UIL FPL Sud Ovest Milano

UIL FPL Sud Ovest Milano Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di UIL FPL Sud Ovest Milano, Rome.

Gruppo Aziendale Unitario che si occupa di prendere in carico le problematiche dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni del Sud Ovest della provincia di Milano

23/04/2026

📺 Questo venerdì dalle 9.40 siamo ospiti della trasmissione Coffee Break, in onda su La7, non mancate‼️

PierPaolo Bombardieri

17/03/2026
08/03/2026
04/03/2026

🔵🔴🟢Sanità Privata e RSA. Uil Fpl, Fp Cgil, Cisl Fp: “17 aprile sciopero nazionale a Roma. Servono rinnovi e regole certe”

☝🏼Abbiamo apprezzato l’apertura del tavolo fissato per il 4 marzo alla presenza del Ministro della Salute: è un segnale che arriva dopo settimane di mobilitazione e pressione costante da parte nostra. Tuttavia non siamo disponibili a ricadere in una dinamica ciclica e inconcludente come quella vissuta negli ultimi due anni, con tavoli convocati che non hanno prodotto alcun passo avanti concreto. Pertanto proclamiamo lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata e delle RSA per il prossimo 17 aprile a Roma

‼️Non c'è più tempo da perdere! È necessario entrare nel merito delle trattative, con risorse certe e con una disponibilità reale, non solo di facciata, da parte delle controparti Aris e Aiop, che nelle dichiarazioni affermano di voler rinnovare i contratti ma nei fatti subordinano l’apertura e la conclusione delle trattative alla piena copertura economica dei costi del rinnovo contrattuale da parte di Governo e Regioni. Parliamo di due CCNL scaduti rispettivamente da 8 e 13 anni: una situazione che non è più tollerabile. Proprio per questo chiediamo con forza al Ministero della Salute e alla Conferenza delle Regioni di definire regole certe e vincolanti sugli accreditamenti istituzionali che rendano automatico il rinnovo dei contratti alle stesse vigenze della sanità pubblica, impedendo il ricorso al dumping contrattuale messo in atto da soggetti datoriali e organizzazioni sindacali non rappresentative

👉🏼Il differenziale salariale tra pubblico e privato, spiegano i sindacati, è evidente: per una figura come quella dell’infermiere parliamo di circa 500 euro mensili in meno rispetto ai colleghi della sanità pubblica che, dopo il rinnovo del contratto 2022-2024, riceveranno ulteriori incrementi con le risorse stanziate per il triennio 2025-2027. Un divario che sta generando una fuga di personale da questi comparti, con ricadute pesanti sulla qualità dei servizi e sulla vita delle persone più fragili che si rivolgono alla sanità privata e degli anziani ospiti delle RSA. È una condizione divenuta insostenibile che sta danneggiando prima di tutto l’utenza più esposta

🗣️📢Per questo motivo, oltre ai presidi sui territori e al proseguire capillarmente nell’invio di richieste di ispezioni nei luoghi di lavoro in tutta Italia per verificare il rispetto delle regole di accreditamento e delle condizioni operative, porteremo in piazza, a Roma, il prossimo 17 aprile, la voce di 300mila lavoratrici, lavoratori e professionisti che ogni giorno svolgono un servizio pubblico essenziale.

NON DIMENTICARE
27/01/2026

NON DIMENTICARE

27/10/2025

della è intervenuta su Rai 3 per parlare del rinnovo del contratto della sanità pubblica.

14/10/2025

📍“Il recente rapporto dell’Oms sulla salute mentale del personale sanitario fotografa una realtà allarmante: in Italia, oltre 1 professionista su 10 ha avuto pensieri suicidi nelle due settimane precedenti l’indagine. E’ un grave problema di sicurezza sul lavoro che deve diventare parte integrante dei Ccnl del comparto Sanità. Anche questo significa "Zero Morti sul Lavoro”.
È quanto hanno dichiarato la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese, e la segretaria generale della Uil Fpl, Rita Longobardi.

👉🏼“Stando al rapporto, il 32% degli infermieri e il 28% dei medici italiani presenta sintomi depressivi. Non a caso - hanno aggiunto Veronese e Longobardi - Il 10% dei medici e il 15% degli infermieri sta valutando di lasciare la professione, anche a causa di turni massacranti, carichi di lavoro eccessivi, precarietà e violenza. La salute mentale, dunque - hanno rimarcato Veronese e Longobardi – è una questione di sicurezza sul lavoro che deve entrare in modo strutturale sia nella contrattazione collettiva che nei DVR aziendali. Nei Ccnl devono essere fissati limiti chiari a orari e turni e devono essere introdotti dei protocolli obbligatori contro burnout e violenza, garantendo l’accesso gratuito al supporto psicologico, la stabilizzazione dei precari e la formazione dei dirigenti sul benessere organizzativo".

"Non possiamo permettere - hanno concluso le due segretarie - che chi si prende cura della salute di tutti e tutte si spenga lentamente a causa del burn out".
UIL - Unione Italiana del Lavoro

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Rome

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