Federalberghi Giovani Puglia

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Federalberghi Giovani Puglia La pagina dell'associazione dei giovani albergatori della Puglia.

15/10/2026

𝗧𝗨𝗥𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗜𝗠𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘 𝗘 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜𝗢: 𝗜𝗟 𝗜𝗩 𝗥𝗔𝗣𝗣𝗢𝗥𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗦𝗥𝗠 𝗜𝗡𝗧𝗘𝗦𝗔 𝗦𝗔𝗡𝗣𝗔𝗢𝗟𝗢. 𝗕𝗢𝗖𝗖𝗔 , 𝗙𝗘𝗗𝗘𝗥𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗚𝗛𝗜: 𝗔𝗖𝗖𝗢𝗠𝗣𝗔𝗚𝗡𝗔𝗧𝗜 𝗗𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗡𝗖𝗔 𝗖𝗛𝗘 𝗦𝗢𝗦𝗧𝗜𝗘𝗡𝗘 𝗟𝗘 𝗣𝗠𝗜.
Comunicato stampa - Roma, 14 ottobre 2026.
Leggi la presentazione e la sintesi del IV Rapporto SRM 👇https://www.federalberghi.it/comunicati/turismo-imprese-e-territorio-iv-rapporto-srm-intesa-sanpaolo.aspx

Nella giornata inaugurale del TTG Travel Experience di Rimini, a ridosso del Consiglio direttivo di , il presidente degli albergatori italiani, Bernabò Bocca, ha partecipato alla presentazione del IV Rapporto dell’Osservatorio SRM Intesa Sanpaolo su Turismo, Imprese e Territorio.

All’evento hanno partecipato alcuni tra i principali rappresentanti del turismo e del mondo imprenditoriale, per riflettere sulle sfide che attendono il settore nei prossimi anni. Accanto al presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, al tavolo dei relatori Anna Roscio, Executive Director Sales e Marketing Imprese della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, e il direttore generale di SRM, Massimo Deandreis.

La giornata riminese è stata occasione di un confronto che ha preso le mosse dai risultati del Rapporto di SRM. L’Osservatorio ha infatti fornito una fotografia aggiornata dello stato di salute del turismo italiano e delle sue prospettive di sviluppo.

“Quello tra Federalberghi ed Intesa Sanpaolo è un sodalizio consolidato, fatto di reciproca stima e, da parte della nostra Federazione, di totale fiducia. Parliamo dell’istituto bancario che non ci ha lasciati soli in uno dei momenti più bui del nostro recente passato, ovvero il periodo della pandemia, quando i nostri alberghi sono dovuti rimanere chiusi e la nostra gente ha rischiato di finire davvero sul lastrico. La prima mano tesa è stata la loro, e ciò rappresenta per noi il suggello di un’assoluta riconoscenza. Oggi, nell’ambito del TTG di Rimini, siamo forse nel contesto più accreditato per parlare del comparto, ed è qui che abbiamo deciso di creare l’opportunità per presentare la IV edizione del Rapporto SRM Intesa Sanpaolo. Ci rivediamo di nuovo, poco dopo un altro recente incontro che ci ha visti ancora uniti in occasione della firma del patto per la crescita delle piccole imprese e dei territori, patto siglato tra Intesa Sanpaolo e le associazioni di categoria. Noi sentiamo di essere materialmente accompagnati da una Banca che sostiene ed incentiva le piccole e medie imprese e i territori, ovvero ciò che costituisce in sostanza il DNA e l’economia reale del nostro Paese”.
“Il turismo è al centro di molte strategie di sviluppo dei territori del nostro Paese e rappresenta uno dei motori economici distintivi di molte economie locali. Da tempo accompagniamo le aziende ricettive del settore con iniziative dedicate, credito e consulenza, forti di una presenza capillare e di strutture specialistiche che dialogano quotidianamente con gli imprenditori rispondendo alle esigenze contingenti ma anche alla progettualità di medio-lungo periodo – ha ricordato Anna Roscio, Executive Director Sales e Marketing Imprese della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo -. Il nostro Gruppo, con oltre 14 miliardi di finanziamenti erogati alle aziende del turismo dal 2020 al giugno 2026, è un punto di riferimento per il comparto in virtù anche della stretta collaborazione con le associazioni di categoria come Federalberghi, con cui condividiamo impegno e obiettivi di competitività delle imprese del turismo. Questa partnership è alla base del nostro nuovo piano che mette a disposizione 20 miliardi di credito per le aziende del commercio, dell’artigianato e del turismo, oltre ad importanti misure per la riqualificazione energetica delle strutture ricettive, per la gestione finanziaria della stagionalità e per l’accettazione dei pagamenti digitali”.

