Viaggiamo Insieme?

Viaggiamo Insieme? Mi chiamo Marco, abbiamo la stessa passione che ci accomuna, viaggiare, esplorare e scoprire. Per collaborazioni contattatemi in DM o via e-mail

Viaggeremo insieme alla scoperta di luoghi, villaggi, templi, spiagge, borghi, isole e monasteri. Questa pagina nasce dalla voglia comune di conoscere, esplorare, condividere ed approfondire tutto, ma proprio tutto su ciò che appassiona ed accomuna milioni di persone in tutto il mondo, ovvero viaggiare. Partiamo insieme per questo viaggio senza frontiere alla scoperta di ogni angolo di questo mer

aviglioso pianeta. Io mi chiamo Marco e voglio condividere con tutti voi tantissime esperienze, i miei video di viaggio e le mie foto. Quindi, che cosa stiamo aspettando, Viaggiamo insieme?

18/06/2026

Isole Ionie (parte 14) - CEFALONIA. Partenza da Killini e arrivo a Pessada - Cefalonia.

Il mio viaggio tra le isole Ioniche continua e non potrebbe esserci inizio migliore per questo nuovo capitolo. Mi trovo a Killini, con gli occhi ancora pieni delle meraviglie, dei colori e delle spiagge di Zante, un’esperienza appena terminata che mi ha lasciato ricordi stupendi. Ora, però, è il momento di guardare avanti: sono pronto a imbarcarmi.
Il traghetto della Levante Ferries spacca il minuto e salpa puntualissimo dal porto di questa cittadina del Peloponneso. La rotta è tracciata: direzione la bellissima Cefalonia, con attracco previsto al porto di Poros. Il viaggio in mare scivola via tra il vento tra i capelli e l’eccitazione per quello che mi aspetta.
Appena sbarcato a Poros, la macchina organizzativa si rivela impeccabile. Ad accogliermi trovo il gentilissimo staff di Mercury Car Hire che, con un servizio perfetto, mi fa trovare una splendida Fiat 500 cabrio. Sarà lei la mia compagna d’avventure, pronta ad accompagnarmi in ogni spostamento e a farmi scoprire gli angoli più nascosti e affascinanti di quest'isola eccezionale. Inizia ufficialmente l'avventura su strada. Abbasso la capote, accendo il motore e mi metto in marcia. Davanti a me ho circa un'ora di guida per attraversare i paesaggi interni prima di raggiungere la mia destinazione finale per oggi: la località di Spartià. La meta di stasera è il bellissimo Amazona Apartments, una struttura accogliente dove trascorrerò la notte e ricaricherò le energie. Per adesso mi godo il viaggio e il silenzio della sera che avanza, ma voi restate sintonizzati. Domattina, infatti, vi porterò dentro questo posto splendido e vi racconterò tutto attraverso una piccola storia di vita. Cefalonia, sono pronto a scoprirti!

Viaggiamo Insieme?

Dalla mia rubrica: “Parole di saggezza” di oggi.ΠΑΥΡΟΙΕΝ ΠΟΝΩΠΙΣΤΟΙ (greco antico). Λίγοι είναι πιστοί μέσα στις δυσκολί...
18/06/2026

Dalla mia rubrica: “Parole di saggezza” di oggi.

ΠΑΥΡΟΙ
ΕΝ ΠΟΝΩ
ΠΙΣΤΟΙ (greco antico).

Λίγοι είναι πιστοί μέσα στις δυσκολίες.

«Pochi rimangono fedeli nelle difficoltà.»

PINDARO
(poeta lirico, 522 - 438 a.C.)

Pindaro esprime un’osservazione molto profonda sulla natura umana.

Per Pindaro, la vera amicizia, la lealtà e la nobiltà d’animo non si misurano nei momenti di prosperità, quando tutto va bene e stare accanto a qualcuno non costa nulla. Si rivelano invece nel dolore, nelle prove, nelle sconfitte e nelle avversità.

Il termine greco πόνος (pónos) non indica soltanto il dolore fisico, ma anche la fatica, la sofferenza, la lotta, l’impegno gravoso della vita.

Le avversità sono il banco di prova che distingue i veri amici, i veri compagni e gli uomini di valore da chi è presente solo quando conviene.

C’è anche una sfumatura ancora più universale: Pindaro non parla necessariamente solo di amicizia. Potrebbe riferirsi alla fedeltà verso:

* gli amici,
* la propria famiglia,
* la propria città,
* i propri ideali,
* perfino verso sé stessi.

