Un Folle -in- Viaggio

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Un Folle -in- Viaggio Racconti e riflessioni di un F***e (in) viaggio

La preparazione al meteo in ambiente non finisce quando si varca l'uscio della base. In effetti, se Darrell Huff ha potu...
08/09/2026

La preparazione al meteo in ambiente non finisce quando si varca l'uscio della base. In effetti, se Darrell Huff ha potuto scrivere un libro intitolato "Mentire con le statistiche", e ogni previsione meteo porta con sé una dose di incertezza statistica, diventa chiaro come l'osservazione in tempo reale sia fondamentale per non rischiare di trovarsi in brutte, brutte situazioni durante un'avventura in montagna.

Dunque, al forecasting segue il cosiddetto nowcasting.

Questo è l'argomento su cui ho ancora molta strada da fare: è relativamente semplice studiare modelli meteo, parametri e loro interpretazione; molto meno semplice è allenare davvero l’occhio — e la mente — a cogliere i segnali che arrivano dall’ambiente.

Sta cambiando il vento? Si sta abbassando la temperatura? Quelle nuvole hanno una struttura che dovrebbe preoccuparmi?

Ecco quindi alcune basi del nowcasting: osservare, verificare, rivalutare e, quando serve, cambiare decisione.

E visto che ormai l’ho dichiarato pubblicamente a tutti voi, cari fòlloue, mi impegno a metterle in pratica ogni volta che ne avrò occasione.

Perché, purtroppo, non si diventa un provetto avventuriero scrivendo post.
..

Oh. 😐

***eInViaggio

Abbiamo parlato dei modelli meteo. Belli, eh, ma presi così restano poco più di un’interessante nozione teorica.Come pro...
07/09/2026

Abbiamo parlato dei modelli meteo. Belli, eh, ma presi così restano poco più di un’interessante nozione teorica.

Come promesso, quindi, oggi voglio entrare nel vivo di come preparo un’uscita in montagna, andando a leggere alcuni dei parametri più significativi prodotti dai modelli previsionali.

Affidandomi ancora una volta a Windy.app, ho creato una vista basata soprattutto su ICON-D2, modello ad alta risoluzione del Deutscher Wetterdienst dedicato all’Europa centrale. Con una risoluzione di circa 2,2 km, è particolarmente interessante in ambiente montano, dove l’orografia può influenzare sensibilmente vento, nubi e precipitazioni.

Il suo orizzonte temporale è però piuttosto breve — fino a circa 48 ore — ed è proprio per questo che lo utilizzo soprattutto per i controlli della sera precedente e delle ore immediatamente antecedenti un’uscita. Più lontano nel tempo mi affido invece a modelli con un orizzonte più ampio, per poi aumentare progressivamente il livello di dettaglio man mano che la partenza si avvicina.

La vista che ho costruito raccoglie in un unico quadro le informazioni che considero più utili alla decisione: precipitazioni, instabilità, nuvolosità, vento, temperatura e condizioni ambientali, da leggere non singolarmente ma come parti dello stesso scenario.

Perché una previsione non decide al posto mio: mi aiuta a capire se le condizioni previste sono compatibili con l’uscita che voglio affrontare.

E, come già detto, il meteo è volubile e capriccioso: anche la migliore pianificazione deve poi superare il test della realtà sul campo.

Ed è proprio da lì che partiremo la prossima volta per parlare di nowcasting.

***eInViaggio

Ho citato e abusato spesso de Il Guardatempeste, strizzando l’occhio alla figura degli studiosi che, nelle Cronache dell...
04/09/2026

Ho citato e abusato spesso de Il Guardatempeste, strizzando l’occhio alla figura degli studiosi che, nelle Cronache della Folgoluce di Brandon Sanderson, cercano di prevedere l’arrivo delle formidabili altempeste da oriente.

Al di là dei richiami alla letteratura fantasy, però, Il Guardatempeste è semplicemente il nome riconoscibile che ho dato a un interesse relativamente recente: la meteorologia, soprattutto quando diventa uno strumento al servizio della pianificazione di un viaggio in montagna.

Avvicinandomi a questa disciplina, come spesso accade, mi si è aperto davanti un mondo affascinante. Un mondo fatto di modelli, confronto, osservazione e attenzione.

Così, un po’ per fissare meglio io stesso le idee e un po’ per condividerle con chiunque abbia voglia di dedicare qualche minuto a ciò che scrivo — sì, sempre con l’inestimabile assistenza dell’intelligenza artificiale — voglio iniziare a raccontare qualche nozione di meteorologia applicata all’outdoor.

Parto dai modelli meteo: cosa sono, quali sono le principali differenze e quali possono risultare più utili nelle diverse fasi della pianificazione.

Poi arriveranno il forecasting, quando si prepara concretamente l’uscita, e il nowcasting, quando invece l’avventura è già iniziata e bisogna confrontare la previsione con quello che sta realmente accadendo sul campo.

Se volete sapere cosa succede dopo, quindi… restate sintonizzati.

***eInViaggio

Con questo post inauguro una breve serie di approfondimenti più generali rispetto all’avventura appena conclusa.Ne ho pa...
03/09/2026

Con questo post inauguro una breve serie di approfondimenti più generali rispetto all’avventura appena conclusa.

Ne ho parlato spesso, ma senza mai entrare davvero nel dettaglio. E allora parto da una delle domande più importanti quando si sceglie una ferrata: quanto è difficile?

Per rispondere, bisogna prima capire come funzionano le diverse scale di difficoltà. Ecco quindi un confronto tra quelle maggiormente utilizzate e un approfondimento su cosa significhino davvero, sul terreno, i vari gradi.

***eInViaggio

02/09/2026

Sentiero Attrezzato Sasse - Video recap

Music by Sergii Pavkin from Pixabay

Lo so, lo so... non ho ancora pubblicato (né iniziato a mo***re, né in effetti scaricato dall'action cam) i video recap ...
01/09/2026

Lo so, lo so... non ho ancora pubblicato (né iniziato a mo***re, né in effetti scaricato dall'action cam) i video recap dei percorsi odierni.

Probabilmente tarderò di qualche ora, e mi ci dedicherò domattina.

Tuttavia, volevo dare un'occhiata al piano, ora concluso. Dieci spunte verdi, due rosse. Dieci ferrate / sentieri attrezzati in sette giorni. Anzi, sei, dato che il terzo giorno il meteo ha avuto un parere differente.

Fa sorridere come quelle spunte non dicano assolutamente nulla dei passi, della fatica, del sudore, di lividi e ferite vari collezionati lungo il percorso.

Quella è una storia che racconta meglio il mio corpo, in cui ora sembra riecheggiare ognuna di quelle cose.

Come la donna che ho sposato mi ha saggiamente fatto notare, il mio corpo desidera davvero solo una cosa, adesso. E stavolta non è una birra.

E sì, si può scrivere sui social.

Acqua calda, idromassaggi, saune, bagni turchi. Ora sì, che me li sono meritati.

01/09/2026
01/09/2026

In uscita dalla Crench, benedetto dal cielo nuvoloso e dalla brezzolina fresca... 🖤

01/09/2026

Si parte in ritardissimo per il quotidiano turismo verticale... oggi sul Lago d'Idro!

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