I dati del Rapporto hanno evidenziato un comparto in crescita, sostenuto dagli investimenti delle imprese, dall'innovazione tecnologica, dalla diffusione dell'Intelligenza Artificiale e dalla valorizzazione del capitale umano. Temi che sono stati al centro degli interventi e del dibattito tra gli ospiti, chiamati a confrontarsi sulle strategie necessarie per rafforzare la competitività del turismo italiano e generare maggior valore per territori, imprese e comunità.

13/10/2026

Teamwork arriva a Bari, il 29 ottobre alle 14.45 nel Movenpick Hotel, con 𝐇𝐨𝐭𝐞𝐥 𝐅𝐚𝐦𝐢𝐥𝐲 𝐋𝐚𝐛, un workshop totalmente gratuito per i professionisti dell'ospitalità che vogliono migliorare le performance e i numeri della propria struttura sul segmento family.

Francesco Caizzi, vice presidente nazionale e presidente Puglia di , terrà la relazione: "Il futuro dell'ospitalità pugliese: strategie di segmentazione per aumentare l'attrattività."

Gino Notarangelo, presidente di Federalberghi Foggia, sarà nel panel "Identikit dell'ospite premium: cosa cercano oggi le famiglie altospendenti."

La partecipazione è gratuita ma i posti in sala sono limitati.
Per riservare subito il tuo ingresso clicca 👇👇https://teamwork.swoogo.com/HFL-2026/

Nel corso del workshop capiremo:
💰 Come attrarre le famiglie altospendenti e aumentare la spesa media.
❓Quali saranno le reali esigenze e aspettative degli ospiti del futuro.
🤖 Come l'AI può aiutarti a fare marketing per questo specifico target.

13/10/2026
08/10/2026

𝗗𝗜𝗘𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝗕𝗢𝗢𝗠 𝗗𝗘𝗟 𝗧𝗨𝗥𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗜𝗡 𝗣𝗨𝗚𝗟𝗜𝗔, 𝗟𝗘 𝗢𝗠𝗕𝗥𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗦𝗛𝗔𝗥𝗜𝗡𝗚 𝗘𝗖𝗢𝗡𝗢𝗠𝗬. 𝗜𝗡 𝗔𝗚𝗢𝗦𝗧𝗢 𝟮𝟬𝟮𝟲 𝗤𝗨𝗔𝗦𝗜 𝟱𝟬𝗠𝗜𝗟𝗔 𝗔𝗡𝗡𝗨𝗡𝗖𝗜 𝗔𝗜𝗥𝗕𝗡𝗕. 𝗖𝗔𝗜𝗭𝗭𝗜 𝗙𝗘𝗗𝗘𝗥𝗔𝗟𝗕𝗘𝗥𝗚𝗛𝗜: «𝗔𝗟 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗢 𝗧𝗨𝗥𝗜𝗦𝗠𝗢 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢𝗟𝗟𝗜, 𝗧𝗥𝗔𝗦𝗣𝗔𝗥𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗥𝗘𝗚𝗢𝗟𝗘 𝗨𝗚𝗨𝗔𝗟𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜»
Comunicato stampa - Bari, 8 ottobre 202

