04/10/2024
Se cerchi la vita comoda, Cuba non è per te!
Se ti piace il lusso, vai a Dubai.
A quel punto, però, non puoi mancare l'appuntamento nel ristorante del Burij Khalifa, la vela dell'emirato di Dubai. Un simbolo, un monumento. Interno dorato, barocco emiratino. È ciò che rappresenta la Torre Eiffel per il parigino o il Big Ben per il londinese.
Spesso accade però che la ricchezza sia di altri. Sentirsi è diverso dall'essere ricco sfondato!
Si gode a vedere la ricchezza di altri? Mah!
I gusti comunque non si discutono.
A dirla tutta, se ci fate caso, Porto Cervo, i veri ricchi non la frequentano. Guardano dagli yacht chi li guarda. Al più è presente solo qualche vip a tempo determinato.
Ho imparato un detto di queste parti : "il cubano inventa".
In questo sistema chiuso tutto ciò che per noi è scontato, qui non lo è.
Tutto è un po' giallo pallido, il bianco quasi non esiste, a parte le spiagge.
La candeggina non esiste, non arriva, e allora ci si reinventa con il cloro che disinfetta allo stesso modo ma non toglie la macchia. Addirittura macchia se il dosaggio è sbagliato. Si sa! Quindi, tu ospite per buon gusto non chiami la reception per farti cambiare le lenzuola. Caso contrario ti valutano come demente o lo sei
"L'omino bianco che più bianco non si può", non c steeee ooooooohhhhh!
Ho umiliato una insopportabile patrizia romana (da prendere a schiaffi) per le sue lamentele fuori luogo. "Ma a Santo DominCo..." e allora vai a Santo Domingo, taci e informati meglio sulle destinazioni anche perché, oltre a non aver capito nulla, internet è accessibile anche al più inetto.
Il buffet di un classico hotel a Varadero (zona mare) è sempre molto basic quindi non rompere il c***o! Se vuoi mangiare, mangia quello che si sforzano a preparare altrimenti fai un po' di dieta. Si cucina con quello che si ha. Se la farina non c'è, la pizza stasera non te la mangi. Sopravvivi a modo tuo anche tu. In alternativa prendi l'aereo, torna a casa nel tuo quadrato e non tornare più. E fai un piacere a te e al mondo intero.
Avrebbe fatto recensione negativa di Cuba e terrorizzato, spero abbia capito. Anche il ferro più duro si piega se lavorato.
Scusate i toni un po' aggressivi ma alcuni concetti rendono meglio così.
Se da noi si rompe l'auto, si va dal meccanico, si ordina il lavoro, arriva il pezzo, mediamente 3 giorni, problema risolto. Qui è diverso, le splendide auto d'epoca tipo Cadillac, che colorano le strade e incantano solo a guardarle, vengono riparate alla meglio perché i ricambi non arrivano se non col contrabbando e a fatica. In ogni caso il cubano si ingegna per trovare la soluzione per necessità. Le auto che fanno da taxi sono "particular", cioè privati, o sono dello stato cui i cubani pagano un affitto.
La corrente è a fasi alterne come l'acqua. Se c'è, oggi ti lavi con responsabilità.
La moneta è il pesos cubano, tutti preferiscono euro o dollari in banconote (no moneta) in modo da avere più consistenza nel mercato nero. Con i messicani, per esempio. Esiste anche una cambio non ufficiale e addirittura il baratto: tre T-shirt per un paio di scarpe.
Davvero ci sono tante cose da apprezzare: lo sforzo con cui vivono e soprattutto la dignità con cui lo fanno.
Hanno un ottimo rapporto con gli italiani perché, a prescindere dalle motivazioni per cui vengano, mi dicono, essere informati e generosi. Portano di tutto e soprattutto ciò che per loro è di vitale importanza: i medicinali. Il medico cubano non ha esitato a ve**re in soccorso durante il COVID-19. L'unico a rischiare.
Pensate a questo: in molti stati dell'Africa, a fatica, arriva tutto. Ricordate il discorso fatto sull'oceano e l'embargo, qui è tutto più difficile. Loro chiedono le cose semplici tipo il paracetamolo, che da queste parti non arriva perché è stato deciso così.
Trump ha rinforzato l'embargo, l'inutile successore l'ha mantenuto.
E allora si ingegnano, inventano anche per curarsi perché "il cubano inventa"