Gruppo Bonatesta Trasporti

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Il Gruppo Bonatesta è costituito da un insieme di aziende che abbracciano tutti i segmenti del trasporto. Attualmente l’offerta dei servizi si sostanzia in combinati stradali, marittimi e ferroviari, operazioni portuali, attività di magazzinaggio e deposito, gestione e movimentazione imballaggi, distribuzione conto terzi e merci in transito. La sede centrale e la base operativa sono a Brindisi in

posizione nodale tra il porto, il terminal ferroviario, gli aeroporti civile e militare e lo snodo super stradale. Il Gruppo dispone di un’area recintata di 50.000 mq (di cui 6.000 magazzini coperti) nel porto interno adiacente a banchina portuale di 280 m. L’azienda dispone inoltre di una base operativa e commerciale in Grecia, con un’area di 12.000 mq nelle vicinanze del porto di Patrasso, che si occupa di gestire il traffico e le consegne smistando le merci destinate a lunghe distanze non solo su tutto il territorio greco ma anche in altri paesi dell’Est Europa quali Bulgaria, Romania e Turchia. L’attività del Gruppo è iniziata nel settore autotrasporti e successivamente si è evoluta nel campo del trasporto multimodale: oggi l’azienda si presenta come vettore globale in grado di coprire tutti i segmenti di trasporto, con miglioramenti costanti sia in termini di performance dei servizi (l’intero processo di trasporto è nelle mani di un unico provider), sia in termini di costi (la gestione integrata dei servizi consente di recuperare efficienza lungo la catena logistica e dunque di realizzare economie in scala). Tra i punti di forza vi è la grande ricchezza del flotta che oggi comprende 400 unità di carico intermodale, reach staker per la movimentazione di container e casse mobili, e tug master portuali per la movimentazione dei trailers a bordo delle navi e a terra. Ma è soprattutto alle risorse umane e al Know-How consolidato in anni di straordinario impegno professionale che il Gruppo deve la sua capacità di operare, di migliorarsi e di crescere, in una formazione continua che ormai da tempo guarda oltre il trasporto stradale e tende all’offerta di servizi di trasporto all’avanguardia.

20/03/2026

È ufficiale: è iniziata la primavera! 🌼🌿
Tempo di giornate più lunghe, natura che rifiorisce e momenti all’aria aperta. Non dimenticare di portare con te la giusta idratazione per vivere al meglio questa stagione 💙💧

20/03/2026

Un'azienda bulgara sarebbe coinvolta in un commercio illegale di armi sul territorio USA. E dagli Stati uniti arrivano ulteriori accuse alla Bulgaria di aver violato l'embargo ONU nei confronti dell'Iraq.

19/02/2026

L'andamento dei mercati dipenderà in larga parte dai provvedimenti di Trump. Qualche sorpresa positiva può arrivare dal vecchio continente e da Tokyo. Meglio i bond governativi Ue di quelli Usa

17/02/2026

La Bulgaria sta uscendo da una storica posizione marginale nel trasporto internazionale e intende porsi come crocevia tra la Romania e la Turchia con investimenti nelle infrastrutture ferroviarie.

20/11/2025

Il mese di novembre 2025 si preannuncia complesso per chi viaggia per una serie di scioperi nei trasporti di aerei, treni e metro. Le date.

20/11/2025

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20/11/2025

Explore Juneau, Alaska with us as we navigate through an Alaskan summer. We visited the Tracy Arm Fjord, Mendenhall Glacier, Pack Creek bears, Hoonah, and so...

07/06/2025

Che giornata perfetta per stare all’aria aperta 🚴‍♂️☀️
Io sono pronta… e tu?
Portami in sella con te: ti rinfresco, ti idrato e ti accompagno per tutta la pedalata 💧✨

Non è il comportamento nemico che crea ingiustizie, bensì il fatto che questo è uguale a quello di un altro nemico. 08/0...
08/04/2025

