27/05/2026
🔴 Linea Rossa: battesimo e allestimento delle fermate 🚋
… e le nuove polemiche. 📆 Dopo aver superato i 3 anni di lavori - le prime recinzioni arancioni apparvero il 26/04/2023 - e avvicinandosi a quel 30 giugno che rappresenta il termine per la quota parte di lavori finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR, 398,8 milioni di € su 511,3 pari al 78,0%, è stata ufficializzata la nomenclatura delle fermate della Linea Rossa (e della Verde, su cui torneremo). Toccherà anche alla stessa Linea Rossa essere rinominata, ad es. “1”, “T1”, “A”? Vedremo. 🚊
🚏 Come riporta il Comune, i nomi delle fermate sono stati attribuiti per indicare l’ubicazione delle banchine nello stradario (il nome della via, il punto di intersezione, ecc.) e la vicinanza a luoghi di interesse pubblico (stazioni, scuole, ospedali ecc.), con particolare attenzione agli spazi della cultura, pubblici o privati. Se i nomi di alcune fermate non hanno subito modifiche, come “Ducati”, “Manuzio”, “Saffi”, “Porta San Felice” e “San Donato”, altri si sono arricchiti proprio di punti strategici posti nelle vicinanze: “Borgo Panigale Stazione” è diventata “Stazione Borgo Panigale - Teatri di Vita”, “Pontelungo” “Pontelungo - MAST”, “Via Lame” “Canale Reno - Lame”, “Zucca” “Zucca - Museo di Ustica”, “Viale della Fiera” “Viale della Fiera - Liceo Copernico”, “San Donnino” “San Donnino - Casalone”. Per altre fermate il nome è totalmente cambiato: “Fiorini” è stato sostituito da “Triumvirato - Fabbri 1905”, “Indipendenza” da “Piazza Maggiore - San Pietro”, “Porta Galliera” da “Stazione Centrale”, “Centro Zanardi” da “Piazza Spadolini”, “Cadriano Bivio” da “Villaggio S. Giorgio”. 📝 Come potete vedere in galleria, ogni fermata è accompagnata da un disegno che ne tratteggia l’identità e da una o due bande colorate che indicano la linea o le linee che la serviranno. Sono tre gli interscambi fra Linea Rossa e Linea Verde: “Stazione Centrale”, “Giacomo Matteotti - Stazione AV” e “Piazza dell’Unità”. 🗺️ La nuova mappa tranviaria della città in versione cartacea, corredata dalla descrizione delle fermate, verrà distribuita nei prossimi mesi. 🟢 Una nota, anche se sarebbe della Verde: per chi la ritiene insensata, la fermata “Mille” presso Piazza dei Martiri 1943-1945 è un capolinea temporaneo, perché il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile - PUMS prevede una rete tranviaria con 4 linee, fra le quali la blu, il cui tratto ovest proseguirà oltre tale punto percorrendo Via Don Minzoni fino ad arrivare a Casalecchio di Reno. Infatti troviamo francamente sterili le polemiche di chi lamenta una rete che, per la porzione oggi in corso di realizzazione, è poco utile perché lascia scoperte diverse aree della città: anche avessimo avuto già oggi le ulteriori coperture economiche, si sarebbero dovute cantierizzare tutte insieme? E a proposito degli sviluppi futuri, non ci sono novità riguardo allo stallo del Passante: la tratta verso il Pilastro, già finanziata, doveva essere cantierizzata da luglio, ma prima è necessario svincolare dalla suddetta opera la ristrutturazione del ponte di San Donnino, passaggio che necessita di un nuovo progetto. 🛑 Il comportamento di Autostrade per l’Italia così come del Ministero dei Trasporti è a nostro avviso assolutamente esecrabile; per il MIT anche per il bando sul trasporto rapido di massa, indetto ma ad oggi senza un euro, e il magro Fondo nazionale trasporti per il tpl. Tanti i tagli in diversi settori per gli sconti temporanei sui carburanti. 💰
