Aeroporto di Barcellona-Milazzo

Aeroporto di Barcellona-Milazzo La pagina del proponendo Aeroporto della Provincia di Messina

Questa è una pagina creata per la diffusione al grande pubblico dell'idea-progetto di un Aeroporto nella piana tra Barcellona e Milazzo per la promozione sociale, turistica e culturale della nostra Provincia. L'idea dell'Aeroporto a Barcellona-Milazzo nasce quasi vent'anni fa dalle Amministrazioni dei due comuni interessati e viene poi unificata e fatta propria dalla Provincia Regionale di Messina

. Adesso il progetto, messo da parte dagli Enti Pubblici per la mancanza di fondi, viene portato avanti da sette comitati spontanei di cittadini diffusi in tutta la provicia che negli anni scorsi hanno raccolto ben 83.000 firme a supporto di quest'idea. I componenti dei comitati, professionisti nei loro ambiti lavorativi, non traggono alcun beneficio economico dall'iniziativa e si spendono per essa a titolo assolutamente gratuito, anzi pagando spesso di tasca propria le spese per la promozione e gli avvenimenti finora effettuati. Essi sono soltanto consapevoli e convinti che l'opera sarebbe di grande giovamento per l'intera popolazione e per lo sviluppo economico, sociale e culturale dell'intera Provincia ed anche della Sicilia tutta.

10/08/2021

Carissimi Amici

Si rende pubblico il contenuto della lettera indirizzata nell'aprile scorso alla sig.ra Ministro Mara Carfagna e inviata per conoscenza alle altre figure istituzionali indicate nella missiva .

DOCUMENTO
DEI COMITATI TERRITORIALI PER L’AEROPORTO NELLA PROVINCIA
DI MESSINA

PROGETTO PER IL SUPERAMENTO DEL “TRANSPORT DIVIDE” ITALIANO Ammodernamento e potenziamento del sistema dei trasporti siciliani

MESSINA – 31/03/2021

p.c.

Alla sig.ra on.le Ministro per il Sud dott.ssa Mara Carfagna

sig. on.le Presidente Regione Siciliana dott. Nello Musumeci

sig. on.le Presidente Assemblea Regione Siciliana on. Gianfranco Miccichè

sig. on.le Sindaco Città Metropolitana Messina dott. Cateno De Luca

sigg.ri on.li eletti Camera Deputati - Collegio Messina

sigg.ri on.li eletti Senato - Collegio Messina

sigg.ri on.li eletti Assemblea Regione Siciliana - Collegio Messina

sig. Presidente Autorità del Sistema Portuale “Stretto di Messina” ing. Mario Paolo Mega

E’ Il momento di una scelta: Next Generation UE – Recovery Plan
PROGETTO PER IL SUPERAMENTO DEL “TRANSPORT DIVIDE” ITALIANO: Ammodernamento e potenziamento del sistema dei trasporti siciliani