In questo senso la frase diventa quasi una legge dell’esperienza umana.

È probabilmente questo il motivo per cui, dopo quasi 2500 anni, queste poche parole continuano a colpire così profondamente. Pindaro descrive una verità che ciascuno, prima o poi, sperimenta nella propria vita.

La leggenda narra della bellissima ninfa Melissani che si innamorò perdutamente del dio Pan, il dio selvaggio delle fore...
17/06/2026

La leggenda narra della bellissima ninfa Melissani che si innamorò perdutamente del dio Pan, il dio selvaggio delle foreste, dei pascoli e della natura.
Pan, tuttavia, non ricambiò il suo amore.
Sopraffatta dal dolore e dal rifiuto, la giovane ninfa decise di porre fine alla sua vita e si gettò nelle acque del lago che oggi porta il suo nome.

Certo un tuffo nelle Grotte Melissani l'avrei fatto volentieri.

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17/06/2026

Isole Ionie (parte 12) - ZANTE. Banana beach, Porto Azzurro beach. Pen*sola di Vasilikos.

Continua la mia esperienza a Zante.
Dopo aver esplorato angoli indimenticabili dell'isola, oggi vi porto alla scoperta di due perle della costa sud-orientale, nella splendida pen*sola di Vasilikos. La prima tappa di questo nuovo capitolo è Banana Beach, la spiaggia più grande e famosa di tutta Zante. Non appena si arriva, si viene travolti da una distesa infinita di sabbia dorata e finissima, bagnata da un mare cristallino che sfuma dal turchese al blu intenso. È il paradiso del divertimento e del relax: qui troverete stabilimenti balneari moderni e musica. Nonostante la sua popolarità e i servizi eccellenti, gli spazi sono così immensi che è facilissimo trovare il proprio angolo di pace per godersi il sole. Il fondale digrada dolcemente, rendendo l'acqua calda e perfetta per lunghe nuotate, ma il viaggio non si ferma qui. Lascio Banana Beach e mi sposto di pochissimi chilometri in direzione di un'altra incredibile spiaggia di Zante: Porto Azzurro.
Il cambio di atmosfera è magico. Porto Azzurro vi accoglierà con un paesaggio mozzafiato, quasi intimo, racchiuso all'interno di una splendida baia verdeggiante. La sabbia qui si mescola a piccoli ciottoli dorati, e l'acqua è di una trasparenza quasi surreale. La vera firma di questa spiaggia sono i suggestivi scogli che emergono dal mare sul lato sinistro della baia, perfetti per gli amanti dello snorkeling, ed è proprio qui che farò il bagno! A rendere tutto ancora più esclusivo c'è un rinomato stabilimento immerso in un prato verde curatissimo che arriva quasi a toccare la riva, dove potersi rilassare all'ombra delle tamerici sorseggiando un cocktail. Due spiagge vicine, ma dalle anime completamente diverse: l'energia travolgente di Banana Beach e l'eleganza rilassata di Porto Azzurro.

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16/06/2026

Isole Ionie (parte 11) - ZANTE. Gerakas beach, Agios Nikolaos beach.

Questa mattina lascio la stanza del mio b&b, da qui Inizia il mio viaggio alla scoperta del lato sud-est dell'isola di Zante, una zona ricca di verde e spiagge dorate. La mia prima tappa è la celebre spiaggia di Gerakas. Appena arrivo, mi trovo davanti a un vero paradiso naturale incontaminato. Si tratta di una lunghissima lingua di sabbia finissima e dorata, protetta da imponenti colline d'argilla che creano un contrasto cromatico unico con il turchese dell'acqua. Il fondale qui digrada in modo molto dolce, rendendo il mare calmo e trasparente come una piscina. Gerakas è famosa in tutto il mondo perché fa parte del Parco Marino Nazionale; è il luogo preferito dalle tartarughe Caretta Caretta per deporre le uova. Proprio per questo motivo, la spiaggia non ha bar o sport acquatici rumorosi, preservando un'atmosfera di pace e silenzio assoluto, mi sposto di poco per raggiungere un'altra distesa incantevole: la spiaggia di Agios Nikolaos (nella pen*sola di Vasilikos). Il cambio di scenario è sorprendente. Anche qui la sabbia è soffice e chiara e il mare è incredibilmente cristallino, ma l'energia è completamente diversa. Agios Nikolaos è una baia vivace e perfettamente attrezzata, considerata la patria degli sport acquatici sull'isola. Qui l'atmosfera è allegra e dinamica. A rendere il paesaggio indimenticabile c'è una caratteristica chiesetta bianca arroccata sul promontorio roccioso che chiude la baia a sinistra. Salendo fin lassù, lo sguardo spazia su tutto il golfo, regalando una vista da cartolina che chiude in bellezza questa mattinata indimenticabile.

