No-ia mai una gioia

No-ia mai una gioia Peripezie assurde di due ragazze italiane in giro per il mondo. Noemi (No) + Claudia (ia) =
No-ia

17/09/2016

Giorno-ho perso il conto-ma possiamo chiamarlo lunga storia triste che è diventata felice

Alloooooora, sono successe un po' di cose, per cui siamo ritornate a casa per il mese di agosto, mentre io sono ritornata qui ieri, poi vi racconterò.
Comunque, come potete sapere, se si affittano camere con le agenzie queste ti richiedono tot per il deposito, che può variare a seconda del costo della camera. E niente abbiamo avuto qualche disguido con un'agenzia che faceva orecchie da mercante nel restituirci la somma, roba che sono rimasta due pomeriggi a parlare in inglese e a sbroccare con loro perchè credevano che non capissi una mina, poveri illusi :D
Alla fine devono averne avute le p***e piene e hanno chiesto se potevo fornire "gentilmente" i dati per il bonifico.
Inviato tutto, hanno richiesto il BIC/SWIFT perchè volevano rompere ulteriormente le p***e, ma gliel'ho dato, e poi non ci è restato che attendere pazientemente.
Tutto ciò doveva avvenire entro cinque giorni dall'aver lasciato la stanza, siamo a metà settembre, quindi rendetevi conto di quanto sia passato.
E dopo l'attesa lo sconcerto.
Noi avevamo pagato una settimana di deposito e presumibilmente ci hanno ridato il triplo, quindi a fare gli stronzi si viene ricompensati con la stessa moneta :D
Quasi quasi vado a prenotare una vacanza perchè mi sento ricca, ma già so che appena vedo i prezzi mi sentirò molto povera.
Domani festeggio mangiando sushi da Wasabi :D
(Claudia festeggerà mangiando pizza e controllando le crociere, me lo sento anche se a kilometri di distanza!)

13/07/2016

Scusateci per l'assenza, ma abbiamo dovuto affrontare l'ennesimo trasloco.
Anyway, adesso viviamo a Whitechapel....in una fantastica casetta senza finistre. Perchè qui,l'odore di chiuso, va di moda.
A parte ciò abbiamo due coinquiline della Val d'Aosta che sono state molto gentili a consigliarci un'estetista decente. Quì è cosa rara. Un giorno siamo andate in un centro estetico e abbiamo richiesto il volantino dei prezzi.Ci mettiamo a scorrere la lista e troviamo le diciture hollywood, bikini e brasiliana. Noi ci guardiamo e poi le chiediamo che cosa fossero.
La ceretta alla patata.
Cercate di immaginare la nostra faccia mentre ci spiegava a gesti che con una non ti rimaneva manco un pelo, con l'altra una strisciolina in mezzo e con l'altra ancora ti toglievano solo i bordi.
Il mio diritto di scegliere come depilarmi la piccola Bernie è andato a quel paese.
Stessa risposta da ogni estetista.
E IL COSTO.
30 POUND PER DEPILARTI LA PASSERA.
E niente, una tragedia.
Appena potremo, andremo dall'estetista che ci hanno consigliato.
Ringraziando Fiammetta e Paola!

