21/06/2026
Nell'ultimo video di Geolier, "Autorità", compaiono cinque pitbull con amputazione chirurgica del padiglione auricolare, comunemente nota come cropping, eseguita generalmente su cuccioli di poche settimane, priva di indicazione terapeutica.
Da un punto di vista etologico, il padiglione auricolare è una struttura coinvolta nella comunicazione visiva intraspecifica e interspecifica del cane: la sua posizione e mobilità concorrono, insieme a postura, coda e mimica facciale, alla trasmissione di segnali di allerta, allarme o appagamento. La sua rimozione chirurgica altera quindi un canale comunicativo funzionale, indipendentemente dall'intento estetico.
Sul piano normativo, il cropping è vietato in Italia dal 1954 (DPR 320) e non è previsto da alcun standard di razza riconosciuto da ENCI o FCI per i tipi pitbull-simili. Va precisato che l'amputazione del padiglione auricolare può essere indicata in rari casi clinici (neoplasie, traumi gravi), sempre su diagnosi veterinaria. Il cropping estetico è una procedura categoricamente diversa: eseguita su soggetti sani, in assenza di qualsiasi patologia.
E l'aggressività che si vede in scena? Non è "scritta" nel DNA del pitbull: dipende da socializzazione e gestione, molto più che da razza.
Ma soprattutto: perché nel 2026 c'è ancora bisogno di mostrare un cane mutilato per comunicare autorità? Non è un'estetica neutra, è una scelta, e ha un costo per l'animale.
Attenzione: questo post non è un attacco al genere musicale né alla razza: è un'osservazione su come un'immagine di "forza" veicoli, di fatto, una mutilazione normalizzata.
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