui e capacità di ascoltare veramente per poi operare fin dove la logica umana può spingersi, non a tutti i problemi c’è una soluzione pratica, la vita è fatta di stati d’animo, dipende in quale stato vuoi vivere, se alimenti veleno, nunn è oggi, nunn è diman, ma primm o ropp arriva ‘a livella.
Nell'antica Grecia, Socrate aveva una grande reputazione di saggezza.
Un giorno qualcuno andò dal grande filosofo e gli disse:
- Sai cosa ho appena saputo sul tuo amico?
- Un momento, rispose Socrate. Prima che tu me lo dica, vorrei testarti i tre setacci.
- I tre setacci?
- Sì, continuò Socrate.
Prima di dire qualcosa sugli altri, è bene prendersi il tempo per filtrare ciò che si vuole dire.
Io lo chiamo il test dei tre setacci.
Il primo setaccio è la VERITÀ.
Hai controllato se quello che mi dirai è vero?
- No, l'ho appena sentito.
- Bene! Quindi non sai se è vero.
Continuiamo con il secondo setaccio, quello della GENTILEZZA.
Quello che vuoi dirmi del mio amico, va bene?
- Oh no! Al contrario.
- Allora, chiese Socrate, vuoi dirmi cose cattive sul suo conto e non sei nemmeno sicuro che sia vero?
Forse puoi ancora superare la prova del terzo crivello, quello dell'UTILITÀ
Mi è utile sapere cosa mi dirai di questo amico?
- Non proprio.
- Allora, concluse Socrate, quello che stavi per dirmi non è né vero, né buono, né utile.
Perché allora hai voluto dirmi questo?
“Il pettegolezzo è una br**ta cosa.
All’inizio può sembrare piacevole e divertente, ma alla fine ci riempie il cuore di amarezza e ci avvelena anche!”
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Anche oggi ricordati di monitorare le tue voci, impara a tacere, impara da te stesso, impara da Socrate. Ma impara a stare in silenzio perché diffondendo pettegolezzi stai lanciando frecce a qualcuno e non sai la sua storia, né la sua sofferenza.