I viaggi del Poeta

Directions Website

I viaggi del Poeta I Viaggi del Poeta vuole essere una pagina in cui il poeta AlPi racconta i luoghi che ha visitato, le escursioni fatte, i luoghi da non perdere..

Una pagina di appunti e di consigli di viaggio per gli amici che vorranno seguirci

CASTELLO DI BLARNEY (Irlanda, Europa)Soggiornate a Cork per qualche giorno? Non vi perdete una giro fuori porta al Caste...
10/08/2026

CASTELLO DI BLARNEY (Irlanda, Europa)

Soggiornate a Cork per qualche giorno? Non vi perdete una giro fuori porta al Castello di Blarney: passerete una giornata fantastica! Il Castello si raggiunge facilmente con il bus 215 (direzione Cloghroe), da Parnell Place, in circa venti minuti, scendendo alla fermata di Blarney Church. L'entrata al parco del castello è a due passi. Il biglietto costa circa 25 euro, ma ne vale davvero la pena. Il Castello è famoso per la cosiddetta pietra dell'eloquenza: la leggenda narra che chiunque baci la pietra riceva istantaneamente la capacità di parlare in modo persuasivo, elegante e lusinghiero, senza mai offendere l'interlocutore. Se arrivate presto e vi dirigete subito ai castello eviterete la fila per baciare la pietra, e non vi preoccupate, ci sono due persone che vi aiuteranno a stendervi per baciare la pietra sospesi...nel nulla!!! Solo dopo, immergetevi nella natura del parco, si possono passare ore e ore a camminare e fare foto senza stancarsi mai, anche se pioviggina, come è successo a noi. Quando uscite fermatevi al negozietto sulla sinistra, l'Erin Gift Store che offre prodotti irlandesi, tra cui i tradizionali maglioni Aran, coperte in 100% lana e souvenir irlandesi di buonissima qualità.

Foto mie, Joe&Botsy, settembre 2025

***ATTENZIONE! La descrizione si riferisce alla visita effettuata nel settembre 2025. Quindi, ha solo uno scopo di consiglio di luoghi da visitare. Viabilità, accessi ai luoghi e quant’altro riportato nella descrizione, potrebbero però nel tempo essere variati. Raccomando sempre di informarsi prima di pianificare un viaggio

SANTUARIO DI NS. SIGNORA DEL ROSARIO DI FATIMA (Portogallo)Nel Portogallo centrale, a Cova da Iria, frazione di Fatima, ...
29/07/2026

SANTUARIO DI NS. SIGNORA DEL ROSARIO DI FATIMA (Portogallo)

Nel Portogallo centrale, a Cova da Iria, frazione di Fatima, sorge uno dei più importanti santuari mariani del mondo: il Santuario di Nostra Signora del Rosario di Fatima. Proprio in questa frazione, il 13 maggio 1917 la Vergine Maria apparì ai tre pastorelli: Jacinta, Francisco e Lúcia. La prima pietra fu posta e benedetta il 13 maggio 1928, mentre il 7 ottobre 1953 fu dedicata alla Ns. Signora del Rosario. L’11 novembre 1954 poi, Papa Pio XII concesse il titolo di Basilica. La Basilica ha anche un imponente campanile alto ben 65 m e corredato da un carillon di ben 62 campane. All’interno della Basilica, sono custoditi i sepolcri dei tre pastorelli. Nel 1973, visto l’enorme afflusso di pellegrini, fu deciso di erigere una nuova chiesa nel Santuario, con la posa della prima pietra nel 2004 e la dedicazione alla Santissima Trinità nel 2007. Ogni anno milioni e milioni di pellegrini visitano il Santuario, dove il momento più intenso è certamente la fiaccolata serale in cui migliaia di fedeli percorrono la spianata recitando il S.Rosario con le candele accese.
Il Piazzale di Preghiera (anche conosciuto come Recinto delle Preghiere) altro non è che una spianata delimitata da alberi e dalle due Basiliche. Da menzionare anche la Cappellina delle Apparizioni costruita nel 1919 proprio nel punto esatto in cui la Vergine si mostrò ai tre piccoli pastorelli. Altro gioiello architettonico è il Grande Colonnato, composto da oltre 200 colonne, semicolonne e 14 altari, in cui trova posto una splendida Via Crucis realizzata in pannelli di ceramica. Sopra la colonnato invece, svettano 17 statue di Santi con altezze ce variano dai 2 ai 3 metri.
I giorni di maggiore affluenza a Fatima sono il 13 maggio, anniversario della prima apparizione, e il 13 ottobre, anniversario della quinta e ultima apparizione.