Illustre sig.ra Ministro
In piena emergenza sanitaria è arrivato il momento di fare una scelta e di prendere alcune decisioni urgenti e indifferibili .
I componenti dei sei Comitati Territoriali per l’aeroporto nella provincia di Messina, già promotori e organizzatori di diverse iniziative di informazione tecnica e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica a favore di siffatta infrastruttura, insieme agli oltre 83.000 cittadini che hanno firmato la petizione da noi promossa perché venissero accelerate le procedure utili per la realizzazione di uno scalo aereo nella provincia di Messina, ritengono che sia arrivato il momento di assecondare tale fondata richiesta .
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Siamo assolutamente consapevoli che taluni, crediamo comunque pochi, potranno giudicare questa nostra iniziativa di tornare con forza sull’argomento come inopportuna, inutile, antistorica, anacronistica o addirittura dannosa alla luce della perdurante emergenza sanitaria da Covid19 e della conseguente crisi economica che sta mettendo a dura prova il tessuto socio-economico sia a livello locale, sia a livello mondiale .
Altresì, teniamo in debito conto che anche questo odierno pensiero, certamente non bello e poco gentile, potrebbe alimentare, un movimento antiaeroporto, insidioso e pericoloso, fatto a volte di accuse aperte, a volte di subdole allusioni e di astiose insinuazioni o ancora di incomprensibile pregiudizio ideologico .
Noi rispondiamo, invece, che non ci difetta il coraggio non solo per continuare, ma anche per innalzare il livello del nostro impegno prendendo ad esempio il pensiero di uno dei padri dell’Italia Unita “...le grandi imprese non si compiono, se non ad una condizione: che coloro ai quali è dato di condurle abbiano una fede viva e assoluta nella loro riuscita....” (Camillo Benso di Cavour) .
La questione aeroporto nel messinese è oggi molto più importante che mai, non solo perché negli ultimi tempi sono intervenuti importanti fatti nuovi ma anche perché la vicenda è strettamente legata al fatto che la durata e l’estensione dell’attuale tragedia sanitaria ha ormai consolidato nell’immaginario collettivo mondiale la consapevolezza che nessuna attività umana e quindi che nessun abitante di questo nostro mondo tornerà a vivere o ancor peggio a “sopravvivere” come prima .
Nell’ambito delle molteplici criticità del nostro territorio, nell’economia dell’odierno documento si desidera evidenziare l’oggettivo insufficiente livello, soprattutto qualitativo, dell’accessibilità a tutte le località turistiche provinciali (ad es. comprensorio di Taormina, arcipelago delle Eolie, antichi borghi del Parco regionale dei Nebrodi) .
Tale fattore è stato generatore di strutturali diseconomie donde è derivato un livello di competitività del comparto turistico che non premia le ben superiori potenzialità del locale patrimonio ambientale, storico, architettonico, culturale etc.
Quando si uscirà dalla presente crisi sanitaria che ne sarà del turismo messinese e siciliano?
Questa non è un’interessata preoccupazione personale, piuttosto è per esempio il tema iniziale della Comunicazione inviata dalla Commissione Europea al Parlamento della U.E. il 27 maggio 2020, nella quale per la prima volta si annuncia il varo del tanto famoso programma straordinario noto come “Next Generation EU” di cui il “Recovey Plan” è lo strumento operativo .
In quella data l’Esecutivo dell’Unione, con drammatica lungimiranza, e dopo un’attenta valutazione delle conseguenze e dei possibili primi interventi per riparare i danni e preparare il futuro per la prossima generazione, preparava una comunicazione destinandola al Parlamento affermando dalla prima riga:
“Il coronavirus ha sconvolto profondamente l'Europa e il resto del mondo, mettendo alla prova i nostri sistemi sanitari e previdenziali, le nostre società, le nostre economie e il nostro modo di vivere e lavorare .
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Le persone hanno perso i loro cari e il loro posto di lavoro, mentre regna l'incertezza su progetti e futuro.
L'Europa ha dovuto affrontare un problema di salute pubblica che si è trasformato rapidamente nella crisi economica più grave della sua storia.
Sappiamo già che il virus lascerà un marchio indelebile sui nostri rapporti, così come sulle nostre politiche e geopolitiche.
Come spesso succede, tuttavia, l'avversità è anche una fonte di opportunità. Ora l'Unione europea deve risollevarsi e progredire collettivamente per riparare i danni causati dalla crisi e preparare un futuro migliore per la prossima generazione.”
E poco più avanti, nello stesso documento si legge:...... “La crisi avrà un impatto economico notevolmente diverso a seconda dei settori dell'economia. Le imprese più colpite sono quelle che prestano servizi a diretto contatto con i clienti o che operano in locali e spazi clientela affollati. Le prime stime della Commissione prospettano per il secondo trimestre del 2020 un possibile calo di oltre il 70 % del fatturato per il turismo, l'economia sociale e gli ecosistemi creativi e culturali. Le ripercussioni saranno pesanti anche per il settore tessile, per quello dei trasporti, per le industrie ad alta intensità di energia e per il settore delle energie rinnovabili. Gli ecosistemi in cui i consumatori ripongono maggior fiducia, come il settore manifatturiero, il commercio al dettaglio o la sanità, saranno probabilmente i primi a risollevarsi, mentre altri potrebbero subire ripercussioni economiche a scoppio ritardato.
