Rete degli Studenti Medi Marche

Rete degli Studenti Medi Marche Siamo un'associazione studentesca presente su tutto il territorio regionale. Crediamo in una scuola pubblica, laica, di qualità.

Siamo un'associazione studentesca presente su tutto il territorio regionale e ci occupiamo di difendere i diritti di noi studenti e di creare un'alternativa dentro e fuori le scuole. Siamo antifascisti, apartitici, pacifisti, multietnici, laici, ambientalisti, contro tutte le mafie e le discriminazioni sessuali e di genere, antirazzisti e non-violenti. A livello regionale ci siamo costituiti nel 2

013: ne nostro percorso ci siamo occupati di edilizia scolastica, ottenendo attraverso una manifestazione regionale molti finanziamenti da parte della Regione Marche investiti proprio in edilizia. Più recente è, invece, la battaglia per il diritto allo studio, che prende il nome di "Rights Are Coming", per la quale stiamo ancora lavorando e con la quale vogliamo abbattere i costi di trasporti, libri di testo e dare agevolazioni agli studenti: dobbiamo avere tutti la possibilità di andare a scuola a prescindere dalle nostre condizioni economiche e sociali! Ci occupiamo, inoltre, di informare e sensibilizzare gli studenti sui cambiamenti del mondo della scuola, ma trattiamo anche altre tematiche che riguardano la cultura, l'attualità e la partecipazione attiva e consapevole.

STUDENT3 NON PRODOTTI✊🏻Oggi ci siamo attivat3 negli istituti tecnici di tutta la regione per dire no alla riforma del 4+...
04/06/2026

STUDENT3 NON PRODOTTI✊🏻

Oggi ci siamo attivat3 negli istituti tecnici di tutta la regione per dire no alla riforma del 4+2 del ministro Valditara.

Basta con l’aziendalizzazione delle scuole, basta mandarci a lavorare subito senza aver ricevuto la giusta formazione solo per avere maggior profitto.

Noi non ci stiamo, vogliamo reali investimenti nei nostri percorsi scolastici, non tagli utili solo per scopi personalistici.

Non ci fermeremo qui, continueremo a farci sentire nelle scuole e nelle piazze, finché non sarà chiaro che siamo student3 e non prodotti da vendere✊🏻❤️‍🔥

STUDENT3 NON PRODOTTI:DOMANI ATTIVAZIONE IN TUTTE LE MARCHELa riforma del modello 4+2, che entrerà in vigore dall’anno s...
03/06/2026

STUDENT3 NON PRODOTTI:
DOMANI ATTIVAZIONE IN TUTTE LE MARCHE

La riforma del modello 4+2, che entrerà in vigore dall’anno scolastico 2026-2027, viene presentata come “un’opportunità” che però per noi è l’ennesimo passo verso una scuola sempre più subordinata alle esigenze delle imprese e sempre meno orientata alla formazione completa di noi studenti.

Ci dicono che finire prima significa avere più possibilità. Noi diciamo che significa perdere un anno di istruzione, di crescita, di cultura e di consapevolezza.

Non siamo manodopera da preparare il più velocemente possibile, ma studenti che hanno diritto a una scuola pubblica, democratica, accessibile e di qualità. Vogliamo laboratori funzionanti, docenti valorizzati e un percorso di studi che non venga ridotto per rispondere agli interessi del mercato del lavoro.

Per questo domani saremo nelle scuole di tutta la regione per informare, confrontarci e costruire insieme una giornata di attivazione contro una riforma che consideriamo sbagliata.

Vogliamo una formazione completa e la vogliamo in cinque anni, perché vogliamo essere cittadin3 consapevoli.

Il nostro futuro lo decidiamo noi, domani attivati con noi✊🏻

57 ANNI DI ORGOGLIO✊🏻🏳️‍🌈 A giugno entriamo nel mese del pride, periodo di lotta e rivendicazione di tutti quei diritti ...
02/06/2026

57 ANNI DI ORGOGLIO✊🏻

🏳️‍🌈 A giugno entriamo nel mese del pride, periodo di lotta e rivendicazione di tutti quei diritti che ancora non vengono riconosciuti alla comunità q***r.