Non è il comportamento nemico che crea ingiustizie, bensì il fatto che questo è uguale a quello di un altro nemico. 08/04/2025
Attraverso diversi elementi estratti dalla tesi di Carlo Vercellone dell'Université de Paris, intitolata "Capitalismo Cognitivo e Reddito Sociale Garantito come Reddito Primario", metterò assieme un formulario di pensieri e di riflessioni atti a porre risalto sulle ultime trovate nella materia di studio Economia Cognitiva.
L'intelletto generale, assieme alla tesi di capitalismo cognitivo, rappresentano un momento importante sia rispetto alla riflessione sulla crisi del capitalismo che sul modo di pensare alla fuga da esso (rif. riadattato "Capitalismo Cognitivo e Reddito Sociale Garantito come Reddito Primario" di Carlo Vercellone). La dimensione cognitiva e immateriale del lavoro diviene dominante sul piano della creazione di valore e di ricchezza, mentre la forma principale di capitale diventa il capitale detto immateriale o intellettuale. Da qui, conoscenza e creatura vivente assumono le caratteristiche vere e proprie di capitale o merce fittizia (rif. riadattato ""). Questa evoluzione si inscrive in un contesto in cui la legge del valore-tempo di lavoro entra in crisi ed emerge una logica di accumulazione del capitale caratterizzata da quella che si può definire come 'rendita del profitto in divenire'. Ne deriva una continuativa distanza tra la logica della merce in sé e quella della purezza della ricchezza che indicherebbe la 'crisi del capitalismo nelle sue fondamenta immateriali o conoscitive (rif. riadattato ""). Ecco che si può dire, a questo punto, che un'economia del sapere diventa (divenire) driver di una negazione dell'economia capitalistica di mercato. A quanto pare sorgerebbe un cambiamento di posizione, da parte dello studioso di rifermento, nei confronti di un reddito sociale garantito e incondizionato, peraltro indipendente dall'impiego stesso, subordinando questo ad un progetto di riduzione progressiva e radicale, nei limiti della realtà sociale, della quantità di lavoro-impiego effettuata in una data 'sfera di necessità'. Si affermerebbe l'impatto divisorio tra l'intelligenza collettiva e la crisi della legge del valore (rif. riadattato ""): lo studioso accenna adesso ad un 'reddito di esistenza'. Si afferma conseguentemente: 'quando l'intelligenza e l'immaginazione (l'intelletto generale) divengono le principale forze produttiva, il tempo di lavoro cessa di essere la misura del lavoro, e per di più cessa di essere misurabile' (rif. riadattato "Capitalismo Cognitivo e Reddito Sociale Garantito come Reddito Primario" di Carlo Vercellone). Come si può adesso immaginare di ridurre il tempo di lavoro a vantaggio delle singole creature o addetti? Si ricordi che come campione a disposizione si ha un tempo determinato di lavoro da svolgere che però nella sostanza risulta essere irrintracciabile dal grado di misurazione classico umano. A questo punto non può che essere riaperta l'opzione del reddito sociale garantito (RSG). Alcuni tratti, in breve, del reddito sociale garantito sono i seguenti: 'Il RSG come strumento di allegerimento del vincolo monetario sul rapporto salariale'; 'il RSG come forma nuova di reddito primario'. Può rimanere ad essere considerato un reddito primario o magari uno strumento di sviluppo di attività autonome? La garanzia di un reddito sufficiente deve annotarsi nell'importanza lievitante, preponderante con un certo distacco, di un economia creatrice di di ricchezze intrinseche, non misurabile e per l'appunto non scambiabili. Deve interpretare il fendente di rottura tra la creazione di ricchezza e la creazione di valore (rif. riadattato "Capitalismo Cognitivo e Reddito Sociale Garantito come Reddito Primario" di Carlo Vercellone).
L'impossibilità di formulare strategie di abbattimento dei canoni classici del capitalismo di mercato è dovuta a vari fattori. Una rientranza specifica risiede nel mestiere di chi conserva l'attitudine a inventare oggetti che, in archi di tempo privi di scadenza, producono sempre reddito, senza mai materialmente fallire. Un altro fattore è senza dubbio il tanto disperato bisogno di ricercare nuovi brand sotto l'insegna di un prodotto che verrebbe retro-inventato, che quindi conserva le caratteristiche di un prodotto rilasciato precedentemente nel mercato. Il 'reddito di esistenza' può in questi casi apparire come un serpente che cerca di mordersi la coda e che non si preoccupa della presenza di alcuna forma predatrice nelle vicinanze. Il risultato di questo fenomeno non è nient'altro che quella serie di ostacoli ambientali o interni alla mente che bloccano l'uomo o lo studioso dall'utilizzare i propri strumenti e linguaggi legali per l'attivazione di regole contingenti le cause della propria esistenza, senza mai che l'opportunità del terzo incomodo possa influenzare l'output reale. Per quanto possa essere dura la realtà, l'economia del sapere non andrà mai e poi mai ad acquisire quella sorta di muraglia difensiva in grado di prometterle libera azione in virtù della necessità di produrre ricchezza autentica e pura. Il sogno di molti individui ricade nel mordersi la coda in assenza di predatori, questo potrà promettere loro un reddito sociale molto condizionato, in questo caso, che però risulta essere dipendente da alcune parti di se stessi che "rettilmente" vengono affidate a coloro i quali tale reddito l'hanno acquisito attraverso la generazione di quel valore immateriale e intellettuale, tanto ostacolato poiché veicolo di risoluzione di cause esistenziali di carattere circumnavigante alle disfatte Napoleoniche in sé, quindi al massimo che si teme di perdere con mano. Se l'uomo si rapportasse al suo salario con un comportamento meno assuefatto di particolari come la misurazione classica del lavoro o l'accettazione di definizioni arcaiche di reddito primario, allora quest'uomo potrebbe effettivamente riuscire a primeggiare nel gioco della vita per poi ridurre il livello di infamia sociale su tutta quella strumentazione collocata in livelli superiori della mera umana abilità. Il ricorso a pratiche di carattere diabolico, come appunto possono essere le tecnologie pervasive legalizzate e tanto apprezzate di questo secolo (anni '40, per intenderci), potrebbe intralciare la "quantità di lavoro-impiego effettuata in una data 'sfera di necettià'. Così facendo non solo si perderebbe la conduzione di una rotonda di sapere sempre più aurea e isolata, ma si rumoreggerebbe a favore anche di quel tassello unico che le scienze comportamentali definirebbero come "fendente di un nemico che non attacca sotto giustizia". E così si rischia che l'intero ecosistema intellettuale del pianeta finisca nelle mani di chi si arrampica sugli ingranaggi altrui, in modo immateriale si intende. Nelle mani di chi compie il proprio mestiere non vedendo l'ora di confondere chi invece lo continua, pensando più al proprio serpente che ha già tutto a disposizione perché, in realtà, tenta di mordersi la coda continuamente.
A.B.
08/04/2025