Basta leggere l’ultimo rapporto della Banca d’Italia sull’Economia siciliana (pubblicazione 41/2020 ediz. Novembre 2020) per trovare un preoccupante allineamento delle previsioni europee rispetto ai dati statistici relativi al settore turistico siciliano.
Nel dettaglio, si ricava che per il periodo gennaio-agosto 2020 il turismo siciliano ha subito in termini sia di arrivi che di presenze un calo mediamente del 38% nella componente italiana, e del 83,9 % per quanto riguarda i turisti stranieri, ricavandone un totale di di perdita pari al 60% .
Quanto sin qui è per significare che alle gravi e tremende conseguenze sanitarie fa da contrappunto la consapevolezza di una profonda crisi, non solo attuale ma anche futura del settore economico più importante della nostra provincia .
Non bisogna dimenticare, infatti, che il turismo in Sicilia, è per oltre il 33% destinato alla provincia di Messina e questo aspetto è tanto più vero per la sola componente dei turisti stranieri (vedi Eolie, Taormina e comprensorio del Parco Regionale dei Nebrodi) .
Tanti esponenti pubblici narrano delle grosse opportunità di cui potrà disporre la Sicilia, non solo per cercare di ridurre i ritardi strutturali fino ad oggi accusati rispetto alle aree socio-economiche e produttive dominanti e più progredite, ma soprattutto per essere assolutamente allineata con tutti gli altri territori dell’Unione in tema di tecnologie di avanguardia, di nuovi stili di vita e di più appropriati assetti produttivi .
Reso noto che da oggi i Comitati Territoriali e quindi il loro Coordinamento non si occuperanno solo dell’aeroporto ma volgeranno il loro interrese all’intero comparto dei trasporti siciliano che rappresenta
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uno dei fattori di produzione più importanti della filiera turistica, è proprio in virtù di tale cambio di passo che ci permettiamo di cominciare a prospettare diversi interrogativi e fra questi elenchiamo i principali:
 quali possono essere i settori da attenzionare fra quelli a maggiore capacità di attrazione dei fondi previsti dall’Unione Europea? ;
 quali strategie adottare all’interno dei settori agevolati? ;
 è’ utile opzionare il modello tipicamente europeo che predilige le iniziative P.P.P. ovvero il
partenariato pubblico-privato spesso osteggiato dal nostro connaturato egocentrismo ? ;
 la Sicilia vuole confermare il suo splendido ma sterile isolamento, oppure vuole partecipare a programmi di comune interesse con altre regioni del nostro meridione, o in sinergia con altri
territori dell’Unione di similari vocazioni e assetti economico-produttivi? .
Queste domande, se rapportate dapprima alle oggettive criticità che caratterizzano il sistema dei trasporti e di poi ad un insieme di proposte e di progetti sostenibili compatibili con i due ambiti di intervento previsti ai fini della destinazione delle risorse assicurate dal “Recovery Plan” (transizioni digitale e energetica), trovano maggiore dettaglio in ambito locale nei successivi elementi di criticità strutturali :
 può il “turismo relazionale” patrimonio dei tanti piccoli borghi che punteggiano e scandiscono i versanti
dei Monti Nebrodi e Peloritani al pari delle corrispondenti aree interne, sopportare ancora la mancanza
di una ferrovia a doppio binario fra Patti e Cefalù ?
 può questo stesso turismo continuare a subire impunemente i lunghi e logoranti viaggi a partire dai
lontani aeroporti di Palermo e Catania pensando anche alle possibili conseguenze sanitarie, anche in
tempi post Covid19, legate ai cambi di modalità nel caso si scelga di utilizzare i mezzi del T.P.L. ?
 può il comprensorio turistico eoliano continuare a sopportare le criticità legate al superamento della sua insularità attraverso l’uso di aliscafi e traghetti strapieni come sinora avviene nelle stagioni di
punta ?
 può tutto il turismo messinese rinunciare alle agevolazioni conseguenti alla possibile riclassificazione
del sistema portuale dello Stretto come porto del “Core Network TEN-T” ?
 si può valutare il turismo messinese come competitivo in termini di tempo del viaggio impegnato dai
turisti in arrivo negli aeroporti trasportati da mezzi pubblici, privati o a noleggio qualora questi debbano districarsi fra i diversi cantieri che nei prossimi mesi interesseranno ponti e viadotti di tutti i tratti storici delle autostrade siciliane perché le ispezioni ministeriali in corso non potranno ignorare che nel prossimo autunno a cominciare dall’”Autostrada delle zagare” (primo tronco dell’attuale Messina-Catania) avrà raggiunto la sua teorica vita utile (50 anni che corrispondono alla vita utile associabile alle opere in calcestruzzo armato progettate realizzate con le tecnologie disponibili nel secondo dopoguerra (anni ’50 e ’60). ?
 si può pretendere di prospettare un’offerta turistica di qualità nel comprensorio Patti-Cefalù eventualmente condizionato dalla sospensione dei collegamenti ferroviari dovuta all’esecuzione dei
