07/12/2025
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Caro affitti, ma è davvero colpa delle Viviendas Vacacionales? Ecco quello che nessuno racconta...
A cura di Diario Tenerife
Le case vacanza, ultimamente, sembrano essere diventate la causa di tutti i mali delle Canarie, e in molti hanno accolto con entusiasmo l’arrivo della nuova legge che ne ridurrà il numero. Ma siamo davvero sicuri che le cose siano come qualcuno vuol farci credere? Proviamo ad analizzare insieme alcune situazioni.
Partiamo da una premessa. Che le VV abbiano contribuito in parte a diminuire la disponibilità di case è sicuramente vero, ma hanno contribuito e non provocato l’attuale situazione. Questo vale soprattutto per le VV concesse in aree puramente residenziali, dove — a rigor di logica — non avrebbero mai dovuto essere autorizzate, e non nelle zone turistiche. Tuttavia, ci sono questioni che passano completamente sotto silenzio ed è proprio di questo che voglio parlare in questo articolo.
La questione delle case vuote
Nessuno ne parla, ma alle Canarie ci sono oltre 110-120 mila case sfitte, vuote, inutilizzate. Alcune sono completamente chiuse e disabitate da anni, altre vengono usate solo saltuariamente. È un numero enorme, ed è naturale domandarsi: non sarebbe il caso di incentivare i proprietari a rimettere sul mercato questi immobili e capire perché non vengano utilizzati? Probabilmente almeno una parte potrebbe tornare disponibile.
Perché ci sono così tanti appartamenti vuoti?
Alcuni sono “seconde case” di persone che vivono all’estero e che trascorrono qui solo una parte dell’anno; quando non ci sono, non vogliono estranei in casa e preferiscono lasciarla vuota. Scelta legittima. Ma molte altre non vengono affittate per paura delle occupazioni abusive. La politica che punta il dito contro le VV è la stessa che negli anni ha prodotto leggi che tutelano all’inverosimile occupanti abusivi e inquilini morosi. Se ci sono bambini, anziani o persone invalide, uno sfratto può richiedere anni, senza contare le condizioni in cui gli immobili vengono poi restituiti.
La parcella delle agenzie immobiliari
Un’altra genialata è stata la legge che impedisce alle agenzie immobiliari spagnole di farsi pagare una mensilità di affitto come commissione. Forse qualcuno pensava che le agenzie avrebbero lavorato gratis, o che i proprietari si sarebbero accollati il costo, ma ovviamente non è andata così.
Sapete cosa è successo? Se prima un appartamento veniva affittato a 600 euro al mese più una mensilità iniziale per l’agenzia, oggi lo stesso appartamento viene affittato a 650 euro, e l’agenzia riscuote i suoi 50 euro ogni mese. Risultato: l’inquilino, per evitare di pagare 600 euro all’ingresso, finisce per pagarli… tutti i mesi. Un grande affare, non c’è che dire.
Anni per ottenere il via libera ai lavori
Un altro nodo cruciale riguarda i tempi per ottenere i permessi di costruzione su terreni edificabili. Una volta presentati i progetti, per ricevere il via libera dai comuni possono passare… anni. Conosco personalmente una persona che ha acquistato un terreno e che da quasi tre anni attende i permessi. E questo è solo un esempio: i casi di costruzioni piccole o grandi bloccate per lungaggini burocratiche sono innumerevoli.
Perché nessuno parla di tutto questo?
Forse perché è più comodo, per una certa politica, indirizzare la rabbia di chi cerca casa verso chi ha investito nelle case vacanza. Si alimentano così invidia e tensione sociale, ma non si risolvono i problemi. Intanto, per le case vuote non si fa nulla. Sono oltre 100 mila: perché non iniziare imponendo una tassa sulle abitazioni sfitte, che rappresentano una vera piaga? Le VV, invece, portano turismo, creano lavoro e generano benessere. Forse bisognerebbe cominciare a garantire maggiori tutele ai proprietari delle case, invece di strizzare l’occhio agli occupanti abusivi.