🚧 Inoltre il 13 maggio è iniziato l’allestimento delle pensiline delle fermate della Linea Rossa. Nel giro di poche ore il loro design è finito al centro di diatribe altrettanto sterili da parte di politici bolognesi incluso qualche candidato alle elezioni comunali del 2027, in particolare per la copertura in cristallo: non fa ombra, non ripara dalla pioggia, si sporca e si rompe. 🗣️ Critiche vacui in primo luogo perché è sempre consigliabile aspettare l’opera finita, invece che sentenziare a lavori in corso (stessa cosa accaduta con la riapertura del Canale di Reno). In secondo luogo è strano che i suddetti illuminati veggenti, che prevedono la scarsa funzionalità delle pensiline, non avessero detto nulla - a differenza di qualche nostro lettore - al momento dell’approvazione del progetto esecutivo (24/04/2023) e/o del post di “Pillole” del 05/02/2024 in cui mostravamo render e disegni tecnici delle pensiline (e che potete sempre trovare nella pagina) ma che si siano svegliati solo oggi! In tre anni non hanno trovato nessuno capace di leggere quei due paragrafi? Non avrebbe avuto più senso allora? Oppure dipende dall’essere entrati in campagna elettorale? 🗳️ Inoltre è curioso come sia peggio avere un riparo, seppur trasparente, piuttosto che nulla: ricordiamo infatti che il 100% delle fermate del tram avrà una pensilina, mentre alcune degli autobus hanno solo la palina con gli orari. Inoltre basta recarsi in altre città per vedere pensiline con copertura trasparente (che sia in vetro o in materiale plastico). 🪟 Dito puntato anche verso i monitor perché potrebbero essere vandalizzati: ma che assurdità è? Allora non piantiamo più alberi, non mettiamo più panchine, aboliamo la sosta in strada delle auto perché potrebbero finire nel mirino degli incivili! E ancora: secondo altri no tram la nuova pensilina non si inserirebbe nel contesto urbanistico: in cosa si integra meglio quella dei bus, ad esempio di 27 e 11 in Via dell’Indipendenza (seconda foto in galleria)? 📋 Urge una descrizione più tecnica: tutte le pensiline del tram hanno una struttura a telaio metallico, di colore rosso RAL 3001, che richiama il “porticato”, con copertura in vetro strutturale che non ostruisce la visuale, limitando l’effetto delimitatore del portale 🟥. Il telaio metallico alto 3,20 m è realizzato da un traverso superiore a profilo tubolare di luce netta 11 m incastrato ai montanti laterali di sezione rettangolare (45x90 cm), con lato lungo orientato secondo la direzione dei binari (lunghezza totale 12,8 m) ↔️. La copertura in vetro leggermente inclinata è simmetrica per le pensiline centrali cioè con i binari su entrambi i lati (con larghezza di 2,4 m) e asimmetrica per quelle laterali cioè col binario solo su un lato (larghezza di 1,8 m). All’interno dei montanti sono allocati gli impianti, inclusi gli schermi da 32 pollici per l’utenza, che nel progetto definitivo erano posizionati sulla banchina in due totem separati alti 3 e 3,42 m 🖥️. Questa soluzione, che concentra gli allestimenti nella struttura delle pensiline, garantisce più spazio libero sulla banchina a favore della migliore fruizione anche da parte delle carrozzine e un migliore inserimento architettonico delle fermate nel contesto urbano, ed è una delle novità apportate nel progetto esecutivo, anche per tener conto delle prescrizioni della Soprintendenza. Fra le altre: la riduzione della lunghezza delle banchine (da 44 a 37 metri) e dell’altezza delle pensiline (da 3,8 a 3,2 m), la gomma per l'accosto in banchina, la modifica dell’illuminazione di pensilina, il raddoppio delle mappe tattili, l’inserimento delle emettitrici automatiche dei biglietti per pagamenti sia con monete e/o banconote sia con carte di credito, contactless, ecc. L'emettitrice sarà presente in tutte le fermate escluse quelle del Centro Storico e Borgo Panigale… perché? 