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lavori di miglioramento, adeguamento se non di demolizione e ricostruzione dei ponti e dei viadotti ivi presenti perché gli obblighi valevoli per le autostrade valgono anche per le infrastrutture ferroviarie che da sempre godono di un inspiegabile dono di riservato dominio e di incontrollata competenza in tema di normativa sulle costruzioni ?
 si può pretendere di promuovere un’offerta turistica di qualità nell’intera provincia o più in generale nell’intera Sicilia, facendo finta di non sapere che l’intero patrimonio delle strade provinciali dell’isola, fondamentali per raggiungere tutti i centri collinari, montani e delle aree più interne, è a rischio chiusura perchè dal 21/11/2019 è in vigore il D.M. n° 430 che obbliga tutti gli Enti proprietari di strade e ferrovie ad eseguire su tutti i ponti e i viadotti, il censimento, le verifiche di sicurezza, la valutazione del rischio, la resilienza, e nel caso, di procedere all’esecuzione dei lavori di miglioramento, adeguamento, se non di demolizione e ricostruzione ed ancora ignorando che dal 18/12/2020 sono operative le linea guida per gli interventi sui ponti esistenti?
 si può parlare di un turismo siciliano di alta qualità ed affidabilità sapendo che lo stesso è fortemente condizionato dalle critiche condizioni operative di Catania Fontanarossa, lo scalo aereo più importante dell’isola, che sempre più spesso è interessato da chiusure parziali e talvolta totali per gli effetti del parossismo vulcanico che ormai caratterizzano il comportamento dell’Etna?
 si po’ prospettare ai turisti ospitati e all’intero popolo siciliano una rassicurante gestione delle situazioni di emergenza a fronte di eventi calamitosi per rischi antropici e/o naturali quando è notorio che le strutture di Protezione Civile nazionale e regionale riconoscono come cancello dei soccorsi per via aerea Catania Fontanarossa che è per sua posizione ad alto rischio a seguito di eventi di origine naturale incontrollabili e assolutamente imprevedibili da mente umana?
 si può pensare che le attuali strutture di scambio modale quali aeroporti, stazioni ferroviarie e marittime, potranno continuare ad ospitare gli usuali sovraffollamenti al tempo delle vacanze e nei giorni di punta ?
Siamo convinti che lo sviluppo duraturo non possa essere un “prodotto di importazione” donato da un soggetto politico e/o economico privo di esclusivi interessi, né l’iniziativa di oligarchie illuminate: anche l’emancipazione economica è “processo di popolo”, è condivisione e diffusione di responsabilità .
Fin quando apparirà decisiva una delibera del Cipe, fin quando interi territori saranno paralizzati dall’attesa di una graduatoria dei molteplici fondi strutturali europei, fin quando il destino di un’intera comunità sarà determinato da un incontrollabile evento esterno, si rafforzerà pericolosamente una logica di “deresponsabilizzazione” diffusa ai vari livelli di competenza .
La stessa enfasi sulle politiche di attrazione degli investimenti assicurati dal “Recovey Plan” mostra, in alcuni casi, un profilo di sconcertante provincialismo e/o campanilismo.
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E’ un agire di corto respiro e fattore moltiplicatore dei rischi di insolvenza (vedi ristoro dei prestiti del “Recovey Plan”), continuare ad insistere sulla capacità di attivare politiche dedicate all’attrazione di risorse finanziarie straordinarie facendo leva sull’emotività dettata dalla presente tragedia sanitaria .
Di contro, è certamente utile l’ascolto delle istanze avanzate dai territori (vedi artt. 10-11 T.U.E e [COM(2001)428def./2, (2001/C287/01), COM(2002)704], è opportuno affinare le tecniche più adatte alla promozione di procedure amministrative virtuose e snelle, ed infine è fondamentale presentare opportunità agli investitori e lavorare per rimuovere vincoli specifici.
Ma è chiaro che la questione più importante è rafforzare l’attrattività dei territori: come in qualunque azienda, se non c’è prodotto è inutile concentrarsi solo sul marketing del nulla .
Detto che i 209 miliardi, ora ridotti a 191, programmati per finanziare i progetti del “Recovery Plan” sono per una parte sovvenzioni a fondo perduto e per la rimanente sono prestiti da rimborsare a partire dal 2029 e fino al 2050, le più importanti proposte che ci permettiamo di suggerire e sulle quali cercheremo di far convergere il consenso popolare e precisamente:
1) si voglia creare una struttura regionale di supporto all’Autorità Nazionale dei Trasporti per ottimizzare le attività di coordinamento e regolazione del sistema dei trasporti di interesse regionale ;
2) gli Enti e le Autorità competenti concretizzino le migliori e più opportune iniziative politiche, tecnico-amministrative, e finanziare per presentare, per il tramite dei nostri Organi centrali, specifica richiesta alla U.E. di promozione del sistema portuale dello Stretto passando da nodo globale (Comprehensive Network TEN-T) a nodo centrale (“Core Network” TEN-T) nel corridoio scandinavo-mediterraneo dell’attuale rete TEN-T che sarà oggetto di verifica e eventuale revisione entro la fine del 2023 ;
