07/01/2026
‼️Nella nostra città sta emergendo una grave emergenza umanitaria.
Negli ultimi giorni oltre 20 migranti, in gran parte di provenienza pakistana e afghana, vivono in condizioni di estrema difficoltà senza alcun riparo, sotto la pioggia e nel gelo, in pieno inverno, in attesa che si sblocchino le procedure per la richiesta di asilo.
Parliamo di persone che hanno affrontato viaggi lunghissimi e durissimi, mesi di spostamenti e sofferenze, e che oggi sono costrette a dormire in rifugi di fortuna all’aperto, esposte a temperature rigide che mettono seriamente a rischio la loro salute e la loro vita.
Non tutti sono curanti di questa situazione però, lasciando soltanto ad alcuni la premura umana di accudire queste persone e cercare per loro la migliore momentanea soluzione, lanciando appelli alla cittadinanza per chiedere aiuto, solidarietà e umanità a chi vive qui a L’Aquila.
È vergognoso che il nostro sindaco non si sia occupato, né si stia occupando, di una situazione tanto atroce, scegliendo di chiudere gli occhi davanti l' ennesima emergenza che riguarda la dignità umana e la sicurezza delle persone.
Inoltre, le risposte sulla questione da parte di alcune rappresentanze della nostra città sono state ben precise, e perciò ci teniamo a lanciare l'ennesima denuncia di trascuratezza. Tutto ciò è perché siamo cert3 che le ricadute sulla sicurezza e l’organizzazione della città di certo non derivino dall’accettare di adibire un luogo pubblico come una chiesa a rifugio per esseri umani che, ribadendo, in questi giorni caratterizzati da forti piogge e temperature sotto zero, si ritrovano a migliaia di chilometri dalle loro case, senza riparo e senza un abbigliamento adeguato. Dopotutto, se l’impatto sul turismo e sul decoro urbano è ritenuto dall’amministrazione della nostra città di maggiore importanza rispetto a questa situazione, allora gli schemi amministrativi sono davvero inconcepibili.‼️
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