05/01/2026
LINEA 160: DALLA MONTAGNOLA AL CENTRO CITTÀ
La partenza del 160 è proprio di fronte a una sede amministrativa dell'AMA, azienda per la pulizia della città, affacciato sulla piazza del quartiere Montagnola, dove c'è un parco con una chiesa.
I primi metri sono tra i palazzi che costituiscono il quartiere di Montagnola, intervallati da un tendone, poi un capannone, e anche una scuola. A seguire, i palazzi diventano quelli di via Ambrosini, con auto in sosta tra i pini, tra la due carreggiate, oltre alle auto del traffico della piovosa tarda mattinata.
Da piazzale del Caravaggio emergono, a lato del bus, imponenti palazzi di uffici, di vetro e alti e larghi.
La strada prosegue, e tra palazzi di abitazioni, e auto parcheggiate, diventa via Sartorio. A piazza Lante due donne del Sudamerica riescono a salire appena in tempo.
Si costeggia un campo da calcio di qualche squadra dilettantistica locale, lungo via di Tor Marancia si vedono e intravedono i grandi murales che caratterizzano le facciate dei palazzi dell'omonimo verde quartiere, e più radi esercizi commerciali.
Il 160 accede nella ampia via Cristoforo Colombo, dove a una delle prime fermate, a piazza dei Navigatori, ci sono i cantieri per delle future moderne costruzioni, e dove salgono parecchie persone, che esauriscono i posti a sedere.
Lungo la stessa strada, più avanti una pista ciclabile tenacemente procede, lungo il marciapiede, tra fermate, pali, paletti e vario arredo urbano e rampe e deviazioni.
Il bus costeggia le antiche Mura Aureliane, che un tempo delimitavano e difendevano la città, costeggiate oggi da fermate degli autobus, che ora popolano uomini con ombrelli.
Si scende per l'elegante viale Giotto fino al verde della zona delle terme di Caracalla, con antiche colonne adagiate sui prati, che ci portano a costeggiare il Circo Massimo, grande, verde, e allagato dalla pioggia nel tratto finale.
Poi c'è il teatro Marcello, tra rovine come archi e colonne e travi e muri, fino a Piazza Venezia, col bianco Vittoriano e il cantiere attivo della metropolitana.
A via del Corso salgono e scendono persone, dai vetri piovosi si scorgono le insegne dei saldi e tanta gente che affolla marciapiedi e negozi. Così lungo tutto il centro, fino ai dehors di via Veneto e all'accesso in Villa Borghese, storico parco pubblico, polmone della città.
Si vedono i vialetti, delimitati da basse siepi, e statue su piedistalli, prato e alberi. Si arriva a un'altra entrata della stessa villa e ci si ferma dietro a un altro bus della stessa linea, mentre ancora piove leggermente, capolinea Washington.