27/06/2016

22 giugno, penso che ricorderemo questa data per sempre.
Era sera, eravamo in chiamata via FaceTime con la Lella quando ci bussano alla porta della stanza.
L’amico del nostro coinquilino. Panico. Più che altro avevamo una faccia alla “che mi***ia guaddi?”, però va beh. Comunque, ci dice che alla porta c’è qualcuno che vuole parlare con noi, quindi gli rispondiamo che non consociamo nessuno per cui è impossibile. Lui insiste e dice qualcosa a proposito dei vicini (piano di sopra) quindi pensavamo si volessero lamentare del volume delle nostre voci. Ci alziamo e andiamo alla porta. L’apriamo pensando al peggio.
Ci troviamo davanti la POLIZIA.
C’è gente che non la vede mai e noi ce la troviamo sul pianerottolo di casa.
Il problema era l’agente donna, da cagarsi in mano, giuro. Per di più avevano le manette in bella mostra. L’ultima cosa che volevamo era ritrovarcele ai polsi per disturbo della quiete pubblica.
Anyway, la poliziotta inizia a farci il terzo grado su chi siamo, da dove veniamo, chi vive con noi, da quanto siamo qui. E poi parla dei tizi al piano di sopra chiedendoci di loro. Le possiamo solo dire che abbiamo visto solo di sfuggita una ragazzina con il burqa, fine della descrizione.
In tutto questo il nostro coinquilino stava sul pianerottolo mentre il suo amico si spacciava per il nostro coinquilino. La polizia ci chiedeva chi fosse il nostro coinquilino e noi lo indicavamo chiamandolo per nome mentre il suo amico continuava a dire di esserlo lui. Le comiche.
Poi la poliziotta tosta ci chiede di entrare. E che fai, non si fanno entrare i poliziotti in casa?
Spalanchiamo la porta e benvenuti (il finto coinquilino dice nooooo e il vero coinquilino fa scena muta), ma noi siamo la maggioranza quindi entrano.
Guardano la nostra bellissima pink room, il bagno, la camera del landlord che non sapevamo chi fosse e poi apre la camera del coinquilino. Lei storce il naso. Parla fitto fitto con il collega. Attimi di puro terrore alla “complici di qualcosa”.
Va beh, alla fine se ne vanno e noi torniamo in camera. Tempo dieci minuti andiamo a chiedere spiegazioni al coinquilino che ci rifila la storiella che nel suo paese la polizia è una br**ta cosa. Ci dice che stavano cercando quelli dell’appartamento sopra perché qualcuno li aveva chiamati lamentandosi di una lotta (vorrei dire che gli unici vicini siamo noi, uno stabile di due appartamenti senza nessuno a destra o sinistra). Comunque, ci dice che se torna la polizia non dobbiamo farli entrare, dirgli che non c’è e che si chiama in un altro modo.
Abbiamo sentito il freddo delle manette solo a pensare di mentire alla polizia.
Torniamo in camera e boh, chiamiamo tutti per informarli dell’esperienza.
Poi partono i film mentali, ecco a voi alcune supposizioni:
-il nostro coinquilino è uno spacciatore;
-sono tutti immigrati senza permesso di soggiorno;
-quelli di sopra sono la famiglia del nostro coinquilino, tutti clandestini che smistano la droga;
-speculazioni varie sul fatto che il nostro coinquilino qui non cucina, non dorme e a malapena si lava.

Morale della favola, polizia davanti al portone per tre giorni, al mattino. Claudia scende e gli apre il portone.
Ormai siamo amici.

E poi anche le torte trasudano ricchezza....😋
27/06/2016

E poi anche le torte trasudano ricchezza....😋

La felicità formato pizza napoletana 😋
26/06/2016

La felicità formato pizza napoletana 😋

24/06/2016

Giornate sclero

La gente ci dice che normalmente per aprire un conto in banca o si fa l'applicazione online o vai direttamente lì, cinque minuti ed è fatta.
Ovviamente a noi no.
Siamo qui da quasi quattro settimane, ce ne sono volute tre per aprire il conto.
TRE.
Ma andiamo in ordine.
Su consiglio di amici ci siamo focalizzate su Lloyds e HSBC, facilmente trovabili ovunque e senza troppe domande.
Proviamo l'applicazione online alla Lloyds, risultato: non possiamo aprire il conto perchè non abbiamo i requisiti.
Andiamo nella banca a Bank e ci dicono di applicarci online perchè non capiremmo termini e condizioni.
Decidiamo di cambiare e andiamo alla sede di Westfield: stessa risposta.
Barclays, serviva il passaporto.
Proviamo di nuovo online.
Poi tentiamo HSBC online, e FUNZIONA. Ci arriva la lettera dove spiegano di recarci in una sede entro 15 giorni per aprire il conto. Andiamo alla filiale nella nostra via e ci dicono che non possiamo perchè sul contratto d'affitto non ci sono le date di inizio e termine del contratto.
Tentiamo all'HSBC in Whitechapel e stessa risposta. Allora andiamo in agenzia per far mettere ste benedette date.
Torniamo all'HSBC nella nostra via e ci dicono che purtroppo non possono perchè è necessario un contratto d'affitto minimo di 3 mesi.
(Lo sfaso sta salendo potente in noi, sappiatelo).
Facciamo di nuovo l'applicazione in internet alla Lloyds.
E funziona.
Non esultate...parte solo a una delle due.
Era un sabato, la domenica le banche sono chiuse.
Lunedì torniamo alla Lloyds e mentre siamo in fila mi chiama il mondo mentre Claudia cerca di spiegare alla cretina che va in giro a chiedere se hai bisogno di aiuto che SI', ha bisogno di aiuto! Perchè la password non le è arrivata per email. Quella la guarda e le appioppa il solito discorsetto alla attendi e ritenta, sarai più fortunata.
Io intanto ero arrivata al banco, era il mio turno...mi squilla il telefono e ciao. Fuori dalla fila.
Mi rimetto in coda, attendiamo pazienti.
Gioia e gaudio quando è il mio turno e finalmente vedo un barlume di speranza.
MI APRONO IL CONTO.
Nel frattempo, un angelo travestito da banchiere corre in soccorso di Claudia dicendole di aspettare due minuti e poi l'aiuterà a risolvere il suo problema.
Seriamente lo risolve. Le apre il conto.
Noi tiriamo un sospiro di sollievo e ci chiede quante volte siamo passate dalla banca, rispondiamo che solo in quella sede saremo andate sei volte tra mattino, pomeriggio e sera e ci avevano snobbate tutti. Lui ci lascia il biglietto da visita, se abbiamo un problema lo contattiamo e ci aiuta.
Capite?
Cioè, la prima gioia!
Morale della favola: per fare l'applicazione online devi barare e dire che abiti qui da 5 anni.