Foto mie, Joe&Botsy, aprile 2026



***ATTENZIONE! La descrizione si riferisce alla visita effettuata nell’aprile 2026. Quindi, ha solo uno scopo di consiglio di luoghi da visitare. Viabilità, accessi ai luoghi e quant’altro riportato nella descrizione, potrebbero però nel tempo essere variati. Raccomando sempre di informarsi prima di pianificare un viaggio

GUBBIO (Perugia, Umbria)Gubbio è un comune umbro, in provincia di Perugia, celebre per il suo aspetto intatto di "città ...
12/07/2026

GUBBIO (Perugia, Umbria)

Gubbio è un comune umbro, in provincia di Perugia, celebre per il suo aspetto intatto di "città di pietra" medievale. Situato a 522 m slm sulle pendici del Monte Ingino ha una storia millenaria.
Lo si può tranquillamente visitare completamente a piedi e le cose da vedere non sono poche…
Partiamo dalla Piazza Grande, una delle più imponenti di tutta Europa e si propone come una sorte di terrazza da cui è possibile godere un bel panorama sull’intera vallata. Quasi a dominarla, troviamo il Palazzo dei Consile, in chiaro stile gotico che ospita il Museo Civico di Gubbio in cui sono conservate le Tavole Eugubine, il più lungo e importante testo rituale dell’Italia antica, rinvenute intorno alla metà del 1400 e consistenti in sette lastre di bronzo redatte in lingua umbra utilizzando due alfabeti ‘internazionali’ dell’epoca, il primo etrusco, il secondo latino. Incise in momenti diversi. Abbiamo poi il Palazzo Ducale conosciuto anche come Corte Nuova, costruito nel 1470, Di fronte al Palazzo è situato invece il Duomo di Gubbio, edificato su di una precedente chiesa di epoca romanica, tra il XIII e il XIV secolo, ed intitolato ai Santi Mariano e Giacomo. L’interno è prevalentemente gotico con un’unica navata centrale e ricco di dipinti di artisti eugubini. E ancora, da vedere, la Fontana del Bargello, meglio conosciuta come la Fontana dei Matti: secondo tradizione, chi compie 3 giri di corso intorno ad essa e battezzato con l’acqua della fontana, si può fregiare della ‘patente onoraria del matto’. Da vedere poi anche il Teatro Romano, risalente al I sec. a.C.; la Basilica di Sant’Ubaldo che custodisce le spoglie del Patrono (Sant’Ubaldo, appunto) situata in cima la Monte Ingino e raggiungibile anche con la funivia a gabbie aperte. Da vedere poi la Chiesa di San Francesco (della Pace), eretta, secondo leggenda. laddoveSan Francesco d'Assisi ammansì il temibile Lupo di Gubbio stipulando un patto di pace con la cittadinanza.
La feste principale è la cosiddetta Festa dei Ceri, il 15 maggio: tre "Ceri" (grandi strutture di legno sormontate dalle statue di Sant'Ubaldo, San Giorgio e Sant'Antonio) vengono portati a spalla, correndo in salita, fino alla Basilica sul monte.
Gubbio, poi, ha aumentato la sua popolarità grazie alla serie televisiva Don Matteo che per ben 8 stagioni l’ha vista protagonista, prima di trasferirsi a Spoleto.
Foto mie, Joe&Botsy, marzo 2024

