Movimento Consumatori Bologna

Movimento Consumatori Bologna Movimento Consumatori è un’associazione autonoma ed indipendente senza fine di lucro, nata per tutelare i diritti dei consumatori-utenti.

22/10/2021

Maurizio, ingegnere elettronico dal 2019 vede che, dopo un aggiornamento del software, il suo contatore elettrico registra valori più alti rispetto a un apparecchio che ha usato per controllare i consumi. Chiede allora innumerevoli verifiche a tutti gli enti possibili senza ricevere risposta. Anche...

22/10/2021

Non c' è solo la nuova stangata sulle bollette. Torniamo con Matteo Viviani a mostrarvi i contatori che a gas chiuso continuerebbero a segnare consumi: il problema resterebbe e sarebbe pure aumentato. Parliamo di percentuali d'errore del 70-80% e accorgersene non è facile. Noi vi proponiamo un tes...

22/10/2021

Fatturazione a 28 giorni: dopo Wind Tre, anche Tim condannata a rimborsare gli utenti

20-10-2021

Lo ha deciso il tribunale di Milano a seguito dell’azione promossa da Movimento Consumatori.

Come già accaduto nel luglio scorso al termine di un contenzioso con Wind Tre, il tribunale di Milano dà ragione a MC e, all’esito dell’azione ordinaria promossa dall’associazione, ha inibito a Tim S.p.A. l’adozione, l’uso nei contratti di telefonia fissa (o di altri servizi offerti in abbinamento alla telefonia fissa) di clausole che prevedono rinnovi e pagamenti su base temporale di 28 giorni/8 settimane, confermando così il provvedimento cautelare pronunciato nel giugno 2018.

Tim S.p.A. dovrà perciò informare i consumatori interessati del loro diritto al rimborso (pubblicando un avviso sia sul proprio sito sia su alcuni quotidiani nazionali, inserendo un’informativa dettagliata in fattura ed inviando una lettera ai propri ex clienti); ma soprattutto dovrà accogliere, entro 30 giorni dalla ricezione delle richieste, le domande di restituzione dei corrispettivi di telefonia fissa versati dai consumatori in applicazione delle clausole o pattuizioni contrattuali illegittime.

“Questa sentenza – spiegano Paolo Fiorio e Corrado Pinna, legali di Movimento Consumatori - riconosce ancora una volta l’illegittimità e la scorrettezza della fatturazione basata sul mese lunare anziché su quello solare, con due novità: i giudici, accogliendo la tesi di MC, hanno stabilito che l’adozione e l’uso di tale periodicità ha leso e lede i diritti e gli interessi collettivi dei consumatori, non solo con riferimento ai contratti sottoscritti tra il giugno 2017 e l’aprile 2018 (quando l’Agcom con la delibera n. 121/17/CONS ha vietato l’adozione della cadenza quadrisettimanale), ma addirittura in relazione agli abbonamenti stipulati con la compagnia dal 1° aprile 2017 (ossia dal momento in cui Tim ha abbandonato la cadenza mensile solare, per quella a 28 giorni); la seconda novità della sentenza è che l’obbligo di restituzione delle somme indebitamente percepite dalla compagnia dovrà riguardare anche i consumatori che, pur avendo attivato un contratto di telefonia fissa all’interno del periodo 1° aprile 2017 – 5 aprile 2018, hanno poi deciso di recedere dall’abbonamento”.

“Abbiamo avuto l’ennesima conferma - dichiara Alessandro Mostaccio, segretario generale MC – che la strada intrapresa, in sinergia con l’Agcom per opporsi a una pratica commerciale scorretta, ingannevole e idonea a falsare il comportamento economico dei consumatori, è quella giusta. Seguiremo con attenzione l’operato di Tim S.p.A. in modo che adempia a tutti gli obblighi informativi prescritti e attivi una procedura per accogliere le richieste di rimborso da parte dei consumatori”.

La sentenza del tribunale di Milano

22/10/2021

Servizio idrico. "Partite pregresse" in bolletta sono illegittime. MC offre assistenza per recupero somme versate

19-10-2021

MC esprime soddisfazione per la recente sentenza della Corte Suprema di Cassazione che ha confermato l’illegittimità della presenza della voce “partite pregresse” nelle bollette del servizio idrico quali conguagli tardivi addebitati ai consumatori e ciò in contrasto con il principio di irretroattività previsto dalla legge primaria.

Alla luce di quanto stabilito dalla Cassazione sarà necessario procedere immediatamente all’invio al gestore idrico di una richiesta di restituzione delle somme illegittimamente trattenute e che interrompa la prescrizione per le voci “conguagli recuperi tariffari”; successivamente si potrà procedere in tutte le sedi competenti a tutelare i diritti degli utenti violati da questo illegittimo comportamento.

“Questa sentenza è importante per la tutela dei diritti dei consumatori in un settore come quello idrico dove le informazioni per il cittadino sono spesso di difficile conoscenza. L’attività delle associazioni dei consumatori permette di sopperire a queste carenze informative e MC è pronta a offrire assistenza agli utenti”, ha commentato Ovidio Marzaioli, responsabile del settore Energia e Ambiente MC.

22/07/2021

Le associazioni Codici – Centro per i Diritti del Cittadino, Adiconsum, Altroconsumo, Asso-Consum, Assoutenti, Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevis...

22/07/2021

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