Sono completamente fradicia. Ho messo il mio piedino destro  in una pozzanghera enorme, che non sembrava così profonda. ...
20/06/2016

Sono completamente fradicia.
Ho messo il mio piedino destro in una pozzanghera enorme, che non sembrava così profonda.
E mi sono bagnata fino a sopra la caviglia, quasi metà tibia.
Momenti di puro sclero.

Mi co***lo così :

Giorno 119 giugnoQuella cogliona a cui abbiamo telefonato per il NIN non ha capito un'emerita ceppa. Se noi ti diciamo c...
18/06/2016

Giorno 11

9 giugno

Quella cogliona a cui abbiamo telefonato per il NIN non ha capito un'emerita ceppa. Se noi ti diciamo che vogliamo andare lo stesso giorno, alla stessa ora e ci dai l'appuntamento per entrambe...per quale stra pinco pallino di motivo mi devo sentir dire che il numero di referenza è per una persona sola?!
Morale della favola la scena fu esilarante.
Claudia entra, io resto fuori.
Claudia mi manda le foto per compilare il modulo per l'appuntamento e le informazioni di casa e del nostro agente. Avevamo appuntamento alle 15:00, giustamente essendo le 17:00 la tipa alla reception mi guarda male e mi dice che è tardi.
Le ripeto che sono qui dalle 14:30, ma non solo mi dice che sono in ritardo...ma che Noemi VenCo è già entrata. La guardo e le dico che Noemi sono io. Le mi fa vedere il suo monitor e dice che è andata. Io tiro fuori la mia carta di identità.
Italia:1-0:Inghilterra
Poi mi dice che devo ritornare e mi fissa un appuntamento per la settimana dopo.
Inghilterra:1-1:Italia
Claudia ha fatto richiesta per il NIN e io no. Momento alla Odio gli inglesi.
Infine abbiamo dato il via alla ricerca selvaggia per un posto di lavoro, Londra, a noi due!
Come parte dolciosa siamo andate a Brick Lane in questo baretto caruccio dove abbiamo rimangiato la Red Velvet (che a Noemi piace sempre meno) accompagnata da un buonissimo latte Macha.
Ciliegina sulla torta, stavamo passeggiando e i tizi dietro di noi sono italiani. Continuiamo a camminare e loro con voce alta parlano di cose sconce...Claudia si gira e da brava bulla li guarda e dice loro: "Ma voi lo sapete che qui ci sono più italiani che inglesi?"
Vediamo i due arrossire, scoppiare a ridere e uno di loro scappare dalla vergogna. Nel vero senso della parola. Si è nascosto tra il bancone della frutta e quello del pesce al mercato in mezzo alla via.
Abbiamo rinnovato l'oyster. Salasso. La povertà si avvicina.

18/06/2016

Giorno 9

7 giugno

Prendiamo la metro, ormai ci sentiamo ricche perchè abbiamo l'oyster e finchè non risputa i soldi lo usiamo anche per mezza fermata.
Comunque, abbiamo preso la metro come al solito, ci sediamo con calma e poi mi giro a guardare nel vagone di sinistra. Giuro che chiudo gli occhi e li riapro. Poi mi giro verso Claudia e le dico di guardare.
Un ragazzo in forma inizia a spogliarsi e a cambiarsi.
Cioè, buon per te che non hai il senso del pudore, ma addirittura guardarci male perchè ti guardiamo male...
Comunque, abbiamo l'appartamento sopra un baretto caruccio (A corner of the world) e ci fermiamo a prendere un cappuccio. Un enorme cappuccio. Un vero ed enorme cappuccio. Con VERO caffè. Eravamo in paradiso. (mi ricordo ancora di quella sbobba acida bevuta nel baretto indiano...adios).
E abbiamo scoperto il paradiso alimentare congelato di Iceland. Freezer ovunque pieni di surgelati, pesce che ti viene tirato dietro, ma pesce pesce! Filetti di salmone e tonno...a due pound!
E poi le verdure congelate...spinaci, piselli, cavolini e carotine a un pound. Per noi poracce era il paradiso, siam tornate a casa col portafoglio vuoto. Ma con la verdura. E tanto pesce.
Siamo tutt'ora delle ladre, comunque.
Abbiamo rubato l'olio e le monodosi per la lavatrice a boh...dovrebbe essere Wei? Boh, quella che abitava qui prima di noi. Ladra una volta, ladra per sempre.

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