🗓️ Per questo ci vediamo il 6 giugno alle 16:00 ad Ancona per il Marche Pride. In corteo per la libertà di esistere e di amare.

Ottant’anni fa, il 2 giugno 1946, il popolo italiano cambiava per sempre la storia del nostro Paese, quando 12.718.641 p...
02/06/2026

Ottant’anni fa, il 2 giugno 1946, il popolo italiano cambiava per sempre la storia del nostro Paese, quando 12.718.641 persone scelsero di votare “Repubblica”.

La Repubblica nasce dal principio che il potere non appartiene a un sovrano, a una dinastia o a una ristretta élite privilegiata, ma al popolo. Nasce dall’idea che ogni persona debba contare allo stesso modo e che lo Stato abbia il compito di rimuovere gli ostacoli economici, sociali e politici che impediscono l’uguaglianza e la piena partecipazione alla vita collettiva.

In un tempo segnato dal ritorno degli autoritarismi e dall’accentramento del potere nelle mani di pochi, questa giornata ci ricorda l’opposto del privilegio ereditario e dell’idea che qualcuno possa valere più di altri per nascita, ricchezza o posizione sociale. Ottant’anni fa veniva affermata una promessa di uguaglianza fondata su partecipazione, solidarietà e democrazia.

Quel giorno oltre 14 milioni di donne entrarono nei seggi e parteciparono per la prima volta, in massa, a una scelta per il proprio Paese. Le donne contribuirono a scegliere la Repubblica e portarono nell’Assemblea Costituente 21 rappresentanti che avrebbero difeso i diritti femminili in una società ancora profondamente patriarcale.

Il 2 giugno è anche la festa di chi ha lottato per allargare la democrazia, di chi ha trasformato diritti negati in conquiste storiche che ancora oggi ci spingono a portare avanti le nostre battaglie.

E mentre ricordiamo quelle donne, il pensiero va a tutte coloro che nel mondo continuano a vivere sotto l’oppressione, la guerra e la negazione dei propri diritti.

Ottant’anni dopo, la Repubblica continua a rappresentare una promessa da realizzare ogni giorno, quella di una società in cui la dignità di ogni persona vale più del potere di qualsiasi re.

Il 28 maggio di 54 anni fa, durante una manifestazione contro il terrorismo nero, scoppiò una bomba, causando quella che...
28/05/2026

Il 28 maggio di 54 anni fa, durante una manifestazione contro il terrorismo nero, scoppiò una bomba, causando quella che passò alla storia come la strage di piazza della Loggia, a Brescia.

Il bilancio fu di 8 mort3 e 102 ferit3.
Ciò che voleva creare quell’attentato di matrice neofascista erano silenzio, morte, la paura di chi resta e non si volta dall’altra parte, ma alza la voce con coraggio.

Oggi come allora, quando si scelse di rispondere, invece, con il rumore, la solidarietà e il coraggio, scegliamo di ricordare le vittime di questa strage e di continuare a batterci contro ogni rigurgito di fascismo e chi se ne rende portavoce.

Oggi continuiamo a militare quotidianamente nelle piazze e nelle scuole, che sono presidi di democrazia e libertà, non di repressione del dissenso.

Non sono state le bombe a farci tacere, non lo saranno nemmeno i decreti e le leggi liberticide di questo governo.

Ora e sempre antifascist3.

80 anni dopo, ancora non vi basta.Ottant’anni fa le donne hanno votato per la prima volta, diventando finalmente parte d...
27/05/2026

80 anni dopo, ancora non vi basta.

Ottant’anni fa le donne hanno votato per la prima volta, diventando finalmente parte della democrazia, ma oggi la politica continua a parlare soprattutto al maschile.

Nelle ultime elezioni comunali della nostra regione, su 68 candidat3 solo 16 erano donne. E nei prossimi 5 anni saranno appena 5 i comuni guidati da sindache, mentre i centri più grandi resteranno nelle mani di sindaci uomini.