3) si voglia provvedere ad assegnare alla “A.d.S.P. dello Stretto” le residuali aree, da destinare a Zone Economiche Speciali, che si renderanno disponibili fino alla concorrenza del 100% dell'area complessivamente destinata alla Sicilia, secondo quanto evidenziato nel verbale della Cabina di Regia del 27/11/2019 che è parte integrante e sostanziale della D.G.R.S n° 447 del 13/12/2019 (delibera contenente la proposta di assegnazione delle ZES siciliane).
4) si voglia integrare alla richiesta di cui al precedente 2) la promozione dell’autostrada A20 Messina- Palermo, nel tratto Messina-Castelbuono elevandone la classificazione, da infrastruttura lineare inserita nella rete globale (Comprehensive Network TEN-T) a nodo centrale (Core Network TEN-T) nel corridoio 1 ”Mediterraneo-Scandinavo” dell’attuale rete TEN-T che sarà oggetto di verifica e eventuale revisione entro la fine del 2023 ;
5) si voglia progettare e realizzare il raddoppio della tratta ferroviaria Patti-Castelbuono (86 km), atteso che nel C.d.P. (Stato-FF.SS.) 2017-2021 si parla di un progetto di fattibilità per un costo di 3,905 miliardi di euro ;
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6) si voglia progettare e condurre a conclusione l’ammodernamento della “Strada dei due mari” S. Stefano di Camastra– Gela ;
7) si voglia progettare e realizzare il corrente meridionale ad alta capacità ferroviaria Napoli-Messina-Marsala con sfiocco sulla Messina-Catania-Siracusa ;
si voglia scegliere la migliore soluzione tecnica per la realizzazione del passante autostradale di raccordo fra gli attuali caselli di Messina-Tremestieri e di Villafranca, destinando l’attuale tratta a tangenziale esterna gratuita al servizio della mobilità interna della città di Messina ;
9) si voglia pianificare la riorganizzazione del T.P.L. lungo le direttrici Messina-Palermo-Marsala e Siracusa-Catania-Messina in sinergia con i correnti ferroviari al alta capacità ferroviaria ;
10) si voglia scegliere la migliore soluzione tecnica per la realizzazione del passante ferroviario a partire dal Camerone o Curvone “Gazzi” fino alla stazione di Giampilieri, cosicchè tutti i messinesi possano godere liberamente delle loro spiagge senza creare assembramenti ; i messinesi sono orgogliosi di aver offerto il loro territorio per il passaggio di tutte le infrastrutture lineari destinate all’intera Sicilia, ma ora chiedono che questo ultrasecolare sacrificio venga regolato utilizzando le migliori tecniche di mitigazione degli impatti ambientali ;
11) si voglia favorire la restituzione al governo della città di Messina le aree militari ad oggi ricomprese nel demanio dello Stato che non rispondano a esigenze di carattere strategico di interesse nazionale o che facciano parte di trattati sovranazionali ;
12) si provveda a compensare Messina del maggior carico inquinante sopportato in passato, perché zona di transito destinato all’intero territorio regionale, attraverso un esteso processo di riduzione del consumo di suolo ai fini residenziali e successiva sua rinaturalizzazione, di intensi interventi di rigenerazione urbana, di utilizzo delle più avanzate tecniche per la raccolta dei prodotti di risulta del vivere quotidiano (p.e. raccolta pneumatica): ne risulterà una Messina attenta alle tematiche ambientali e digitali, in uno città metropolitana attraente a ad alto standard vivibilità ;
13) si vogliano accordare una corsia preferenziale e risorse economiche a destinazione vincolata per tutti gli interventi straordinari di riqualificazione dei ponti autostradali, stradali e ferroviari presenti lungo i due rami della rete centrale (“Core Network” TEN-T) e ricadenti nell’ambito della Città Metropolitana di Messina che da sempre, ovviamente, sopportano il carico di traffico più elevato ;
14) si voglia progettare e realizzare, con risorse pubbliche o per iniziativa di privati, la “Cittadella aeroportuale inserita nella piattaforma multi-modale della Citta’ Metropolitana di Messina per una logistica avanzata a basso impatto ambientale funzionale all’attivazione di un “transcontinental network” per i collegamenti Far East – Mediterranean Sea” .
Il numero e il profilo delle proposte potrebbe indurre il pensiero che si abbia l’ardire e/o la presunzione di realizzare il nuovo Piano Regionale dei Trasporti o peggio ancora proporre un piano dei trasporti ad uso e consumo esclusivo della città metropolitana di Messina .
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Piuttosto, alla luce delle criticità evidenziate prendendo ad esempio l’economia turistica, esse rappresentano suggerimenti operativi per dare soluzione alle diverse criticità prima elencate .
Il P.R.T della Regione Siciliana è ben altro e più complesso strumento, è tuttora vigente e peraltro contiene talune delle proposte in elenco, e talaltre le annuncia .
In questa sede si sollecita il Presidente Musumeci a voler disporre l’aggiornamento di detto Piano con l’inserimento delle due intervallive, già previste dal P.T.P. della Provincia Regionale di Messina, Barcellona-Fondachelli Fantina–Francavilla e Patti-Librizzi–S. Piero Patti-Francavilla e l’aggiornamento del medesimo P.R.T. con il cambio da “Realizzazione di un aeroporto nell’area costiera del messinese collegato con l’autostrada Me- Pa” a “Realizzazione, anche per iniziativa privata, di un aeroporto nell’area costiera del messinese collegato con le infrastrutture lineari inserite nei “Core Network” Corridors - TEN-T ”
Messina lì, 31 marzo 2021

