26/07/2022
* 26 luglio 2022 •
Un anno fa a quest’ora eravamo dirette verso l’aeroporto di Bologna.
La nostra idea di partire é nata senza motivazioni logiche a supporto.
Abbiamo sentito entrambe che era il momento, e quindi l’abbiamo fatto.
Errori commessi? Tanti.
Partendo dal fatto che abbiamo viaggiato nel pieno di una pandemia con probabilmente non più di 10 paesi aperti.
Siamo partite con una carta di credito a testa e ci siamo ritrovate ad un centro punto con una di queste bloccata e l’altra non funzionante.
Abbiamo dovuto rispedire a casa vestiti e scarpe completamente inutili per un viaggio in giro per il mondo.
Abbiamo quasi perso un volo transoceanico perché non avevamo il biglietto di uscita dalla Costa Rica e quindi l’abbiamo comprato in aeroporto con il computer al 3% e i telefoni scarichi.
Abbiamo perso il visto turistico per il Messico e lo abbiamo dovuto ricomprare (pagandolo profumatamente).
Abbiamo ricaricato i nostri cellulari a turno per cinque mesi, perché siamo partite con un solo adattatore.
Abbiamo prenotato un volo dal Messico all’Australia ancora prima di avere il visto approvato.
Risultato: volo perso e soldi buttati.
Per concludere ci siamo fatte pungere da qualsiasi insetto della foresta tropicale perché non avevamo le protezioni adeguate.
E mentre scriviamo ce ne vengono in mente una dietro l’altra e lo ammettiamo, siamo state delle pazze!
Qualcuno un giorno ci disse: spero che riusciate a trovare quello che state cercando.
Oggi questa frase ci torna in mente e ci viene da dire che sì, abbiamo trovato quello di cui avevamo bisogno quando ci siamo imbarcate in questa avventura.
Ora siamo contente di essere tornate, con la voglia di continuare ad esplorare e di costruire le nostre vite.
Nonostante gli sbagli, i soldi sprecati, i telefoni scarichi e la mancanza di organizzazione, ciò che abbiamo vissuto ha un valore inestimabile e inspiegabile.
Senza errori non c’è movimento, e senza movimento non c’è evoluzione.
Grazie 🤍