🏧 Ma lo sappiamo: gli pseudo magistrati da tastiera hanno decretato in fretta e furia la bocciatura delle pensiline. “Un processo preventivo e senza spunti costruttivi”, ha titolato il Corriere di Bologna. Con ciò non intendiamo sostenere che sia il modello di pensilina migliore possibile, ma di certo questo è l’ennesimo, inutile e parziale polverone fine a se stesso, che segue, solo per citarne due, quelli sui parapetti del Canale di Reno e sulla presunta pericolosità per l’altezza dei marciapiedi delle fermate stesse. Per alcuni leoni da tastiera, se una persona cade dal marciapiede e si fa male non è per colpa sua (principalmente per voler attraversare la strada dove è vietato, essendoci i passaggi pedonali, oppure per distrazione) ma per il dislivello con il piano stradale. 🦼 I quali peraltro sanno benissimo (o forse no, mai sottovalutare le lacune di chi si spaccia per esperto) che tale quota non è casuale: è quella che consente l’incarrozzamento a raso, cioè la possibilità per tutti gli utenti di salire sul tram senza gradini. E hanno mai visto le banchine di una metropolitana o i marciapiedi delle stazioni? 🚂
ℹ️ Concludiamo con le distanze medie fra le fermate della Linea Rossa e le differenze con i bus: “la distanza passa da 200 a 500 metri”, “le persone dovranno percorrere centinaia di metri in più”, altre bufale estratte dal poco magico cilindro dei social. La distanza media è di circa 501 m (media perché varia di 4/5 metri considerando il ramo del Pilastro e quello della Fiera, così come la direzione ovest o est). Il valore è inferiore a quanto riportato in nostri precedenti post (520) dato che, con le modifiche nell’area di Piazza dell’Unità, lungo Via Matteotti - a sud dell’intersezione con Algardi / Albani - di fatto è stata aggiunta una fermata: “Piazza dell’Unità” (che inizialmente era accoppiata a “Zucca” nelle opposte direzioni). 🚌 La distanza media fra due fermate del bus 23, fra il capolinea “Normandia” e “Ugo Bassi” (nell’ex percorso lungo Via Riva di Reno), è di 341 m. E ci risulta che 341 non sia 200! ✅
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📚 Bibliografia e immagini 📸
Foto nuove pensiline del tram: “Pillole di tram”
https://www.trambologna.it/progetto/linea-rossa-progetto/linea-rossa-documenti-ufficiali-2/
https://www.trambologna.it/2026/05/19/una-nuova-mappa-della-citta-i-nomi-delle-50-fermate-del-tram/
https://www.trambologna.it/2026/05/13/al-via-il-montaggio-delle-pensiline-ecco-come-saranno/
https://corrieredibologna.corriere.it/notizie/cronaca/26_maggio_16/pensiline-e-giustizia-sommaria-2bffc1d2-605f-4019-8d0f-12429c41cxlk.shtml
https://ispastrutture.it/neicontent/uploads/2018/12/irnerio-3.jpg
https://www.bolognatoday.it/~media/horizontal-hi/51887293960288/fermata_autobus_citta_metropolitana.jpg
https://www.pressreader.com/italy/corriere-di-bologna/20260516/281642491809071
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/pensiline-utenti-divisi-sui-social-05246341?1779254925&utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook
https://www.google.it/maps
https://zero.eu/it/news/le-nuove-opere-sulle-pensiline-dei-bus-curate-da-serendippo/
https://www.lasicilia.it/upload/2026_01_06/pensiline-1767696467124.jpg
https://siracusapress.it/attualita/cavallaro-replica-a-pantano-pensiline-progettate-male-cosi-si-prendono-in-giro-i-cittadini/
https://www.siracusapost.com/installazione-di-pensiline-per-i-bus-completata-quella-di-fontane-bianche/
https://www.facebook.com/pilloleditram/posts/pfbid0QUy25TuxiYyjBPGBxP2nikS3Cjvm27PKkS5QLLfxwrgWNQZXgDR8f9p3tW4hiA6fl (Post Pillole del 5.2.2024)
https://www.facebook.com/pilloleditram/posts/pfbid02vyjSWehfA5gzpiENCJy8VmPrs9bGHC4NcVo74aZhiu18KGkmP5jaW5mjGKp9SNr6l (Post Pillole del 19.11.2025)