Sono 49.634 gli annunci rilevati ad agosto 2026 (+1.2% rispetto al 2025), di cui 81% appartamenti interi, 55,7% con apertura superiore a 6 mesi, 17,8% CIN non indicato, 69,9% pubblicati da host che gestiscono più alloggi. Un dato che colloca la Puglia al quinto posto tra le regioni italiane, dietro Toscana, Lombardia, Sicilia e Lazio.
I dati nazionali elaborati dal Centro Studi Federalberghi e Incipit srl su dati Inside Airbnb sono altrettanto eloquenti: il 67,5% degli annunci è pubblicato da soggetti che amministrano più alloggi; l'81,8% riguarda interi appartamenti nei quali non vive il proprietario e il 57,6% degli alloggi è disponibile per oltre sei mesi l'anno.
La dimensione del fenomeno emerge anche dalla presenza di due importanti destinazioni pugliesi nella classifica nazionale dei comuni con il maggior numero di annunci.
Bari conta 3.989 annunci, mentre Ostuni ne registra 2.777: entrambe sono tra le prime venti città italiane per numero di annunci Airbnb. Ma il problema non riguarda soltanto i grandi centri. In una regione caratterizzata da una straordinaria diffusione di località costiere e destinazioni turistiche, la crescita degli affitti brevi interessa inevitabilmente un territorio molto più vasto.
«Questi numeri – commenta Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e presidente Puglia di Federalberghi - da soli dovrebbero essere sufficienti per superare definitivamente l'idea che si tratti di un fenomeno marginale o di semplice condivisione dell'abitazione. La questione non è essere favorevoli o contrari agli affitti brevi. La questione è se, in una grande regione turistica come la Puglia, possano convivere due mercati con regole differenti. Da una parte ci sono alberghi, B&B, villaggi turistici, residence e imprese dell'ospitalità che sostengono costi, obblighi, controlli e responsabilità nei confronti degli ospiti, dei lavoratori e della collettività. Dall'altra cresce un'offerta che, in una parte significativa dei casi, assume caratteristiche ormai chiaramente imprenditoriali. È difficile continuare a definire tutto questo semplicemente come integrazione del reddito o semplice condivisione degli alloggi. È proprio per questo che la Puglia non può limitarsi a fotografare il fenomeno: deve governarlo.»
«Ci sono poi altri aspetti che non possono essere ignorati – prosegue il leader degli albergatori pugliesi – come quelli della sicurezza e della trasparenza. Il rapporto evidenzia che, sul totale nazionale degli annunci Airbnb, soltanto il 55,6% dichiara la presenza di un estintore, il 39,9% di un kit di primo soccorso e il 33,1% di un rilevatore di fumo. Anche il rispetto dell'obbligo relativo al Codice Identificativo Nazionale presenta criticità: ad agosto 2026 erano il 14,7 gli annunci privi di CIN, in Puglia il 17,8%.»
«Non chiediamo di fermare l'innovazione né di cancellare gli affitti brevi – sostiene Caizzi –. Chiediamo semplicemente che chi opera sul mercato turistico sia sottoposto a regole proporzionate alla reale natura della propria attività. Per questo Federalberghi Puglia chiede alla Regione e ai Comuni di rafforzare l'attività di controllo e monitoraggio degli affitti brevi, verificando in particolare il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa, la corretta esposizione del CIN e gli adempimenti relativi alla sicurezza.»
«La Puglia – conclude - ha scelto il turismo come uno dei propri principali motori di sviluppo. Ora deve scegliere anche quale turismo vuole costruire. Non basta aumentare il numero degli arrivi e delle presenze. Bisogna garantire qualità dell'offerta, legalità, sicurezza, lavoro regolare e concorrenza leale. Il turismo pugliese non ha bisogno di una guerra tra alberghi e affitti brevi. Ha bisogno di regole uguali per tutti. Perché chi rispetta le regole non può essere trasformato nel soggetto economicamente più debole del mercato. La crescita del turismo è un'opportunità. La deregulation, invece, non lo è.»
Ufficio Stampa e Comunicazione
G. Laterza – cell. 3518306980

