15/10/2026
🚆 L’ULTIMO MIGLIO FERROVIARIO: L’ESPERIENZA DI PARMA AL GREEN LOGISTICS EXPO
L’efficienza del trasporto ferroviario non si misura soltanto sulla rete nazionale, ma anche nella capacità dei nodi logistici di garantire continuità, accessibilità e integrazione tra le diverse modalità di trasporto.
In occasione della presentazione della Carta dell’Ultimo Miglio, promossa da FERMERCI nell’ambito del Green Logistics Expo di Padova, Gianpaolo Serpagli, Presidente di CEPIM, e Fabio Rufini, Amministratore Delegato, hanno portato il contributo del Gruppo CEPIM e l’esperienza concreta dell’Interporto di Parma.
Serpagli ha evidenziato il ruolo strategico degli interporti come nodi della rete logistica nazionale, sottolineando la necessità di una programmazione coordinata con RFI, capace di anticipare i colli di bottiglia e accompagnare la crescita dei traffici ferroviari.
Rufini ha illustrato il percorso di sviluppo del nodo parmense: dall’evoluzione del collegamento ferroviario di Castelguelfo alla realizzazione del nuovo terminal PAR.TE – società del Gruppo CEPIM, un’infrastruttura di circa 140.000 m², dotata di binari a standard europeo e tecnologie digitali per una gestione sempre più efficiente delle operazioni terminalistiche.
Un percorso che guarda anche alla sostenibilità, attraverso soluzioni complementari come l’impiego dell’HVO nelle attività ferroviarie dove l’elettrificazione non è ancora completa.
💬 Un messaggio condiviso: l’ultimo miglio non può essere considerato la fase conclusiva di un investimento ferroviario, ma deve essere parte integrante della sua programmazione fin dall’inizio.
Perché investire nella rete significa anche investire nei nodi che la rendono realmente accessibile al mercato.