Autotrasporti Lopane Domenico

Autotrasporti Lopane Domenico Trasporti nazionali e internazionali con diversi mezzi,centinati, scoperti,frigo,carrelloni

06/03/2026
04/12/2023

A Giorgia Meloni non bastava togliere il agli italiani in difficoltà. Adesso scopriamo che gli ex percettori, nonostante stiano seguendo i corsi di formazione, non stanno ricevendo il contributo di 350 euro promesso dal governo. L’ennesima vergogna, il fallimento del sistema di supporto di formazione e lavoro tanto sbandierato dal governo, che si dimostra ancora una volta soltanto un annuncio. Dopo aver abbandonato i cittadini in condizione di povertà, li umiliano con la loro incompetenza.

01/12/2023

DAI 200 MILIARDI DEL PNRR ALL’UMILIAZIONE DELL’EXPO

Lo avete notato anche voi?

L’Italia incassa un’umiliazione sulla candidatura Expo e Giorgia Meloni fischietta indifferente, come se questa débâcle non la riguardasse.

Nel 2020 l’Italia ottenne oltre 200 miliardi in Europa e il Governo che si guadagnò quella vittoria, da me guidato, divenne il nemico pubblico numero uno, in particolare per un certo modo di fare politica e per buona parte della stampa.

Il raffronto tra questi due casi, pure molto diversi tra loro, chiarisce un aspetto: il dibattito pubblico è ormai inquinato dalla “facoltà di propagandare” che ha preso il sopravvento sul “diritto all’informazione”.

Partiamo dal Pnrr. Dopo il braccio di ferro con Bruxelles - e grazie ai sacrifici dei cittadini durante la pandemia - il mio Governo rientrò in Italia con i 209 miliardi. All’inizio nessuno ci credeva, ma quando riuscimmo a raggiungere questo risultato scoprimmo subito che il “patriottismo” in Italia è spesso inteso come un mero slogan elettorale. Non si contano i sommovimenti di bile che spinsero a sabotare quel piano di ripresa. Fratelli d’Italia si astenne più volte nel corso delle votazioni all’Europarlamento; esponenti della Lega iniziarono a screditare quel successo, fino a parlare di una “frittata fatta”; Renzi, il più spregiudicato, iniziò ad attaccare il Governo con i pretesti più disparati, sino a farlo cadere.

Anche dopo sono continuate le ricostruzioni più strampalate, tutte però accomunate dal voler riconoscere il merito di quei finanziamenti a tutti, fuorché al mio Governo: Berlusconi si intestò il risultato dai banchi dell’opposizione; molti lo intestarono a Draghi, che nel 2020 non era neanche a Palazzo Chigi; Renzi disse che era merito di un algoritmo olandese; per altri fu merito esclusivo di Angela Merkel.

Veniamo alla sconfitta della candidatura di Roma all’Expo 2030. L’insuccesso poteva starci, l’umiliazione no. Il verdetto di Parigi non lascia margini di interpretazione: Riad 119 voti, Roma solo 17. Siamo giunti ultimi, scavalcati anche dalla coreana Busan. Per coprire questo disastro è iniziato subito un teatrino di giustificazioni assurde. Abbiamo perso perché Virginia Raggi disse “no” alle Olimpiadi, sostiene qualcuno - omettendo però di precisare quale collegamento ci sia mai tra eventi così diversi. Abbiamo perso perché non possiamo competere con i mezzi finanziari di Riad. È una competizione tra città, quindi ha perso il sindaco Gualtieri. Insomma, è stato un florilegio di scuse per nascondere l’inadeguatezza del Governo Meloni in questo disastro.