01/10/2026

𝗜𝗟 𝟰 𝗢𝗧𝗧𝗢𝗕𝗥𝗘 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗡𝗧𝗔 𝗙𝗘𝗦𝗧𝗔: 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗜 𝗣𝗔𝗭𝗭𝗜 𝗣𝗘𝗥 𝗙𝗥𝗔𝗡𝗖𝗘𝗦𝗖𝗢. 𝗣𝗘𝗥 𝗚𝗟𝗜 𝗜𝗧𝗔𝗟𝗜𝗔𝗡𝗜 𝗚𝗜𝗨𝗦𝗧𝗢 𝗦𝗢𝗟𝗘𝗡𝗡𝗜𝗭𝗭𝗔𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗣𝗢𝗩𝗘𝗥𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗦𝗦𝗜𝗦𝗜, 𝗙𝗢𝗥𝗧𝗘 𝗜𝗟 𝗟𝗘𝗚𝗔𝗠𝗘 𝗖𝗢𝗡 𝗜𝗟 𝗦𝗔𝗡𝗧𝗢. 𝗠𝗔 𝗖’𝗘’ 𝗖𝗛𝗜 𝗚𝗨𝗔𝗥𝗗𝗔 𝗔𝗟 𝗚𝗜𝗢𝗥𝗡𝗢 𝗗𝗜 𝗩𝗔𝗖𝗔𝗡𝗭𝗔.
𝗕𝗢𝗖𝗖𝗔: 𝗨𝗡𝗔 𝗙𝗜𝗚𝗨𝗥𝗔 𝗢𝗟𝗧𝗥𝗘 𝗜𝗟 𝗧𝗘𝗠𝗣𝗢 𝗖𝗛𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗩𝗔𝗗𝗘 𝗗𝗜 𝗦É 𝗜 𝗡𝗢𝗦𝗧𝗥𝗜 𝗧𝗘𝗥𝗥𝗜𝗧𝗢𝗥𝗜.
Comunicato stampa - Roma, 1 ottobre 2026.

“Una figura oltre il tempo, che continua ad operare nel cuore degli italiani e che pervade di sé i nostri territori. Fuori dagli schemi, estremamente contemporaneo, ci ha lasciato una testimonianza di straordinaria umanità e attenzione al creato, dunque al rispetto della natura e dell’ambiente. Un valore che, anche dal punto di vista laico, offre un beneficio alle nostre comunità. Forse per questo è sempre stato così amato dai nostri connazionali, che hanno apprezzato l’istituzione di una festa nazionale dedicata al 4 ottobre, giorno della morte di San Francesco”

Sono le parole del presidente di Bernabò Bocca, a commento dell’indagine realizzata da Tecnè in merito alla nuova festività nazionale istituita per solennizzare il giorno della morte di San Francesco, e alla risposta che gli italiani hanno mostrato di fronte ad un’iniziativa che prenderà il via proprio quest’anno.

“La prima festa nazionale dedicata a Francesco, secondo il calendario del 2026, cadrà nella giornata di domenica – ha aggiunto Bocca – Per questo motivo, ritengo che l’evento sarà percepito in modo più incisivo a partire dal prossimo 2027, anno in cui la festività capiterà di lunedì”.

“Secondo la nostra indagine, vi è una percentuale di individui che considererà questa solennità soprattutto un’occasione nuova per fare vacanza. Va da sé che, dal punto di vista turistico-ricettivo, si tratta effettivamente di una nuova possibilità che potrà giovare in modo indiretto al progetto di viaggio e al comparto stesso”.

“I numeri ci dicono che, per quest’anno, la maggior parte degli intervistati vivrà il 4 ottobre coma una giornata di riposo casalingo. In parte invece si vorrà partecipare all’evento dal punto di vista religioso o, ancora, la giornata diventerà l’occasione ideale per stare in famiglia”.

“Ma l’istituzione della festa nazionale dedicata a San Francesco – ha concluso Bocca – festa che peraltro si realizza proprio nell’ottavo centenario della sua morte, porta con sé un messaggio molto più potente, viaggia oltre i confini del tempo e onora la vita e le opere di un Santo universale tra più amati al mondo”.