***ATTENZIONE! La descrizione si riferisce alla visita effettuata ne marzo 2024. Quindi, ha solo uno scopo di consiglio di luoghi da visitare. Viabilità, accessi ai luoghi e quant’altro riportato nella descrizione, potrebbero però nel tempo essere variati. Raccomando sempre di informarsi prima di pianificare un viaggio

PASSO GAVIA (Lombardia)Il Passo Gavia con i suoi 2621 mslm rappresenta dopo il Passo dello Stelvio, il più alto passo al...
24/06/2026

PASSO GAVIA (Lombardia)

Il Passo Gavia con i suoi 2621 mslm rappresenta dopo il Passo dello Stelvio, il più alto passo alpino d’Italia. E’ situato nelle Alpe Retiche e mette in collegamento la Valtellina e la provincia di Sondrio, con l’Alta Val Camonica e la provincia di Brescia.
Sin dal lontano Medioevo i mercanti che provenivano dalla Repubblica di Venezia, percorrevano questa strada per poter raggiungere il Tirolo, la Germania e più in generale il nord Europa rischiando la propria vita, tantoché in passato era conosciuto come il Passo della Testa di morto.
Oggigiorno, invece, il Passo Gavia è conosciuto sia come teatro di epiche battaglie della Prima Guerra Mondiale (la Battaglia del San Matteo oltre ad essere passata alla storia come una delle battaglie più cruente della Guerra, per anni si è fregiata della nomea di battaglia combattuta alla quota più alta) e per le più volte in cui è stata la cosiddetta “Cima Coppi”, ossia la salita più alta in ciascuna edizione del Giro d’Italia di ciclismo. E sono proprio loro, i ciclisti insieme ai motociclisti a prendere di assalto il Passo, fatto di interminabili tornanti con panorami mozzafiato.
Il Passo lo si può raggiungere da due versanti. Partendo da Ponte di Legno, la strada è da pura: si inerpica quasi senza soluzione di continuità di salita, con 18 tornati dislocati su 19,6 km con una pendenza media del 7,6% (ma con punte del 16-17%!!) e un dislivello di 1486 m, ma soprattutto con una strada molto stretta con profondi buttoni a bella vista, senza protezioni, (in alcuni tratti diventa difficile anche il transito contemporaneo di una macchina e di una moto!). Partendo invece da Bormio, la strada è più ampia e anche più dolce, con una pendenza media del 5,6% (con punte del 12-14%) su appena 10 tornanti dislocati su 25 km per un dislivello di 1405 m. Ovviamente la salita al passo è preclusa a bus e mezzi pesanti.
In vetta al Gavia, troviamo due Rifugio: sul Passo il Rifugio Bonetta, mentre qualche km sotto, il Rifugio Berni.
Nei pressi del Rifugio Berni, troviamo una chiesetta e un monumento realizzato dai comuni di Bormio e Valfurva in memoria delle tante vittime della Guerra.
Nei pressi del Rifugio Bonetta, invece, troviamo la Madonna delle Vette, protettrice dei ciclisti, nonché un altare con ai lati i busti del Campionissimo Fausto Coppi e di Vincenzo Torriani che istituì la Cima Coppi.
Tra i due rifugi, in riva al Lago Bianco, troviamo invece un bellissimo Crocifisso intagliato in legno
In vetta al Passo Gavia, oltre a rilassarsi nei pressi del Lago Bianco e del Lago nero, partono poi tante belle escursioni: il Cento Scalini e il C***o Tre Signori, dalla salita alla Punt Sforzellina, ai più alpinistici sentieri verso il Tresero, il Pedranzini, il Dosegù, il San Matteo fino al Monte Gavia.

Foto mie, Joe&Botsy, giugno 2026

***ATTENZIONE! La descrizione ha solo uno scopo di consiglio di luoghi da visitare. Viabilità, accessi ai luoghi e quant’altro riportato nella descrizione, potrebbero però nel tempo essere variati. Raccomando sempre di informarsi prima di pianificare un viaggio

Così amo scrivere... Mentre si avvicina il temporale sulle cime, gustando uno Stortignaccolo (il sigaro dal sapore forte...
20/06/2026

Così amo scrivere... Mentre si avvicina il temporale sulle cime, gustando uno Stortignaccolo (il sigaro dal sapore forte ed autentico di Toscana) abbinato ad un amaro tipico della terra di Valtellina, che adesso mi ospita generosa...