Eppure Giorgia Meloni aveva dichiarato che l’Expo 2030 a Roma era - testuale - una “priorità nazionale”. Lo diceva dopo un incontro con i vertici del Bureau International des Expositions. Non si è però fatta vedere a Parigi e ancora oggi, a distanza di giorni da una votazione che ci ha umiliati, continua a fischiettare indifferente. Per inciso, un sano patriottismo l’ha dimostrato, al contrario, il presidente coreano Yoon Suk Yeol, il quale non solo si è piantato a Parigi per perorare la causa, ma di fronte al verdetto finale che ha visto il suo Paese arrivare secondo ha dichiarato: “Offro le mie sincere scuse per aver deluso la nostra gente. È tutta colpa mia”.

Pnrr ed Expo. Il dibattito in Italia ha seguito due pesi e due misure. È un copione che si ripete. Mai riconoscere meriti al M5S. Piuttosto tentare in tutti i modi di attribuirgli colpe, anche se imputabili ad altri.

Ma questo doppiopesismo non ci induce al vittimismo. Questo lo lasciamo a Giorgia Meloni. Al contrario, la reiterata ostilità nei nostri confronti non fa altro che rafforzare la convinzione che siamo sulla “strada giusta”: una forza di cambiamento, non addomesticabile, responsabilmente contraria alle incrostazioni di un sistema di potere economico, finanziario, editoriale che nel corso del tempo si è reso imperituro, avulso da qualsiasi processo democratico.

Non facciamo piagnistei. Andiamo dritti per la nostra strada. Ma la verità va raccontata.

30/11/2023
30/11/2023

Secondo la deputata di FdI Alessia Ambrosi, nella nostra contro-Manovra sarebbe assente il ripristino del . È FALSO!

C'è un apposito emendamento con cui vogliamo proteggere quelle 400mila famiglie che, secondo la Caritas, questo Governo ha lasciato prive di
protezione sociale.

Ambrosi continui ad occuparsi di autovelox ed eviti di parlare di cose che non sa o non conosce.

29/11/2023

E anche per chi vota...

28/11/2023

🔴 COLLOQUIO CON “LA STAMPA”🔴

Guido Crosetto è un «irresponsabile». Giorgia Meloni è «un'ipocrita». Giuseppe Conte, parlando con La Stampa, affonda il colpo contro il ministro della Difesa, dopo le sue affermazioni sul pericolo di «un'opposizione giudiziaria» al governo, ma in realtà mette nel mirino la premier. «Vedo che Crosetto cerca di sminuire la portata delle sue affermazioni dicendo che ha espresso solo una preoccupazione - spiega il presidente M5s -. Se fosse così, saremmo di fronte a una chiara irresponsabilità da parte di un ministro di peso come quello della Difesa, che non può fare certe dichiarazioni con leggerezza».

D'altra parte, sottolinea l'ex premier, Meloni non può fare finta di niente, è «intollerabile anche l'ipocrisia di Palazzo Chigi, che già in estate aveva sferrato un grave attacco contro la magistratura - avverte -. Ormai ci siamo tristemente abituati ai complotti immaginari, con cui si prova a distogliere i cittadini dalla vera emergenza: un governo che taglia sanità e pensioni, aumenta le tasse per i cittadini e accarezza le banche». Un silenzio, quello di Meloni, che suona stonato anche su un altro tema sensibile, soprattutto per la prima presidente del Consiglio donna. «C'è stata una mobilitazione in tutta Italia, e in particolare a Roma, con una partecipazione affollatissima come non vedevamo da anni - ricorda Conte-. E Meloni tace. La prima parola ha scelto di dirla soltanto oggi, con un post per strumentalizzare un atto isolato, che noi condanniamo, ma che non può oscurare la forza prorompente di una mobilitazione senza precedenti». Il riferimento è all'assalto tentato, a margine della manifestazione romana, alla sede del movimento «Pro Vita e Famiglia», su cui Meloni ha incalzato Conte e Schlein chiedendo una loro condanna dell'episodio.