ing. Carmelo Di Bartola portavoce del Coordinamento dei Comitati Territoriali per l’aeroporto nella provincia di Messina
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07/08/2021
10/12/2020

Venerdì 11 dicembre alle ore 21 su Telespazio, canale 611 del digitale terrestre, la puntata della trasmissione “L’avvocato del diavolo” dedicata all”argomento dell’aeroporto del Mela.

03/10/2019
https://youtu.be/HCucos4qGQw
27/02/2019

https://youtu.be/HCucos4qGQw

Flygplatsanställda på Stockholm Arlanda Airport och delar av A-kören (Knutby) överraskade tidiga morgonresenärer med R.Kellys I Believe I Can Fly. Med bland ...

06/01/2019

CARISSIMI AMICI DEL PROGETTO PER UN AEROPORTO NELLA PIANA DI MILAZZO
Affettuosissimi auguri di un sereno , laborioso e fruttuoso 2019 portatore di salute e di quelle soddisfazioni che più desiderate .
Speriamo che già da questo nuovo inizio si possano cogliere chiari, continui e irreversibili segnali di sicura speranza che il nostro amato territorio possa essere interessato da una meritata inversione di tendenza ovvero da un duraturo sviluppo socio-economico-occupazionale per come meritano tutti i suoi abitanti .
Riguardo al progetto che anima questa pagina Vi possiamo assicurare che il 2019 sarà l’anno della chiarezza e della verità .
A breve verrà fatta luce sui fatti succedutesi in tutto il tempo successivo alla visita dell’ing. Panchavaktra .
Si dirà delle promesse date, talune confermate altre inspiegabilmente disattese, così come verranno rese note le nuove strategie del Coordinamento dei Comitati Territoriali .
Soprattutto a partire dagli ultimi giorni del 2016 non siamo stati inoperosi, piuttosto ho osservato e preso atto, insieme a tutti gli amici dei Comitati Territoriali, dello svolgersi nel nostro territorio degli eventi politico-amministrativi, economici e imprenditoriali .
In contrappunto, lo scorrere del tempo senza l’avviso di notizie sull’avanzamento della proposta Panchavaktra ha ingenerato amara rassegnazione e fondata certezza di una opportunità svanita .
Speriamo fiduciosi che nelle prossime settimane l’ing. Panchavaktra possa acquisire tutti gli elementi utili per confermare il Suo interesse imprenditoriale a mantenere le Sue promesse date e per delineare i successivi passi operativi .
Come sempre i Comitati Territoriali saranno attenti e vigili osservatori legittimati dal consenso popolare espresso dalla portentosa raccolta firme che ha superato le 83.000 unità .

Indirizzo

Barcellona-Pozzo Di Gotto

Telefono

0123456789

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