PIANTRAVIGNE (Arezzo,Toscana)Nel comune di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, sorge una frazione piccola ma...
15/06/2026

PIANTRAVIGNE (Arezzo,Toscana)

Nel comune di Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, sorge una frazione piccola ma molto interessante: Piantravigne. E’ un piccolo borgo medievale, arroccato a circa 255 mslm noto in particolare per la posizione panoramica direttamente sulle Balze del Valdarno. Piantravigne sorge su di uno strapiombo naturale e, come detto, offre un panoramico unico sulle Balze, calanchi di argilla formatisi dal ritiro in un lago pliocenico. Secondo la storia, l’attuale frazione deriva da un antico castello distrutto nel 1302 per mano dei fiorentini, dopo ben 29 giorni di assedio. E’ costituito da una sessantina di edifici, un bar ma non ci sono negozi. La chiesa situata proprio al centro di Piantravigne, è dedicata a San Lorenzo ed ospita uno dei dipinti più antichi della Toscana raffigurante la Madonna con bambino affiancata da due santi ed è riconoscibile per il suo campanile appuntito, realizzato in mattoni rossi. Per la sua posizione è noto agli amanti del trekking anche in virtù del fatto che uno degli itinerari CAI (il sentiero dell’acqua zolfina) passa proprio dalla piccola frazione. Un altro percorso interessante e breve è il Sentiero delle Balze di Piantravigne, un percorso ad anello di appena 1,6 km che si snoda a contatto con le formazioni argillose.


Foto mie, Joe&Botsy, maggio 2026



***ATTENZIONE! La descrizione si riferisce alla visita effettuata ne maggio 2026. Quindi, ha solo uno scopo di consiglio di luoghi da visitare. Viabilità, accessi ai luoghi e quant’altro riportato nella descrizione, potrebbero però nel tempo essere variati. Raccomando sempre di informarsi prima di pianificare un viaggio

Cabo da Roca: Dove la terra finisce e comincia il mare (Portogallo)Immaginate di trovarvi sul ciglio dell'Europa contine...
24/05/2026

Cabo da Roca: Dove la terra finisce e comincia il mare (Portogallo)

Immaginate di trovarvi sul ciglio dell'Europa continentale, dove le rocce scoscese sfidano la forza dell'Atlantico da un'altezza di ben 140 metri. Cabo da Roca non è semplicemente un punto panoramico, ma un confine dell'anima. Il vento qui soffia forte, portando con sé il profumo dell'ignoto, lo stesso che spinse i navigatori del passato verso l'inesplorato. Cabo da Roca è il punto più occidentale dell’Europa,venendo considerata fino alla scoperta dell’America, la fine del mondo.
Qui si respira un’atmosfera di pace, di isolamento, accentuata dal fatto che vi troviamo solamene il faro, un bar, un immancabile negozio di souvenir e poco altro. Poi scogliere e terra…. Il Faro, con la sua struttura settecentesca che vigila solitaria sulle acque, rappresenta con le scogliere a picco sull’oceano, la maggior attrazione. A Cabo da Roca è anche possibile camminare (sempre accompagnati dall’immancabile vento…) su sentieri panoramici che portano alle bellissime spiagge incontaminate. A Cabo si può giungere in auto o in autobus pubblici che regolarmente partono da Sintra e da Cascais.

Se siete in auto, passando da Cascais fermatevi anche alle bellissime scogliere erose dall'oceano di Boca do Inferno.