Ma, allora, prosegue il leader M5s, «visto che ha ritrovato le parole, Meloni rompa il silenzio anche sul suo ministro Crosetto, sulla fermata del treno ad personam di Lollobrigida e sulla vicenda di Gasparri (l'inchiesta di Report e gli interessi del capogruppo di Forza Italia nel settore della cybersicurezza, ndr)». Per l'ex premier «sta tornando una stagione di arroganza e privilegi della politica – sottolinea - che con il M5s al governo eravamo riusciti a tenere a bada. Questo è un messaggio devastante».

Conte parla da Napoli, dove ha consegnato agli attivisti 5 stelle un richiamo dello stesso tenore: «Dovremo essere sempre più ruvidi nei confronti di un certo sistema». In Comune ha partecipato proprio a un evento contro la violenza sulle donne e poi ha incontrato il sindaco, Gaetano Manfredi, che con i fondi del Pnrr ha finanziato la riqualificazione di sei beni confiscati alla camorra, dai quali nasceranno quattro case rifugio per donne vittime di violenza e i loro figli, un centro culturale e di aggregazione e un orto urbano solidale, dove le mamme e i loro figli potranno trascorrere il loro tempo libero. A proposito di giovani, per riuscire a sensibilizzarli sul tema della violenza di genere «dobbiamo coinvolgere anche gli influencer nei progetti educativi, altrimenti non riusciamo a raggiungere i ragazzi». Il presidente 5 stelle fa l'esempio di suo figlio, che «ha 16 anni e anche la figlia della mia compagna ha 16 anni: sono a contatto con gli adolescenti, ma è davvero difficile poter intercettare i loro modelli culturali, che non passano dal dialogo con i genitori, ma neanche con la lezione del docente». Insomma, bisogna «lavorare a 360 gradi a tutti i livelli», avverte Conte, anche sulla dipendenza economica delle donne: «Se in Italia il 22% è in condizioni di dipendenza e in Germania è il 6%, non possiamo prescindere da questo - spiega -. È la ragione per cui siamo favorevoli al reddito di libertà istituito nel Conte 2, che vorremmo portare in questa finanziaria a 1200 euro». Quindi, l'affondo sulla manovra: «I cittadini hanno bisogno di un governo adeguato e competente - attacca - che non si preoccupi solo di coccolare le banche, a cui sono stati graziati due miliardi e in compenso ora sono a carico dei cittadini». Inevitabile, trovandosi in Campania, una domanda sul presidente Vincenzo De Luca, vera spina nel fianco per la segretaria del Pd Schlein e possibile ostacolo verso un'alleanza con il Movimento a livello regionale. Ma Conte non cade nel tranello: «A me interessano i progetti. Addirittura, quando ragioniamo di coalizioni sui territori delle amministrative, io non parlo mai delle candidature, sempre di temi e progetti. Si figuri se mi viene voglia di commentare singole figure». Solita postura rispetto alla faticosa costruzione di un'alternativa progressista alla destra, smentendo di volersi smarcare, come pure è sembrato durante la sua partecipazione al congresso di Sinistra italiana a Perugia. «Non mi tengo un passo di lato al campo largo, mi tengo con tutti e due i piedi nel centro del campo giusto». Una risposta che conferma la sua "ambizione da leader".

28/11/2023

💔QUESTA È LA STORIA DI GIGHEN…
4 MESI FUTURA TAGLIA MEDIA
NATO IN CANILE SPERIAMO NON CI RESTI PER TUTTA LA VITA… 😭

🆘 I fratellini stanno crescendo felici in famiglia… per lui non ha MAI chiamato nessuno… MA COME È POSSIBILE ? 😫

🚨 Vorrei farvi percepire il suo dolore.
E’ innaturale veder crescere un cucciolo in canile… senza mamma, senza amore… senza calore… 😭

🆘 Non ha nulla.
Non ha mai avuto nulla…🥺

☎️ Siamo a Napoli ma adottabile al centro e nord Italia 🇮🇹 vaccinato e chip se vuoi SALVARLO scrivici una presentazione su whatsapp al 339 283 14 22 🙏

28/11/2023

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