Tutto ciò dimostra quanto il patriarcato sia ancora radicato, e come le strutture politiche continuano a preferire candidature maschili e lasciano alle donne spazi marginali.

Noi però non ci stiamo più.
Vogliamo essere viste, ascoltate, rappresentate, ci battiamo per una politica transfemminista che smetta di considerarci un’eccezione.

Vogliamo che la partecipazione sia davvero di tuttə.
Vogliamo lo spazio che ci spetta, quello conquistato 80 anni fa e che ancora oggi dobbiamo continuare a rivendicare.

GIORNATA CONTRO L’OMOBILESBOTRANSFOBIA 🏳️‍🌈🗣️Ogni 17 maggio ricordiamo quanto è stato fatto e quanto bisogna ancora fare...
17/05/2026

GIORNATA CONTRO L’OMOBILESBOTRANSFOBIA 🏳️‍🌈

🗣️Ogni 17 maggio ricordiamo quanto è stato fatto e quanto bisogna ancora fare per far sì che la comunità q***r possa vivere libera e sicura nelle nostre strade, città e scuole.

✊Un lavoro che portiamo avanti attivamente ogni giorno perché ogni discriminazione venga cancellata e un futuro diverso possa diventare possibile.

ANCORA NAKBA 🇵🇸🗣️A 78 anni dalla commemorazione della Nakba nulla sembra cambiato: le espulsioni continuano e il genocid...
15/05/2026

ANCORA NAKBA 🇵🇸

🗣️A 78 anni dalla commemorazione della Nakba nulla sembra cambiato: le espulsioni continuano e il genocidio non si ferma.

❗Gli stati europei restano a guardare, senza intervenire, anzi sostengono attivamente l'entità sion1sta con l'invio di armi e non escludendola dahli eventi culturali, come la Biennale di Venezia o l'Eurovision Song Contest.

✊È ora che il diritto al ritorno venga garantito e che la Palestina sia libera dal fiume al mare!

A ottant’anni dal primo febbraio 1946 ricordiamo il giorno in cui il diritto di voto fu esteso anche alle donne: l’Itali...
01/02/2026

A ottant’anni dal primo febbraio 1946 ricordiamo il giorno in cui il diritto di voto fu esteso anche alle donne: l’Italia intera fu chiamata alle urne per scegliere tra la monarchia e la repubblica. Decisivo passo per la parità dei diritti, pilastro fondamentale della democrazia, il suffragio universale è una conquista storica e un diritto da tutelare.

Il voto alle donne fu il risultato di un lungo percorso di lotte civili e politiche, portato avanti da movimenti femminili, partigianə e attivistə che, durante e dopo la Resistenza, rivendicarono un ruolo attivo nella ricostruzione del Paese. Non si trattò solo di un riconoscimento formale, ma dell’ingresso di milioni di cittadine nella vita politica nazionale, come elettrici e come elette: nel 1946 furono infatti scelte anche le prime donne dell’Assemblea Costituente, che contribuirono alla stesura della Costituzione repubblicana e all’affermazione dei principi di uguaglianza e diritti civili.

La possibilità di far valere la voce di ognunə è imprescindibile per un governo sano e giusto. La partecipazione elettorale non è solo un diritto, ma anche una responsabilità collettiva, perché attraverso il voto si esercita un controllo democratico sulle istituzioni e sulle scelte che incidono sulla vita di tuttə. Di fronte alle recenti decisioni del governo Meloni riguardanti il referendum giustizia, oggi più che mai è necessario ricordare il valore storico e politico del suffragio universale e tutte le donne che protestarono, lottarono e spesso pagarono un prezzo alto per vedersi riconosciuto questo diritto, affinché non venga mai dato per scontato né indebolito.

PUBBLICATE LE MATERIE PER L’ESAME DI MATURITÀ 2026✏️ 🔗 Per sapere quali sono le materie del tuo indirizzo di studi consu...
30/01/2026

PUBBLICATE LE MATERIE PER L’ESAME DI MATURITÀ 2026✏️

🔗 Per sapere quali sono le materie del tuo indirizzo di studi consulta il link in bio!

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