Foto mie, Joe&Botsy, aprile 2026

***ATTENZIONE! La descrizione si riferisce alla visita effettuata nell’aprile 2026. Quindi, ha solo uno scopo di consiglio di luoghi da visitare. Viabilità, accessi ai luoghi e quant’altro riportato nella descrizione, potrebbero però nel tempo essere variati. Raccomando sempre di informarsi prima di pianificare un viaggio

VOLTERRA (Pisa, Toscana, Italia)Volterra è un comune di chiaro stampo etrusco di circa 10 mila abitanti in provincia di ...
07/05/2026

VOLTERRA (Pisa, Toscana, Italia)

Volterra è un comune di chiaro stampo etrusco di circa 10 mila abitanti in provincia di Pisa, confinante con le province di Livorno e Siena, anticamente una tra le più importanti città stato dell’Etruria.
Meta ogni anno di migliaia di turisti per la sua bellezza, per il suo clima (si trova a 531 mslm), per la sua storia che si respira in ogni angolo, è sbarcata nel cinema grazie alla seguitissima saga di Twilight di cui ne è stata una delle ambientazioni (era la città di residenza dei Volturi).
Una delle principali attrazioni di Volterra, sono sicuramente le balze , formazioni rocciose composte da roccia ed argilla alte anche qualche centinaia di metri. Dalle balze, che si possono ammirare da alcuni punti panoramici o avvicinandosi tramiti sentieri ben segnalati, si possono ammirare panorami da lasciare senza fiato.
Il centro storico di Volterra ti fa immergere nel Medioevo, con le mura etrusche che ne permettono l’accesso da 6 porte ancora intatte. All’interno del centro storico, tra le tante viuzze, si trova Piazza dei Priori ove ha sede il Palazzo dei Priori, il più antico municipio dell’intera Toscana. E’ anche possibile salire sulla torre campanaria del palazzo, per godere un panorama a 360 gradi di Volterra e delle valli.
A poche centinaia di metri dalla Piazza, troviamo la Cattedrale di Santa Maria Assunta, risalente al 1120, al cui interno troviamo la Ca****la dell’Addolorata che conserva statue in terracotta riproducenti il Presepio e l’Adorazione dei Magi. Il Battistero di San Giovanni, posto proprio frontalmente al Duomo, risale al 1283, è di base ottagonale, in stile romanico/gotico e realizzato in marmo bianco e verde.
Un altro gioiello della cittadina è la Fortezza Medicea che la domina, costruita nel 1474 per sorvegliare e difendere la cittadina e di cui la Torre circolare del Mastio ne è la parte caratterizzante e visitabile, mentre la Fortezza è a tutt’oggi sede del carcere e quindi off limits.
Non manca poi un grande spazio verde, dove rilassarsi: Il Parco Enrico Fiumi, conosciuto come Parco Fiumi, situato nel centro storico, vicinissimo a Piazza dei Priori.
A Volterra, poi, lungo le caratteristiche vie, si trovano negozi di ogni specie, ristoranti e soprattutto laboratori e negozi dedicati all’alabastro, per cui Volterra è conosciuta in tutto il mondo, estratto nelle cave limitrofe e lavorato da decine di artigiani.
Una visita la meritano poi l’Ecomuseo dell’Alabastro, il Museo Etrusco Guarnacci, la Pinacoteca e il Museo Civico, il curioso Museo delle Tortura e soprattutto il Teatro Romano, costruito nel I secolo A.C. nell’area archeologica di Vallebuona (vicino alle mure) e a tutt’oggi ancora ben conservato

Foto mie, Joe&Botsy, anno 2025

***ATTENZIONE! La descrizione si riferisce alla visita effettuata nel corso dell’anno 2025. Quindi, ha solo uno scopo di consiglio di luoghi da visitare. Viabilità, accessi ai luoghi e quant’altro riportato nella descrizione, potrebbero però nel tempo essere variati. Raccomando sempre di informarsi prima di pianificare un viaggio

SONDRIO (Lombardia)Sondrio è una cittadina lombarda di oltre 20.000 abitanti, situata nella parte centrale della Valtell...
17/04/2026

SONDRIO (Lombardia)