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Un olivo secolare a Cefalonia?Cefalonia 1943.Ci sono storie che non si trovano nei libri di storia, ma che restano custo...
16/06/2026

Un olivo secolare a Cefalonia?

Cefalonia 1943.

Ci sono storie che non si trovano nei libri di storia, ma che restano custodite nella corteccia degli alberi e nella memoria degli uomini. Oggi, nel giardino di questo hotel, un antico olivo si erge come un monumento silenzioso alla vita. Settembre 1943: l'armistizio era appena stato firmato e sull'isola infuriava la furia cieca della Wehrmacht contro i soldati italiani.
In mezzo a quel massacro, un soldato della Divisione Acqui riuscì a fuggire, braccato e stremato. Trova rifugio proprio qui, nel tronco cavo di questo albero in un cascinale nelle campagne di Spartià a pochi km da Pessada.

A raccontarmelo è il proprietario ottantenne dell'hotel. Ricorda distintamente quei giorni terribili in cui la guerra lacerava l'Europa. Con la complicità della sua famiglia, il padre di quel bambino protesse il fuggitivo, portandogli da mangiare in segreto. In quel buco, l'olivo e la generosità di una famiglia greca tennero nascosto il soldato italiano per quindici lunghissimi giorni, salvandogli la vita. Oggi quel bambino è un signore ultra ottantenne. Mentre mi parla, i suoi occhi si riempiono di emozione, restituendomi intatto il battito di una storia di coraggio e umanità che il tempo non ha potuto cancellare.

Cosa successe in quei giorni?

L’eccidio di Cefalonia, avvenuto tra il 15 e il 26 settembre 1943, fu uno dei più gravi crimini di guerra perpetrati dalla Wehrmacht tedesca contro i soldati della Divisione italiana "Acqui". A seguito dell'armistizio dell'8 settembre 1943, la guarnigione italiana rifiutò di cedere le armi ai tedeschi. Dopo giorni di accaniti combattimenti e la resa finale, i nazisti massacrarono migliaia di soldati e ufficiali italiani fatti prigionieri.

L'Armistizio (8 settembre): La notizia della fine delle ostilità con gli Alleati colse i circa 13.000 militari italiani a Cefalonia senza ordini chiari da Roma. I tedeschi, guidati dal maggiore Barge, intimarono il disarmo immediato.

Il referendum tra le truppe: Il comandante italiano, il generale Antonio Gandin, avviò trattative complesse con i tedeschi. Di fronte all'ultimatum di cedere le armi, Gandin promosse una sorta di consultazione tra ufficiali e truppe. I soldati scelsero compattamente di resistere e non arrendersi.

I combattimenti (15-22 settembre): Le ostilità iniziarono il 15 settembre. Nonostante la superiorità numerica iniziale degli italiani, i tedeschi poterono contare sul totale controllo aereo della Luftwaffe, bombardando pesantemente le posizioni della "Acqui". Nei combattimenti persero la vita circa 1.300-1.500 soldati italiani.

L'ordine di Hi**er: emanò un ordine speciale tassativo: considerare gli italiani come "traditori" e non fare prigionieri.

Le esecuzioni di massa: Il 22 settembre, esausta e priva di munizioni, la divisione Acqui issò la bandiera bianca. Subito dopo la resa, i soldati tedeschi iniziarono a fucilare sul posto i militari che avevano deposto le armi.

Il bilancio totale parla di circa 13.000 italiani massacrati.

Tutto ciò che potessi fare nei miei video è recarmi a rendere omaggio e memoria a questi poveri connazionali.

Divisione Acqui 🇮🇹 ❤️

A Rodi sono finalmente tornato dopo questa lunga esperienza tra Zante, Cefalonia e Itaca ❤️ ora avanti con i video. Gius...
15/06/2026

A Rodi sono finalmente tornato dopo questa lunga esperienza tra Zante, Cefalonia e Itaca ❤️ ora avanti con i video.

Giusto il tempo per essere promosso dalla seconda alla terza elementare 🤣🫶🏻. (il piccolo Achille)

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