I RISULTATI DELL’INDAGINE

QUANDO SI FESTEGGIA – Sette italiani su dieci non hanno dubbi e riconoscono il 4 ottobre come giornata dedicata a San Francesco. Una percentuale più bassa (il 52,7%) è a conoscenza del fatto che da quest’anno è stata reintrodotta la festività nazionale in onore del Santo di Assisi.

UN PROFONDO LEGAME – Quasi l’80% degli italiani si sente personalmente legato alla figura del Poverello di Assisi: il 18,7% lo è molto, il 59% abbastanza. Solo lo 0,4% degli italiani non ritrova alcun legame con tale figura.

I VALORI CHE TRASMETTE – I valori che gli italiani associano al Santo sono: per il 56,3% fraternità e solidarietà, per il 45,6% povertà e semplicità e per il 43,1% pace. Più di un italiano su quattro (26%) vi riconosce il rispetto per la natura e per l’ambiente. Oltretutto, l’86,4% trova che questi siano ancora oggi valori importanti (il 14,9% molto e il 71,5% abbastanza). Per tale ragione, oltre l’80% degli italiani ritiene importante che lo Stato promuova festività legate a figure religiose dal forte valore simbolico, proprio come S. Francesco.

COME CELEBRARE - Il 71,3% degli italiani ancora non ha programmato nulla di particolare per celebrare l’ottocentesimo anniversario della morte di S. Francesco. Il 22,1% visiterà un luogo legato al suo culto e il 4,7% percorrerà la via di Francesco.

IL NUOVO GIORNO FESTIVO – L’introduzione del nuovo giorno di festa per il 4 ottobre è visto positivamente dagli italiani: il 16,5% lo giudica molto positivamente e il 68,8% abbastanza positivamente. C’è un 10% che lo giudica sfavorevolmente. Il 61,7%, poi, ritiene giusto dedicare a S. Francesco e a ciò che rappresenta una festività. Il 23% apprezza il fatto di avere un giorno festivo in più a prescindere dal significato che rappresenta e, infine, il 12,1% ritiene che non ci fosse il bisogno di un’ulteriore festività. Riguardo alle conseguenze che questo giorno di festa in più avrà sull’economia italiana ci sono opinioni contrastanti: la metà non pensa che ciò genererà effetti rilevanti, il 26,7% ritiene che sarà d’aiuto e l’8,4% che danneggerà l’economia italiana.

COME VIVERE QUESTA NUOVA FESTA – Il 71,4% degli italiani pensa che questa nuova festività vada vissuta in tutto il suo significato simbolico e civile, mentre il 25,5% la vede alla stregua di un semplice giorno di riposo.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA – Per il primo anno in cui il 4 ottobre torna giorno festivo, la coincidenza con la domenica porta quasi un italiano su tre (32,5%) a dedicare questa giornata al riposo casalingo, un quarto (24,8%) svolgerà attività religiose o spirituali e un altro quarto (24,4%) attività familiari e sociali. Il 5,4% dei rispondenti dovrà comunque lavorare.

L’indagine è stata effettuata da Tecnè s.r.l. nel periodo compreso tra il 17 e il 21 settembre intervistando con il sistema mixed mode di cui c.a.t.i. (22%), c.a.m.i (64%) e c.a.w.i (14%) un campione di 1.000 italiani maggiorenni. Campione probabilistico, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Italia, stratificato per regione e classe di ampiezza demografica dei comuni. Variabili di controllo: classe d’età, titolo di studio, occupazione.