All global things must have been decided by those who really matter. 07/04/2025At the time of writing, European and Asia...
07/04/2025

All global things must have been decided by those who really matter. 07/04/2025

At the time of writing, European and Asian stocks are tumbling as Trump shouts to "beautiful" tariffs basically advocating that the US has a massive Financial Deficit with China, with the European Union and with many other countries. This type of rapacious remedy should be bringing an amount of Tens of Billions of dollars back to the United States. It is a kind of measure which has been put into effect as if a button was pressed inside a nuclear power station's control room and everything else had to be beheld in the hands of the great Master or in the invisible hands of the wise economists, namely those scholars who are alone able to fix global and international matters thanks to their beautiful knowledge of the surmounting issue. It is indeed from the mouth of Donald Trump, new elected president of the US, that the words "The Surplus with these countries has grown during the 'Presidency' of Sleepy Joe Biden", have been spoken out loudly. Clarity is a signal that should be emerging from the emulsion of the shattered visionary droplets that had been built by the Biden's team with the recognition of a series of unconversable patterns of stale indifference towards the problems the world is facing at the expenses of the conscious power of its inhabitants. The required omniscence of the issue, something that must be placed in between the act of guillotining a given status of equilibria and the act of at least formulating a stochastic allocation of the long term effect of the tariff disciplines, runs the risk to be obtained only and perhaps only when the twisted maneuvre will at last become object of study of such economic and geopilitical minds who would eventually scale up the info bits within the "borders" of a medical remedy to the deadly puncture. Custom tariff have been imposed by the US president in early 2025 in order to improve trade relationships with overseas countries but also to prop up the internal manufacturing whereabouts. Ad valorem taxes of 10% were imposed on all products coming from China. This would have led China to deal with already existing trade imbalances and consternations on intellectual property rights. What really concerns the world outlook's inspectors, starting from this so much discussed tipping point of the tariffs to China, is that possibly the big picture might become less complex than what it appears to be as the first approaches to custom tariffs have evolved since the first wave of 10%.

It can be hard to estimate the real capability of the overseas firms to acquire pre-existing firms already active in the US. The trade activity of semi-finished products together with fully finished products remains a conjectural "idiom" among the buyers and sellers of many classical commercial routes. The worldwide raw materials' commercial threats, might give origin to a common thought around the unconditional renewal of the old relational status of the colonial technological impact in trade confined within the same unique State's properties. These three factors might impress the reader in a way that a fundamental unknown variable inside this new commercial turnaround would necessarily resound around the creation of a new time-to-MARKETING behavior which, along with the hyper-valuation of the imported goods and imported services, will uniform the implicit expectations of a freshly reformed market thus demanding comprehension among the participants but also a new geographical distribution of the material, economic, knowledgeable resources. This is not going to establish the end of Capitalism and of the Free Market, this is simply a contribution, given in first instance by the head of presidency in the United States, that is opening up to new challenges that must be understood in a virtuous manner. It is not a way to escape from a newly declared terrible reality, it is rather a new field of opportunities which must be grabbed before the time-to-MARKETING "green light" leaves off to be green, so halting the great multitude of economic agents to move freely in that direction of business which has been discussed at the board of those put in charge.

Indirizzo

Via Lungomare Calafati 4
Brindisi
72100

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