Sondrio è una cittadina lombarda di oltre 20.000 abitanti, situata nella parte centrale della Valtellina di cui rappresenta il centro più importante.
La si può visitare in tutta tranquillità a piedi o in bicicletta, ammirandone i vari punti di interesse.
Si può iniziare con una bella passeggiata nel centro storico, ai piedi del Castello Masegra, con le viuzze e i vari negozi che lo caratterizzano e che stupisce per gli scorci che offre, per i palazzi signorili e le sue case rurali. Passeggiando, incappiamo facilmente in affreschi rinascimentali dell’Orlando Furioso, in stue lignee, in palazzi e altri edifici neoclassici così come in sculture contemporanee.
Ci sono anche due musei che vale la pena visitare: il MVSA - Museo Valtellinese di Storia ed Arte, proprio nel centro storico, all’interno del Palazzo Sassi de'Lavizzari e il CAST - Il CAstello delle STorie di Montagna, ospitato all’interno del bellissimo Castello Masegra. Degne di nota e di esser visitate le piazze tra cui Paizza Garibaldi, Piazza Cavour, Piazza Quadrivio e Piazza Campello. Oltre al Palazzo Pretorio, consiglio una visita ai vari luoghi sacri, quali La Collegiata, la Chiesa di San Rocco ed il il Santuario della Madonna della Sassella, arroccato alle porte della cittadina.
Una menzione poi per i giardini Sassi, antistanti il Museo Civico ed il Parco Adda Mallero, a sud di Sondrio, che si espande per oltre 20 ettari. Insomma, una piccola cittadina ricca di sorprese, da scoprire nella quiete della Valtellina.

Foto mie, Joe&Botsy, marzo 2026



***ATTENZIONE! La descrizione si riferisce alla visita effettuata nel marzo 2026. Quindi, ha solo uno scopo di consiglio di luoghi da visitare. Viabilità, accessi ai luoghi e quant’altro riportato nella descrizione, potrebbero però nel tempo essere variati. Raccomando sempre di informarsi prima di pianificare un viaggio

Fino al 3 aprile è aperta a Sondrio, a cura della Biennale di Sondrio, la mostra "Voci dalle vette", nella quale è stata...
29/03/2026

Fino al 3 aprile è aperta a Sondrio, a cura della Biennale di Sondrio, la mostra "Voci dalle vette", nella quale è stata selezionata anche la poesia de Il Poeta Viaggiatore - AlPi "Sentieri, esistenze"

SENTIERI, ESISTENZE
Saliamo, insieme, silenziosi
lungo il sentiero.
Con fatica saliamo, lentamente,
sforzo e impegno costante.
La meta, l’arrivo, il rifugio
da qualche parte ci attende, lassù,
sui pianori delle vette.
Abbiamo sognato, immaginato
forme, colori e suoni.
Cuori perduti nella curiosità, nella ricerca.
La stanchezza adesso toglie il respiro,
uccide propositi, sbaraglia intenzioni.
Annienta dentro, confonde i pensieri.
Cerchiamo energie nel profondo,
indaghiamo noi stessi.
Non sono più i traguardi, la meta.
Siamo noi, volontà, cuore
impegno costante, determinazione.
Alzare lo sguardo,
respirare le meraviglie,
attingere a pieni polmoni dal Creato.
La bellezza intorno a noi,
la forza nella nostra anima.
Un passo dopo l’altro, avanti,
avanti ancora.
E’ la strada che conta,
è il sentiero al centro delle nostre esistenze.
Noi, l’affanno e la seduzione del cammino,
dietro ogni curva lo stupore ci assale.
Sognando e viaggiando siamo noi stessi.
Sguardi sulla strada,
sassi massi erba precipizi pareti insidie.
Emozioni che in alto si librano,
oltre l’orizzonte, al di là della meta.
Viaggiamo insieme, fianco a fianco,
condividendo e amando ogni attimo.
Strade come esistenze.
Vite sul sentiero, senza sosta.
Nell’armonia delle cime adesso mi perdo,
naufrago nell’incontro con l’universo, con me stesso.
Attonito e stupito
di fronte all’energia di questo spirito mai appagato.


Address

Blarney
Blarney
T23 Y598

Alerts

Be the first to know and let us send you an email when I viaggi del Poeta posts news and promotions. Your email address will not be used for any other purpose, and you can unsubscribe at any time.

Shortcuts

Share