15/09/2026

𝗣𝗨𝗚𝗟𝗜𝗔 𝗦𝗢𝗧𝗧𝗢 𝗔𝗧𝗧𝗔𝗖𝗖𝗢: «𝗕𝗔𝗦𝗧𝗔 𝗘𝗠𝗘𝗥𝗚𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗜𝗡𝗖𝗘𝗡𝗗𝗜, 𝗦𝗘𝗥𝗩𝗢𝗡𝗢 𝗣𝗥𝗘𝗩𝗘𝗡𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗘 𝗦𝗜𝗖𝗨𝗥𝗘𝗭𝗭𝗔».
𝗖𝗔𝗜𝗭𝗭𝗜: «𝗔𝗽𝗽𝗿𝗲𝘇𝘇𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗹’𝗮𝘁𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁à 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗿𝗿𝗲𝘀𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗶𝗻𝗰𝗲𝗻𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗹 𝗚𝗮𝗿𝗴𝗮𝗻𝗼. 𝗧𝘂𝘁𝘁𝗮 𝗹𝗮 𝗣𝘂𝗴𝗹𝗶𝗮, 𝗽𝗲𝗿ò, 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂ò 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗯𝗿𝘂𝗰𝗶𝗮𝗿𝗲».
Comunicato Stampa - Bari, 15 settembre 2026.

«Apprezziamo l’attività delle forze dell’ordine che ha portato all’arresto del presunto responsabile di una grande parte degli incendi del Gargano. Tutta la Puglia, però, non può continuare a bruciare. Non possiamo accettare che ogni estate il nostro territorio finisca sulle cronache per incendi, evacuazioni e paura. Qui non è in gioco soltanto l’ambiente: è in gioco il futuro turistico ed economico di un’intera regione».
È il grido d’allarme di Francesco Caizzi, vicepresidente nazionale e presidente Puglia di Federalberghi, dopo la sequenza di incendi che ha colpito questa estate la nostra regione, da quelli dolosi del Gargano (Vieste e Peschici in particolare), ai disastri ambientali nella Murgia e nel Salento, provocando danni ingenti anche all’interno delle aree protette del Parco Nazionale del Gargano e in quello dell’Alta Murgia.
«Se le accuse nei confronti dell’arrestato saranno confermate – sottolinea Caizzi – ci troveremmo davanti a un fatto di una gravità enorme, aggravato dalla posizione che l’uomo avrebbe ricoperto nel volontariato di Protezione Civile. Quando i gravi reati contestati saranno confermati, siamo pronti a costituirci parte civile contro chi li ha commessi. Ma ora è necessario andare oltre la cronaca giudiziaria. La domanda che poniamo alle istituzioni è semplice: chi difende il patrimonio naturale della Puglia? Chi protegge concretamente i nostri boschi, le nostre coste, i centri abitati, le strutture ricettive e migliaia di turisti che ogni estate scelgono questa terra?».
Per il leader degli albergatori pugliesi «ogni ettaro di vegetazione distrutto è un pezzo del patrimonio naturale che non torna più. Ogni incendio che arriva a lambire alberghi, campeggi, stabilimenti balneari e abitazioni rappresenta una minaccia per persone e imprese. E le immagini di turisti evacuati o costretti a fuggire producono un danno enorme alla reputazione della destinazione. Non possiamo promuovere nel mondo la Puglia con il Gargano, la Murgia e il Salento come terre della natura, del mare e dei parchi e contemporaneamente non garantire una protezione adeguata a questo patrimonio. La prevenzione deve diventare una priorità politica permanente, non una risposta emergenziale da attivare quando le fiamme sono già divampate».
«La Federalberghi Puglia richiede - conclude il presidente pugliese - un piano straordinario e permanente per tutta la regione, con videosorveglianza nelle aree più esposte, monitoraggio tecnologico, maggiori controlli, presidi rafforzati nei mesi estivi e un coordinamento operativo stabile tra Regione, Comuni, Parchi Nazionali, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e forze dell’ordine. Gli imprenditori della ricettività turistico-alberghiera sono pronti a fare la propria parte, ma non possono essere lasciati soli a difendere il patrimonio sul quale si fondano migliaia di posti di lavoro. Il nostro territorio non chiede compassione: chiede sicurezza, prevenzione e una strategia. Chi incendia i nostri boschi colpisce la Puglia. E la Puglia deve reagire».
Ufficio Stampa e Comunicazione
G. Laterza – cell. 3518306980

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